Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

I migliori libri thriller e noir del 2011

Non mi è venuto in mente di meglio...

Lo so che è dal 31 dicembre che state aspettando questo post e io, pronto, eccomi qui a elencare in rigoroso ordine sparso le migliori letture di Pegasus Descending del 2011 appena conclusosi. Un simile post, lo so, lo fanno un po’ tutti, chiunque abbia un blog che così voglia definirsi sparacchia la propria lista, o di tre o di dieci libri, film, dischi e chi più ne ha più ne metta. Però mi piace fermarmi un secondo e fare il punto della situazione, lo stato dell’arte, anche per svincolarmi da questa frenesia che tutto frulla, libri compresi, che se non li leggi o non ne parli nella prima settimana dall’uscita in libreria – e se con un paio di giorni di anticipo sulla pubblicazione ancora meglio – non vale, non ha valore, sei già vecchio. E allora se vuoi essere un blog trendy devi stare al passo, fingere di leggere per scrivere ovvietà e dimostrare, al mondo più che a te stesso, che ci sei. Perché la lettura – pratica per antonomasia caratterizzata da solitudine, lentezza e silenzio – deve essere considerata alla stregua di qualsiasi altro prodotto commerciale? Può valere per la case editrici, lo capisco, ma non per noi che non siamo niente più se non semplici, appassionati lettori? Ma davvero c’è qualcuno al mondo che legge 400-500 pagine in una notte? Io la notte dormo (figli permettendo…).

E allora sì, fermiamoci un attimo per guardare cosa abbiamo lasciato dietro e che, forse, andrebbe recuperato. Per questo vi invito a considerare questo mio post, più ancora che tutti gli altri, come assolutamente non definitivo, bensì un work in progress  da integrare con le vostre liste, con le vostre segnalazioni, con le vostre letture. Perché la definizione di “migliori libri thriller e noir del 2011” non può che essere parziale, legata alle mie letture, alle mie scelte, al mio Caso. Insomma, soggettiva. E io sono qui per imparare, non per insegnare, perché siate voi a consigliarmi cosa leggere e non viceversa. Un commento richiede pochi minuti, sbizzarritevi.

CLICCANDO SOPRA I TITOLI POTRETE LEGGERE LE RECENSIONI PUBBLICATE SU PEGASUS DESCENDING DEI MIGLIORI LIBRI THRILLER E NOIR DEL 2011 E CHE MOTIVANO LE MIE SCELTE.

COSÍ SI MUORE A GOD’S POCKET di Pete Dexter

CUL-DE-SAC di Alberto Custerlina  

I BUONI VICINI di Ryan David Jahn

IL BACIO DELLA VEDOVA di André Héléna

IL PASSATO SI SCONTA SEMPRE di Ross Macdonald

IL SOGNATORE di George Pelecanos

LA VIA DEL TABACCO di Erskine Caldwell

LO SCONOSCIUTO n.89 di Elmore Leonard

NOTTE DI SANGUE A COYOTE CROSSING di Victor Gischler

OUT OF SIGHT di Elmore Leonard

UN GELIDO INVERNO di Daniel Woodrell

UNA DONNA DI TROPPO di Carl Hiaasen

DRIVER di James Sallis (non trovate ancora la recensione perché non l’ho ancora scritta, nonostante abbia letto il romanzo da ormai un paio di mesi. Prossimamente!)

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17 pensieri su “I migliori libri thriller e noir del 2011

  1. Magnifico, Andrea. Sembra che parliamo di cose diverse. Ho letto solo uno dei libri che stanno sulla tua lista🙂
    E, per la cronaca: dal lavoro non riesco a leggerti, il tuo blog continua a essere segnalato nella categoria SEX (soggetta a filtro).
    Buon anno!
    A.

  2. Fabio Lotti in ha detto:

    Buongustaio!…:)

  3. sì caro Andrea, ma Un gelido Inverno mi sa che non è del 2011, perché se no anch’io nella mia lista di fine anno lo avrei volentierissimo inserito tra i migliori.

  4. @AngoloNero: così ci completiamo e insieme avremmo un sacco di cose da dirci!🙂 Comunque credo sia perché abbiamo dei gusti diversi, pure io non ho letto molti dei libri che tu hai recensito quest’anno. Comunque, quelli sopra te li consiglio vivamente, credo non ne resterai delusa… per il filtro: non so proprio il motivo, io credo di non aver toccato niente e sicuramente non sono un sito SEX! E buon anno anche a te!

    @Fabio: e già, anche se mi nutro di tutto il palato è fine… la tua lista, invece?

    @Sartoris: hai ragione su Un gelido inverno, ma anche Macdonald o Caldwell, ovviamente, non sono del 2011. Ho considerato Un gelido inverno del 2011 perché è stato ristampato – o comunque riesumato dal magazzino – in occasione dell’uscita del film, quindi l’ho considerata come una nuova edizione. Tutto qui. Poi mi piaceva ricordarlo per chi fosse capitato su questo post e non lo conoscesse… ehehe…

  5. Fabio Lotti in ha detto:

    Ma guarda, senza fare un elenco ci inserirei qualche bel giallo della Mondadori e della Polillo.

