Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Un Revolver da undici colpi

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Provate a stare zitti, a spegnere la televisione o la radio, a stare fermi, immobili, e a drizzare le orecchie. Forse potete sentirlo, sia che voi siate a casa sia che vi troviate in mezzo a una piazza. È un lento fluire, una sorta di su e giù, è come un mantice che si riempie e si svuota. Se, come me, avete studiato medicina o, da piccoli, incuriositi dallo stetoscopio del vostro pediatra gli avete chiesto di farci un giro, di provarlo, allora potete capire di cosa sto parlando. Quando i polmoni sono liberi dal catarro e appoggiate su una schiena quel particolare strumento medico sentite l’aria entrare e uscire, come una risacca, una marea che va e che viene. Se voi, ora, percepite questo rumore significa che vicino a voi c’è un vostro simile, un lettore che ha appreso dell’imminente esordio della nuova collana Revolver, diretta da Matteo Strukul, per BD editore.

Leggere i primi cinque titoli e, soprattutto, i nomi degli autori dell’esordio, è una reale boccata d’aria fresca dopo un’apnea durata non si capisce quanto tempo. Victor Gischler, Allan Guthrie, Antony Neil Smith, Derek Nikitas, Russel D. McLean. Quante volte, qui su Pegasus Descending, ci siamo lamentati che i nostri autori preferiti o, comunque, il meglio di un genere meticcio e fracassone che tanto amiamo, non venivano pubblicati in Italia, sbraitando al vento e ululando alla Luna? Ora, forse, potremo starcene in silenzio a leggere in santa pace e fregarcene dell’editoria che se ne fotte della qualità preferendo le pile di romanzi nei reparti ortofrutticoli dell’Esselunga.

I fuochi del Nord

Fin dal manifesto si capisce la pasta di Revolver e degli undici titoli all’anno che verranno pubblicati, uno al mese, la giusta misura per averli tutti, per non dire che a questo giro di stipendio non c’è nulla che mi piaccia: “Esiste una nuova genìa di autori che ha sviluppato un nuovo linguaggio del noir: meticcio, contaminato, bastardo. Svelano una letteratura diversa, che taglia i generi, abbatte gli steccati ed estrae dall’arte del narrare formule velenose e sanguinarie. Romanzi dark eppure sgargianti nei colori, trame agili come lame di coltello pronte a danzare sul confine sottile che corre fra romanzo, fumetto, sceneggiatura e storyboard. Qualità narrativa, profondità nel tratteggiare i caratteri dei personaggi, ritmo sincopato, azione adrenalinica e parossismo visivo, trame a orologeria. Sono storie che rappresentano la spina dorsale di una nuova grande letteratura popolare. I romanzi REVOLVER si guardano come film su carta. I romanzi REVOLVER si bevono come shake di noir, pulp, action, horror. I romanzi REVOLVER si vivono come esperienza di lettura nuova e spettacolare”.

E se la scrittura sarà un concentrato letterario di azione, adrenalina, sparatorie e inseguimenti a fare da supporto meccanico al racconto di storie anche forti della realtà che ci circonda (sul sito della nuova collana, revolverlibri.it, andatevi a leggere le trame de I fuochi del Nord di Nikitas e di Dietro le sbarre di Guthrie), i libri stessi, intesi come oggetti, saranno dei piccoli capolavori da collezione grazie alle strepitose copertine di Davide Furnò, già cover artist di Scalped, la serie scritta da Jason Aaron e già autore di Punishermax.

Ma cosa sarà Revolver? “Un’etichetta editoriale capace di intercettare le nuove energie di un genere-non genere che, in anni recenti, ha deciso di mescolare in un tacchino ripieno le mille scintille di una fantasia policroma fatta di noir, pulp, crime fiction, thriller, western, splatter, narrativa alta.” dice Matteo Strukul. “E tutto questo insieme. Non solo, aggiungete i deliri multicolori della sceneggiatura da fumetto, il ritmo incalzante e le coreografie iperviolente e impazzite degli action-movie, la rabbia irriverente di una serie televisiva come, che ne so, Sons of Anarchy: avrete Revolver”. Ma il curatore della nuova etichetta vuole anche sottolineare il lavoro sulla lingua narrativa: “Nei libri Revolver troverete un nuovo linguaggio del noir: meticcio, contaminato, bastardo; una letteratura diversa, che taglia i generi, abbatte gli steccati ed estrae dall’arte del narrare formule velenose e sanguinarie. Scoprirete qualità narrativa, profondità nel tratteggiare i personaggi, ritmo sincopato, azione adrenalinica e parossismo visivo, trame a orologeria. Ecco, quelle dei romanzi Revolver sono storie che rappresentano la spina dorsale di una nuova grande letteratura popolare”.

