Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Il Giallo Mondadori sotto l’ombrellone

Fabio e Jonathan Lotti

di Fabio e Jonathan Lotti

Contro la crisi dilagante il Giallo Mondadori. Quello da edicola che conobbi negli anni cinquanta-sessanta quando da giovanottello speranziello cominciavo a muovere i primi passi tra sangue e morti ammazzati. Testi robusti, poco prezzo. Alta qualità alla portata di tutti (sembra una reclame).

E non è che si tratti solo del solito giallo classico della camera più o meno chiusa (a proposito Henry Merrivale, il Vecchio di Carr, non ne poteva più http://blog.librimondadori.it/blogs/ilgiallomondadori/2012/02/12/rivelazioni/)  che il nostro G.M. propone un’offerta per tutti i gusti, per tutti i palati. Oggi vi suggerisco in breve  alcuni testi che possono essere letti benissimo durante le vacanze in mare o in montagna (per chi può) o anche a casa se uno decide di restarci (perfino al gabinetto che pare uno dei luoghi preferiti di tanti lettori).

Intanto beccatevi l’ultimo che ho sotto mano “Il veleno nella mente” di Thomas H. Cook.

Lucas Paige studioso di storia militare alla presentazione del suo ultimo libro a Saint Louis. Ne ha fatta di strada da quando viveva a Glenville! Una cittadina per niente attraente, priva di prospettive, con le sue erbacce, le sue pozzanghere, i marciapiedi deserti, “una biblioteca senza finestra ospitata nello scantinato del dipartimento di polizia”. Secondo il suo pensiero espresso in prima persona. E ora c’è proprio una vecchia conoscenza che glielo farà ricordare: Lola Faye.

Non la faccio lunga. Un padre rozzo, meschino non adatto alla madre dedita alla lettura e tutta al proprio figlio, con i suoi consigli martellanti “Non accontentarti di Glenville, Luke”. Una tragedia familiare che inizia con l’uccisione del padre il cui assassino sembra essere il marito geloso di Lola.

Libro dalle prospettive che mutano di continuo con il trascorrere della storia, mettendo in spasmodica allerta il  lettore desideroso di conoscere la verità. “Tu vai avanti, vai avanti e credi di sapere chi sei e come girano le cose. Ma poi, da un momento all’altro, cambia tutto” (Lola). Se vogliamo anche un libro sulle apparenze scritto in maniera magistrale.

E spesso sulle apparenze (vedi un po’ come avvengono certi collegamenti), sono basate le indagini del nostro Poirot in Le fatiche di Hercule di Agatha Christie, Mondadori 2012. Il quale Poirot all’inizio mica mi restava tanto simpatico, un fighetto vanesio e altezzoso che avrei preso pure a schiaffi! Poi i suoi tic e le sue manie, i suoi baffi, le sue ghette, il bastone sempre appiccicato tra i piedi, incominciarono a farmi sorridere e a rendermelo pure divertente.

Il personaggio principale di queste storie, non c’è ombra di dubbio, è proprio il nostro Hercule aiutato da George “servitore perfetto, pieno di discrezione e riserbo”. Eccezionale stima di se stesso (scontato), buon cuore, se c’è da aiutare gli altri in difficoltà non si tira indietro, aperto a matrimoni tra persone di ceto diverso, freddoloso da far paura, batte i piedi per terra, si soffia le mani in continuazione. Le donne, per lui, sono un “sesso miracoloso” che sanno trasformarsi da bimbe bruttocce a giovani avvenenti e mi immagino la sua faccia quando viene accerchiato da uno stuolo vociante di studentesse che vogliono  l’autografo. Il suo cuore batte ancora per la contessa Vera Rossakov che rivede dopo venti anni, così attraente e ricca di fascino a differenza di tante signorine sbiadite e tutte eguali. In giro per l’Europa va a finire anche al Camposanto di Pisa (giuro). Sballottato in una carrozza metropolitana troppo stress e troppa fretta nel mondo (sembra oggi).

Di mezzo sempre qualche veleno e pure la droga che girava veloce anche allora. Non mancano i pettegolezzi che costituiscono il fulcro sorridente di una avventura, e se c’è da coprire uno scandalo politico lo si può fare “tappandolo” con uno scandalo di sesso e siamo in perfetta sintonia con i nostri tempi.

Tra le pieghe dei racconti si intrufolano birichini, l’umorismo, l’ironia e il sorriso. Sgorga naturale la gioia di scrivere della Christie e di punzecchiare certe storture del mondo. Qui presa di mira soprattutto l’apparenza, quella naturale e quella fatta ad arte che può condurre a giudizi completamente sballati.

Proporre Agatha in questo blog sembra rischioso ma io penso che, stante i nostri gusti, bisogna leggere di tutto (boni, state boni, ehi ragazzi, cosa volete fare con codesti bastoni?).

Per coloro che hanno intenzione di sposarsi ecco due romanzi ed un racconto che invitano alla prudenza in Delitti in luna di miele di Ross Macdonald, Harry Carmichael, Cornel Woolrich, Mondadori 2012.

Tre Maestri. Tre capolavori con introduzione di Mauro Boncompagni. Una sicurezza. Qui due parole davvero.