  6. sarebbe stata meglio una lista dei libri effettivamente usciti nel 2011
    ma immagino già, in confronto ai mostri sacri che hai citato, la conseguente disperazione

    • La mia scelta è stata quella di considerare il mercato editoriale italiano 2011, anche in ristampa, anche se tutti i titoli citati erano difficilmente reperibili in libreria. Per questo ho citato Macdonald e Caldwell o Leonard… poi, come dicevo, la lista è anche vittima delle mie letture e del fatto che questi titoli mi piaceva ricordarli anche ai lettori che magari se li erano persi durante l’anno. E grazie del commento!🙂

  7. Gigistar in ha detto:

    Grazie della classifica, Andrea, sempre un utile riferimento!
    Personalmente ho letto per lo più cose antecedenti al 2011, durante l’anno passato, quindi non posso integrare granché.
    A chi legge anche in Inglese, tra le cose che mi sono capitate tra le mani durante il 2011, consiglio assolutamente i tre titoli che seguono. Oltre a essere tre bei mystery dalle trame solide, hanno personaggi delineati in modo eccezionale e il tutto è sostenuto da una scrittura potente, ricca, evocativa. :

    Rogue Island (Bruce DeSilva):
    vincitore Edgar Award 2011 come romanzo d’esordio. Ne è prevista prima o poi la pubblicazione anche in Italia.
    Crooked Letter Crooked Letter (Tom Franklin):
    finalista agli Edgar Awards 2011, vincitore del CWA Gold Dagger Award. Non ho info su possibile edizione italiana.
    A Quiet Belief In Angels (R J Ellory):
    questo in Italiano c’è già, si intitola “La voce degli angeli”.

    • Grazie a te del commento, socio, la classifica è solo un’occasione per rispolverare un po’ di cose buone e tenerle fresche sul comodino di chi non le ha ancora lette. E’ ora di finirla con ‘sta storia dei libri con la scadenza, lo share, l’audience e le booklist, un libro è sempre giovane e verde se non lo si è letto! Venendo ai tuoi consigli: di Rogue Island ne ho sentito parlare pure io un gran bene, credo lo abbia in traduzione Luca Conti, anche se non ricordo per che editore dovrebbe uscire e quando, ma è assolutamente da tenere d’occhio. A R.J. Ellory sto girando intorno da tempo, pure Fabio Lotti aveva consigliato un suo titolo, purtroppo non c’è ancora stata occasione. Di Tom Franklin, invece, non so proprio nulla e questa è la cosa più bella, sono proprio curioso di conoscere questo nuovo autore!

      Segnalo invece che di Ryan David Jahn a breve uscirà per TimeCrime, nuova collana Fanucci, un suo secondo romanzo, dopo il bellissimo I buoni vicini. Su Pegasus c’è pure una sua intervista…

      Invece sai una cosa: ho una gran voglia di leggere qualcosa di Elmore Leonard, non so niente sulle sue prossime uscite, Einaudi, come informazione, difetta un po’, almeno per quel che riguarda noi pezzenti blogger…🙂

      • Gigistar in ha detto:

        E pensare che di Jahn in lingua originale è già uscito il terzo, “The Dispatcher”.

        E già che ci siamo, come non ricordare ai più golosi che a Febbraio uscirà il nuovo attesissimo di Josh Bazell, “Wild Thing”, seguito di “Beat the Reaper” a.k.a. “Vedi di non morire” ?!?!🙂

  8. Sì, sapevo che Jahn era già al terzo… sono contento che venga ancora pubblicato in Italia, vuol dire che ha venduto sufficientemente. Speriamo resti sul livello de I buoni vicini. Vedi di non morire mi era piaciuto assai, lo ricordo con affetto perchè è stata una delle prime recensioni scritte per Pegasus, poco tempo la sua nascita, era ancora un puledrino… speriamo che anche lui mantenga il livello, credo che per scrivere questo seguito abbia avuto non pochi problemi visto che era attesso già per molto tempo fa, forse un anno o più. Leggeremo!

  9. Valter in ha detto:

    Senza dubbio Caldwell e Macdonald della tua lista; il mio preferito in assoluto Un semplice atto di violenza di R. J. Ellory ( Giano)

  10. @Valter: concordo sul romanzo di Ellory. Ho fatto una recensione lunghissima sul mio blog e credo sarò “costretta” a leggere anche i precedenti..

  11. Valter in ha detto:

    @cecilia: leggo sempre il tuo blog quindi non mi è sfuggita la tua recensione al libro di Ellory
    Ti consiglio di recuperare i romanzi precedenti, è senza dubbio uno scrittore da tenere in considerazione

  12. Grazie Valter! Mi fa molto piacere e, tra l’altro, sto preparando un’intervista proprio per Ellory😉 In ogni caso, Giano mi piace molto come casa editrice, tanto che leggendo il blog di Luca Conti, ho acquistato due libri di James Sallis, che sono i primi due della trilogia.

    @Andrea: anche tu con il tuo blog, sei sempre un’ottimo spunto per farmi spendere troppo in libri!
    🙂

    • @Ceci-Valter: mi sa che questo Ellory devo proprio prenderlo, non ho mai letto niente di suo ma continuo a sentirne parlare non bene, ma benissimo!

      • Gigistar in ha detto:

        @Andrea: yes! direi proprio di yes! Personalmente ho provato solo quello che ti ho citato poco più in alto, ma l’impressione è stata davvero forte.

        Ho la sensazione che un po’ tutti i suoi lavori siano su quello stile: trame complesse che si dipanano su archi temporali lunghi, frequenti flashback, un occhio attento al contesto storico-sociale delle varie epoche. Forse anche per questo arriva spesso con nonchalance a sfondare le 500 pagine. Ma direi che con un autore del genere la lunghezza non deve essere motivo di titubanza; la sua padronanza nel maneggiare la prosa è garanzia che il viaggio sarà piacevole.

        Ho messo nel mirino “The Anniversary Man” perché mi intriga molto la trama (più info qui: http://rjellory.com/page1287526.aspx). In Italia non è ancora uscito ma credo sia solo questione di tempo. GIANO ha fatto davvero una gran bella presa!

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