Dietro le sbarre

Che il progetto Revolver, però, sia ben più che una mera, nuova etichetta editoriale buttata lì tanto per racimolare – si spera…- due soldi e colmare un vuoto nel mercato librario italiano, bensì un autentico progetto culturale capace di dare nuovo slancio alla lettura in sé e, perché no, attrarre i giovani ora renitenti verso questo straordinario modo di coltivare il proprio cervello e la propria fantasia , lo dice in maniera chiara e senza alcun indugio ancora Matteo Strukul: ”Credo che leggere debba essere una grande emozione e un’esperienza che travalichi le barriere della mente. Quando ho letto capolavori come Il mio nome era Dora Suarez di Derek Raymond o 1974 di David Peace, o ancora Il potere del cane di Don Winslow, be’ quello che mi ha colpito è stato sentire i protagonisti respirare, sanguinare, soffrire, piangere. Erano vicino a me, il loro dolore era il mio. Quando ho letto Victor Gischler, per la prima volta, mi sono ritrovato a ridere come un idiota da solo in tram e la gente mi guardava come un pazzo. Se prendete Allan Guthrie, scoprirete un oceano di dolore inimmaginabile e atmosfere così cupe che a volte sembrano insostenibili. Ecco,” conclude Strukul “l’esperienza di un romanzo Revolver è questa: un libro che va oltre la semplice lettura, un romanzo che non rinuncia a voler fare – e sottolineo – volere fare intrattenimento di grande qualità il puro piacere della lettura, quello che per tanto tempo ci siamo dimenticati”.

Revolver: Pegasus Descending c’è. Ora tocca a voi.

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21 pensieri su “Un Revolver da undici colpi

  1. Pelf grazie infinite, ragazzi vi aspetto, immagino Revolver come un nostro spazio, “nostro” nel senso di tutti coloro che ci credono, che vogliono parlare e aiutarmi a gestirlo: partecipando, dicendo la propria, diffondendo, insomma un buen retiro dove tutti quelli che amano il genere nella sua accezione più ampia possano ritrovarsi e rigenerarsi ciucciandosi qualcosa di buono. Come avete visto sono comparse le prime uscite ma molto altro verrà poi pubblicato fra maggio e dicembre quindi restate sintonizzati! Ma non solo, Revolver non sarà solo lavorare duro per portare o riportare sugli scaffali i migliori nuovi autori americani, scozzesi, irlandesi, inglesi ecc. tenterà di porsi piuttosto come un luogo in cui ciascuno possa portare il proprio contributo: dal backstage di SINFONIA di PIOMBO di VICTOR GISCHLER ad opera di MARCO PIVA DITTRICH traduttore che imparerete, spero, ad amare, a inediti di DEREK NIKITAS, ad articoli in esclusiva per Revolver da parte di RUSSEL D. MCLEAN, FRANCESCA BERTUZZI, ALLAN GUTHRIE, TIM WILLOCKS e tantissimi altri, insomma l’idea è di condividere un gusto, un mood, una grande zuppa. E preparatevi perchè porteremo molti di questi autori in Italia: credo nel fatto che la crisi oggi si debba combattere con la lettura ma per leggere e per comprare devi avere un motivo per farlo: questi sono grandi autori, abbiamo cercato di contenere i costi – il prezzo più alto è quello del libro di Nikitas che costa 14,50 ma è un libro di 418 pagine con sovraccoperta – di rendere i libri cool con copertine d’artista, insomma stiamo cercando di viziarci, ripaghiamoci vi prego con l’entusiasmo di cui abbiamo – tutti noi – bisogno e con il diffondere il verbo come stiamo già facendo, parlando dell’iniziativa e dandoci sempre l’opinione vera perchè per me Revolver è casa vostra chiaro? Credo che questo sia l’unico modo – quello della comune hippy – per sconfiggere un mercato mai così avaro di soddisfazioni…facciamo allora in modo che Revolver sia arrivata per restare, vi promettiamo libri divertenti, ben scritti, ben tradotti, con action e dark humour, con grinta e spettacolo, so che sarete dalla nostra parte,

    vi abbraccio,

    MS

  2. Fabio Lotti in ha detto:

    Faccio subito un intervento pseudocritico per dare subito una scossa. E gli italiani? Si parla tanto di dare spazio all’italico genio e tu mi porti ancora una volta uno straniero in casa? Così non si fa…:)

