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Pulp, thriller, hard boiled, noir

Slaughter, Pasini e Landay: il tris TimeCrime

So di essere l’ultimo blog a parlarne e che di TimeCrime, la nuova etichetta thriller di Fanucci, sapete ormai vita morte, miracoli, autori e prezzoinculoallacrisieachicelhaappippiataallafacciazzanostraporcoilmondochemistasottoipiedi. Però, anche solo per completezza e perché sono curioso di sapere se qualcuno di voi ha già letto qualcuno dei tre titoli appena usciti e che ne pensa, pubblico un post in proposito, che fa un po’ il paio con quello su Revolver, a dimostrazione che nel mondo editoriale e culturale italiano, di solito piuttosto soporoso e a corto di idee, un poco di fermento c’è.

L’ombra della verità

L’OMBRA DELLA VERITÀ
di Karin Slaughter
ed. Fanucci – TimeCrime
Traduzione di Raffaella De Dominicis

TRAMA: Quando l’agente Michael Ormewood, del dipartimento di polizia di Atlanta, viene chiamato in un quartiere popolare di Grady Homes, si trova di fronte a uno degli omicidi più brutali cui abbia mai assistito nel corso della sua carriera: Aleesha Monroe giace in un lago di sangue, il corpo orribilmente mutilato. Ora dopo ora, appare evidente che l’assassinio della donna non è tuttavia destinato a rimanere isolato: poco dopo, il cadavere della vicina di casa di Michael, Cynthia Barrett, viene trovato nel cortile posteriore della sua villetta, e anche questo omicidio sembra avere parecchie somiglianze con altridue crimini verificatisi nello Stato. Viene chiamato ad affiancare Ormewood nell’indagine Will Trent, agente del Georgia Bureau of Investigation. Eppure, qualcosa non torna: tra i diversi casi ci sono delle incongruenze, dei dettagli che aprono la strada a ipotesi investigative diverse. Forse non si è in presenza di un unico serial killer, forse il mistero celato dietro la morte delle due donne è inestricabilmente legato a un passato che rifiuta di essere sepolto…La regina del thriller americano torna con un romanzo che tiene con il fiato sospeso, intrecciando le fila di una trama piena di colpi di scena e svolte sorprendenti che conducono il lettore, una pagina dopo l’altra, verso un finale sconvolgente.

Venti corpi nella neve

VENTI CORPI NELLA NEVE
di Giuliano Pasini
ed. Fanucci – TimeCrime

TRAMA: Case Rosse, minuscolo borgo nell’Appennino tosco-emiliano, ha un primato: è la sede del commissariato più piccolo d’Italia, diretto da Roberto Serra – che viene da Roma ed è considerato uno ed fòra – con l’aiuto dell’agente Manzini. Non succede mai nulla se non qualche rissa tra ubriachi il sabato sera. Ma la notte del Capodanno del 1995 una telefonata sveglia Manzini in piena notte. Ci sono tre cadaveri al Prà grand, uccisi senza pietà. I due poliziotti accorrono sul luogo del delitto e uno spettacolo raccapricciante si presenta ai loro occhi: un uomo, una donna e una bambina sono stati colpiti a morte da distanza ravvicinata con un fucile. È un’esecuzione, senza alcun dubbio. Ma non ci sono schizzi di sangue intorno alle vittime e la loro posizione non combacia con la traiettoria degli spari. A chi appartengono questi corpi straziati che chiedono giustizia? Chi ha violato la pace di quel piccolo paese perso tra le montagne, e per quale motivo? E perché così tanta violenza da sorprendere anche un uomo come Roberto Serra, abituato a omicidi ben più efferati? Per il commissario comincerà un’indagine che lo porterà a rivivere il passato del luogo in cui si è rifugiato, e ad affrontare i demoni che albergano nella sua anima e nel suo cuore. Un romanzo che affonda le radici nelle pagine più sanguinose della storia del Ventesimo secolo. Un nuovo autore italiano che lancia la sfida ai maestri del thriller internazionale.

In difesa di Jacob

IN DIFESA DI JACOB
di William Landay
ed. Fanucci – TimeCrime
Traduzione di Sara Brambilla

TRAMA: Andy Barber, da più di vent’anni braccio destro del procuratore distrettuale, è un uomo rispettato, un marito e un padre devoto, e ha davanti a sé una carriera sicura. Sa bene cosa può nascondere la vita di una persona, quali colpe possono essere taciute, ma la sua è un’esistenza serena e l’amore per la moglie e il figlio non ha limiti. Tutto sembra andare per il verso giusto per lui e la sua famiglia. Ma certe convinzioni a volte sono esposte ai capricci del destino o alle conseguenze di piccoli gesti. Così, un giorno, quasi per caso, piomba su di loro un’accusa inaudita: il figlio di Andy, Jacob, poco più che un bambino, viene indagato per omicidio. Un suo compagno di classe è stato accoltellato nel parco poco prima dell’inizio delle lezioni. Il ragazzo proclama la propria innocenza e Andy gli crede. Ma c’è qualcosa che non torna, l’impianto accusatorio è dannatamente convincente: e se qualcosa fosse sfuggitoall’attenzione di Andy? E se i quattordici anni di vita del figlio non fossero sufficienti per capire chi è realmente? E se Jacob, suo figlio, fosse alla fine un assassino? In difesa di Jacob è un thriller che tiene col fiato sospeso, ed è anche una straordinaria radiografia dei rapporti familiari; uno specchio feroce in cui realtà e giustizia si mostrano inesorabilmente implacabili, fino alla rivelazione di una sorprendente e inaspettata verità che si svela solo all’ultima pagina.