Il delitto non invecchia diRoss Macdonald

Alex Kincaid in luna di miele viene abbandonato precipitosamente dalla moglie Dolly McGee. Perché? Ci vuole il noto detective Lew Archer “cento al giorno più le spese” a risolvere il problema. Inizia la sua peregrinazione fra i rapporti umani esplorati dall’autore in tutte le loro sfaccettature. Angosciosa tensione e metafore sorprendenti nello stile di Ross.

Paura al chiaro di luna di Harry Carmichael

In viaggio di nozze David Eastwood e mogliera, un bel tocco di figliola da far strabuzzare gli occhi. Sul proprio furgoncino Juan Bolondrón de Viego (siamo in Spagna), spettatore involontario della caduta in mare della loro macchina. Conseguenza: marito sparito e moglie ferita gravemente. Due assicurazioni a favore l’uno dell’altra e allora qui c’è bisogno del perito Piper per sbrogliare la matassa. Atmosfera tesa, particolari che sfuggono e ritornano in mente insieme ad un certo fremito sensuale stuzzicarello che si rifà vivo.

La settima moglie di Barbablù di Cornell Woolrich

L’investigatore Richtie Dokes si sta occupando da tempo del caso Blatney che ha ucciso la moglie a colpi d’ascia. Niente indizi e lettura continua dello schedario per trovare qualche aggancio. Altri casi di spose uccise, altri nomi, altri assassini, uno psicopatico con una reazione particolare di fronte a “coltelli o ad oggetti dai bordi non perfettamente smussati”, stessa reazione avuta dal fresco sposino Hilton della sorella. Ma allora…A doppia voce, fratello e sorella, con aumento spasmodico della suspense.

Termino con  Caccia al mostro di Bill Pronzini e Barry N. Malzberg, Mondadori 2012.

Un breve excursus sulla collaborazione tra questi due scrittori alla fine del libro in “I segreti del giallo” con“Una caccia molto speciale” sempre del nostro impareggiabile Mauro Boncompagni. Una amicizia nata alla fine degli anni sessanta, con il primo che riunisce il realismo dell’hard boiled insieme al giallo classico ed il secondo tipico esponente delle “ossessioni visionarie”.

Qui abbiamo un mostro a Bloodstone  che squarcia donne in modo orrendo (segni di losanga sulle cosce e fazzoletti di carta sporchi di sangue sul luogo del delitto). Quattro a dargli la caccia: Daniel Smith, tenente di polizia con un’ulcera che lo distrugge; Jack Cross, giornalista locale tutto preso dal suo prossimo libro “Squartatore di Bloodstone” e dalla fissazione con Clark Kent; Steven Hook, ex attore alcolizzato, scommettitore di corse di cavalli (ora in cattive acque), una maledetta sinusite che lo angustia; agente Keller in contrasto con il capo Smith e sempre in giro alla ricerca dello Squartatore (fissato che sia Hook). Un episodio di violenza alle spalle, non crede alle idee del dottor Ferrara, solo con “la vigilanza, l’impegno costante e l’istinto si poteva catturare lo Squartatore”. Il citato dottor Ferrara è lo psichiatra chiamato a capire il profilo del mostro. Per lui l’omicida non sa di essere l’assassino. E dunque può nascondersi dietro chiunque…

In corsivo il pensiero dello Squartatore, parti del libro di Cross battuti a macchina, tutti i personaggi hanno qualcosa di ambiguo e inquietante che fa sospettare di loro. Velocità, ritmo, tensione, angoscia, atmosfera allucinata, pazzesca. Pure una citazione degli scacchi “Nel buio le figure si spostavano come pedine su una scacchiera spruzzata di sangue” che fa rabbrividire.  E il lettore è lì che si arrovella a capire chi può essere l’assassino. Un giorno, se lo Squartatore sarà catturato, potrebbe sorgere spontanea perfino la domanda “ Ma è proprio lui?”.

Buona lettura!

Che sia sotto l’ombrellone o al gabinetto…

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6 pensieri su “Il Giallo Mondadori sotto l’ombrellone

  1. Fabio Lotti in ha detto:

    Rileggendo il testo potrebbe sembrare che abbia una ammirazione spasmodica per Mauro Boncompagni. E’ vero…🙂

  2. ‘ Il delitto non invecchia ‘ di Ross Macdonald e ‘ La settima moglie di Barbablù ‘ di Cornell Woolrich mi mancano, non mi sfuggiranno. Di Ross Macdonald dovrebbe uscire per la Polillo ad ottobre ‘ Il ragazzo senza storia ‘.

  3. Fabio Lotti in ha detto:

    Grazie per la notizia. Anche la Polillo è benemerita nel riscoprire splendidi classici. Per chi vuole conoscere qualche mia lettura al gabinetto qui http://theblogaroundthecorner.it/2012/08/letture-al-gabinetto-di-fabio-lotti-agosto/.
    Forza Andrea, ritorna!!!

  4. Bravo Fabio! Ritorna Andrea, leggerei volentieri anche una tua rece di un testo di filosofia.

  5. Fabio Lotti in ha detto:

    Io spero che Andrea ritorni. Intanto lo ringrazio per quello che ha fatto e per lo spazio che mi ha concesso.

  6. just writing to let you know that i had gotten a php caution
    on your site and it crashed

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