  3. Nessuna preclusione Fabio, ma devono essere su questa linea e ad oggi non me ne vengono in mente molti e quelli che mi vengono in mente sono già sotto contratto, c’è una linea editoriale precisa: se ci saranno autori italiani che vorranno sviluppare questo tipo di narrativa saranno ben accolti, ci mancherebbe altro!🙂 MS

  4. Fabio Lotti in ha detto:

    Mi aspettavo questa risposta e sono curioso di questa “roba”….)

  5. Thomas Bolognesi in ha detto:

    Grande grandissima iniziativa! Autori tosti, copertine d’artista e prezzi contenuti!
    Non mancherò all’appuntamento, avanti così!

    Complimenti e un grosso in bocca al lupo!

    Thomas

  6. @Matt: sottoscrivo pure io il desiderata di Fabio, soprattutto perchè spero ci sia qualche nuovo autore italiano con determinate caratteristiche. Vedremo, anche perchè credo che questo non dipenda tanto da Revolver quanto dagli autori stessi, capaci di mollare il commissario clichè per navigare in altri mari, più o meno ignoti.

    @Thomas: pure io sono entusista di questa nuova iniziativa. Già conoscevo i gusti di Matteo Strukul, molto affini ai miei, ma i primi nomi che propone sono già una bomba atomica sparata nel mondo dell’editoria! E se il più caro costa 14,50… beh… neanche gli economici costano così! Comunque ne parleremo e riparleremo, soprattutto quando potremo iniziare a parlare dei testi veri e propri e non solo delle attese…

  7. Curiosa di seguire questa nuova avventura di Matteo, soprattutto per gli autori che vengono proposti e per le accattivanti copertine che, ricordiamolo, sono il “biglietto da visita” di ogni libro. Ho già programmato, libro per libro, la segnalazione dell’uscita e anch’io attendo di leggere qualcuno di questi romanzi, iniziando dal mio preferito Gischler😉
    Sugli autori italiani, anch’io vorrei leggere qualche nome..ma siete appena nati, quindi c’è tempo!

  8. Grande Cecilia! Ehi per gli autori italiani c’è sicuramente tempo, l’importante è che – gli autori italiani – capiscano la linea, come diceva Andrea non ci sarà posto per il solito commissario a meno che non sia uno sniffacoca, corrotto, fuori di testa, pornomane, alcoolista tipo il LERCIO, insomma vorremmo qualcosa di vibrante, sincopato, scorretto e ben scritto con una storia che funziona e con un briciolo di struttura, finora manco farlo apposta quello che è arrivato non c’entra niente, quello che mi chiedo è: ma gli aspiranti scrittori italiani leggono quello che viene scritto e proposto nel sito dell’editore? Leggono il manifesto? Voglio dire se lo fai mi pare chiaro quello che vogliamo! Lo dico subito: se ci fai capire che hai compreso che cosa facciamo e se il tuo manoscritto segue la linea editoriale le tue possibilità verso la via della pubblicazione aumentano in modo esponenziale. Per ora con questo semplice criterio (la linea editoriale) abbiamo già scartato il 90% del materiale arrivato…direi che è lo specchio di un Paese che non si preoccupa di leggere…dai invertiamo la tendenza raga! Diffondiamo il verbo così magari qualche bello scrittore italiano nuovo lo troviamo!

    • Forse c’è un po’ di dilettantismo in giro, cioè, uno ci prova, manda il manoscritto a Revolver anche se ha scritto una struggente storia d’amore tra felini ambientata nella seconda guerra mondiale, tra i partigiani. Avere un agente, in questo caso, aiuterebbe non poco, forse a fare anche una prima selezione qualitativa, sicuramente a indirizzare chi merita dove meglio può giocarsi le sue possibilità al meglio. Anche a me, a mente, vengono in mente proprio pochi possibili italiani “tagliati” per Revolver, e ovviamente sono tutti già sotto contratto – altrimenti non li avrei letti, eheheh!

  9. Fabio Lotti in ha detto:

    Il problema è che scrivere pulp è una delle cose più difficili. Bisogna esserci cacati altrimenti, per restare in tema, si resta spesso con le mutande in mano.