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6 pensieri su “Slaughter, Pasini e Landay: il tris TimeCrime

  1. Mi hanno contattata per sapere se fossi interessata a leggere uno dei tre libri in uscita. Ho scelto William Landay, che ho giusto finito di leggere ieri. Devo riordinare le idee per farne una buona recensione, perché il libro mi è piaciuto davvero. Soprattutto perché la tematica non è legata al thriller nel senso “stretto” della parola, ma va a toccare quel nervo scoperto che è la responsabilità genitoriale nella crescita dei figli e alla fatidica domanda che prima o poi, ognuno si pone: “Ho fatto la cosa giusta? Ho trasmesso loro i valori giusti?” E, non ultimo, il fatto di quanto un rapporto tra marito e moglie si possa rafforzare o, al contrario, incrinare, in questi momenti critici. Consigliato😉

  2. Gigistar in ha detto:

    Fa un certo effetto trovare in libreria questi bei volumi rilegati a un prezzo davvero ipercompetitivo accanto ad altri di simile fattura ma costosi il triplo. L’offerta lancio di TimeCrime sacrifica tremendamente i margini aziendali pur di divulgare il prodotto, o davvero gli altri “big players” tengono l’asticella dei prezzi più su del necessario? A naso direi più la prima ipotesi visto che stare sotto gli 8€ mi pare davvero arduo.
    In ogni caso questi tre primi titoli di TimeCrime fanno proprio bella mostra di sé sugli scaffali, non trovate? Forse al tatto trovo un po’ “leggerine” le pagine… poco spesse, voglio dire… almeno per i miei gusti. Ma forse sono sottigliezze (ahaha!).

    Però, rigirando tra le mani e sfogliando questi tre romanzi ho fatto una considerazione: ma davvero il formato hardcover è più gradito dai lettori? Mettiamo il caso che si possa scegliere uno stesso libro in hardcover o in tascabile ma allo stesso prezzo, quale acquistereste? Personalmente, se ben fatto, andrei sul tascabile al 100%. Mi piacciono davvero di più, li leggo meglio, li trasporto meglio e mi occupano meno spazio a casa. Penso ad alcuni paperback americani o inglesi, paperback di fascia alta, per così dire, che rivaleggiano senza timore con tanti hardcover nostrani quanto a “look-and-feel”; costando molto meno.
    Ecco, sì, mi piacerebbe proprio una bella collana italiana in formato paperback “high-level” per combinare praticità, estetica e prezzo competitivo!

  3. @Cecilia: e dire che era quello che mi convinceva meno, così, a naso… comunque non credo che lo leggerò. Di TimeCrime sto invece aspettando il nuovo Ryan David Jahn.

    @Gigstar: sul costo concordo. Secondo me la verità sta a metà strada tra le tue due ipotesi, visto che 7.90 è veramente basso come prezzo, più da promozione che da mercato, 22 e passa euro, invece, mi pare un po’ alto, soprattutto perchè spesso associato a scrittori di successo, gente la cui curva di domanda è poco elastica e la gente, quindi, è disposta a pagare un po’ qualsiasi prezzo e le case editrici fanno il loro mestiere di aziende. Anche la nuova collana Revolver, per BD, avrà prezzi più che abbordabili, intorno ai 14 euro, un prezzo quasi da tascabile, seppur essendo inediti, di autori di qualità elevatissima e stranieri, quindi con diritti e traduzioni. Comunque pure io non sono un fan dell’hardcover, mi interessa ben poco, sono più interessato al testo che al formato e la mia volontà di possesso, copertinato o tascabile, si soddisfa ugualmente.

    Ah, un amico ha avuto il Kindle per Natale e nonostante sia scettico sugli ebook – in particolare per una questione affettiva e di studio – devo dire che oltre a essere ben leggibile – o, almeno, così mi ha garantito l’amico, non essendo uno schermo retroilluminato – ha anche una sicura convenienza economica per tutti quei testi fuori dai diritti d’autore essendo trascorsi i 50 anni dalla morte dell’autore. La convenienza sugli ebook novità, invece, a mio avviso a breve sarà nulla o quasi, come ho già cercato di spiegare in altre occasioni.

  4. @Andrea: sapevo solo di tre libri in uscita..qual’è il titolo?

    Sui prezzi, il problema è che spesso mi è capitato di trovare libri di perfetti sconosciuti a prezzi esorbitanti, quindi non penso che il prezzo sia collegato al nome dello scrittore, o comunque non sempre. Neanch’io sono molto legata alla copertina, ma è pur vero che anche l’occhio vuole la sua parte e credo che una parte di lettori si faccia influenzare dall’immagine.

    A proposito del Kindle, mio marito si è voluto fare questo regalo e, pur essendo contraria alla lettura di libri sul tablet, ho provato a “sfogliare” qualche pagina e bisogna ammettere che la leggibilità è ottima.
    Ma non cambio idea🙂

  5. Eh eh lungi da me l’idea di sembrare autoreferenziale ma noi abbiamo scelto la soft cover che ci è parsa meno “impegnativa” ma altrettanto di qualità, fa piacere sapere che almeno rispetto a quanto detto da alcuni di voi è stata la scelta “giusta”.

  6. @Cecilia: il titolo dovrebbe essere Sottoghiaccio… pure io ho avuto per le mani un Kindle e concordo con te, nonostante non vi sia alcuna poesia bisogna riconoscere i suoi meriti, in particolare per quei libri fuori copyright che uno può scaricare gratis. Sui prezzi ebook, vedrete, a breve non ci saranno grosse differenze con la versione cartacea. Comunque il Kindle è uno strumento da non sottovalutare, può diventare utile, anche se il libro rimarrà il libro.

    @Matt: ogni cosa che fa risparmiare il lettore preservando la qualità del prodotto – e in particolare della storia, refusi e traduzione inclusi – è sempre una scelta giusta!🙂

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