Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Legàmi – Rusty Dogs

Legàmi - Rusty Dogs

Torna Rusty Dogs con una nuova puntata sceneggiata da Emiliano Longobardi , questa volta coadiuvato ai disegni da Francesco Mortarino. In Legàmi è l’accento a fare la differenza. Se spostato sulla “e” diventa un imperativo un po’ fetish, se messo sulla “a” come voluto dall’autore, all’opposto, una constatazione di fatto.

Legàmi è la storia di una madre di un figlio non voluto che ha portato solo guai, finendo ammazzato nel peggiore dei modi e dimenticato dal mondo, come per la maggior parte delle persone che muoiono. Ora, lei, è solo una vecchia che si lava poco e che come tutti i vecchi corre dietro ai ricordi, a piccoli gesti abituali e consuetudini in grado di riaccendere la memoria, di rivivere quello che non ha potuto cambiare, affastellando il noto a quello che avrebbe potuto essere, in un ripensare che è solo un perpetuare all’infinito il dolore.

I disegni di Mortarino paiono estremamente emblematici e capaci di rendere al meglio lo stridente contrasto tra la decadenza presente dell’anziana donna e la fresca giovinezza di lei anni prima, in un confronto tanto tragico quanto realistico. Come sempre i testi minimalisti di Longobardi servono più a sottrarre materia dai disegni piuttosto che aggiungerne, seguendo e parafrasando l’insegnamento scultoreo di Michelangelo, non diventando mai dei protagonisti ingombranti, bensì rimanendo parte integrante ed equilibrata di un contesto narrativo ben calibrato.

La storia di Legàmi, solo apparentemente meno nera e crime di altri lavori passati, è invece una tra le più toccanti e commoventi dell’intera  produzione di Rusty Dogs, raggiungendo vette di inquietudine aliene agli scorsi numeri, probabilmente per la prossimità degli eventi narrati – almeno in potenza – alla vita di ognuno di noi. Se, forse, a pochi sarà capitato e capiterà di dover sotterrare un cadavere o di schivare colpi di pistola e fucile all’interno di un bar dopo aver esatto il pizzo, a tutti la presenza di una perdita sconquasserà la vita, richiedendo forze che non si sapeva di possedere per andare avanti. Alcuni, come la madre di Tobey Munger, non ce la fanno, ad andare avanti, forse per il senso di colpa esplicitamente espresso di non aver saputo proteggere il proprio figlio. Anche quando questo non è possibile, poiché i figli sono persone terze rispetto ai padri e alle madri, ma non potendo, questo, cambiare la sostanza di una esistenza perennemente oscillante tra la commedia e la tragedia.

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6 pensieri su “Legàmi – Rusty Dogs

  1. Grazie davvero, Andrea.

  2. anche io quoto ora e sempre Rusty Dogs :-))

  3. Onorato, Omar.

  4. anch’io, anch’io😉

  5. Al, è un grande piacere.

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