  10. Staniland in ha detto:

    E’ una grande notizia questa per tutti noi appassionati lettori. Era da tempo che si attendeva una casa editrice con una linea editoriale così precisa. Le premesse sono davvero incoraggianti e i nomi degli autori ci fanno ben sperare; Gishler è ormai una garanzia, Antony Neil Smith è stata una delle sorprese dell’ anno appena trascorso (il notevole “Yellow Medicine, tra Thompson e Gishler, colpevolmente escluso dalla top 2011!) Allan Guthrie era “sparito” dopo l’ottimo “La spaccatura” (su Einaudi, recuperatelo!). Ed è proprio questo il punto, coprire un territorio non presidiato dalle “major” che magari pubblicano anche scrittori interessanti ma poi li abbandonano se non vendono un numero sufficiente di copie. E’ stata questa la sorte dei vari Michael Marshall, Ken Bruen, Xavier Marie Bonnot, dell’ immenso Andrew Vachss, di Stav Sherez, Scott Phillips, Nick Stone, Kent Harrington, Steve Hockensmith, vittime delle poche copie vendute e della scarsa promozione di editori che non hanno linea editoriale e saltano qua e la alla ricerca della prossima Svezia. Auguri, faremo il tifo per voi.

    • Grande Staniland citazioni da brividi! Ma dov’eri stato fino ad ora? @Fabio mica solo pulp eh? Anche tutto il resto che c’e’ nel manifesto…voglio dire trovassi un woodrell o anche solo un charlie newton italiano lo farei di corsa… E non sto parlando di autori pulp!

      • Staniland in ha detto:

        Matteo, grazie per i complimenti. Ovviamente ero “perso” tra le pagine di qualche meraviglioso romanzo! Cercherò in futuro di essere più presente. Ho appena terminato di leggere un romanzo di Ned Beauman “Pugni, Svastiche, Scarabei” (Sironi). Copertina e titolo (originale Boxer Beetle!) agghiaccianti ma una lettura molto divertente. L’ autore ha 26 anni!!!! Un saluto a tutti.

  11. Divorati T JEFFERSON PARKER: SICARIOS e NERO COME IL DIAMANTE, capolavori totali!

  12. @staniland: ovviamente non posso che sottoscrivere e grazie del tuo commento, fatti risentire!

  13. Gigistar in ha detto:

    Appena ordinato I FUOCHI DEL NORD, dovrei averlo tra le zampe la prossima settimana!

    Lo avevo in “wishlist” in Inglese da diversi mesi (titolo = PYRES) e lo avrei pagato 5 euro di meno… ma vuoi mettere la soddisfazione di prendermi la prima uscita di Revolver? Dico… vuoi mettere??

    Per ora torno a leggere il mio FUN & GAMES di Swierczynski, a cui sto dando una seconda chance dopo l’insoddisfacente UCCIDERE O ESSERE UCCISI (insoddisfacente per me, ovviamente, anche e non solo per la traduzione italiana). Mi sta gustando parecchio. Matteo lo piazzi in lista per i prossimi mesi???🙂

    • Io ho quasi finito il Gischler, sempre gustoso! Su Pyres ho grandi aspettative, avevo letto che era stato un grande esordio, quindi il mercato italiano con questo primo lavoro di Revolver è un po’ più ricco, spero di riuscire a leggerlo a breve…

      Swierczynski creo proprio sia un autore da riportare in Italia, a me pure Uccidere o essere uccisi era piaciuto, sulla traduzione ho ovviamente poco da dire non conoscendo così bene l’inglese e le sue sfumature e non avendo in mano neppure l’edizione originale. Però, ripeto, Duane è autore che merita d’essere letto, anche e solo per le sue sceneggiature di fumetti…

  14. Ragazzi stiamo lavorando per voi! Dico solo questo!

  15. Gigistar in ha detto:

    Questo tuo non dire ci provoca ipersalivazione incontenibile! Mi sfrego le mani come il Signor Burns e dico solo “eccellente…”

  16. Gigistar in ha detto:

    Attenzione, lo aspettavo per venerdì prossimo e invece…carramba, è già qui!!!

    Accarezzo gelosamente la mia copia de “I fuochi del Nord” e mi gusto questa sovraccoperta morbida e questa rilegatura di assoluta qualità! Davvero un bel prodotto, complimenti!!!!

    Tempo un paio di giorni e lo attacco! Faròvvi sapere…

  17. Way cool! Some very valid points! I appreciate
    you writing this write-up and the rest of the website is really
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