Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Otherside – Giancarlo Narciso

Otherside

OTHERSIDE
di Giancarlo Narciso
ed. Perdisa

Si chiama andropausa. Insomma, il “Giuanin” lì in mezzo alle gambe inizia a tirare qualche colpo mancino e a far fare brutta figura, i peli attaccano a ingrigire e a cadere a causa del calo dei livelli di testosterone ma, soprattutto, si cominciano a guardare le ragazze più giovani – molto più giovani – per dimostrare di essere ancora in grado di domare una puledra ventenne e in perenne calore. È quello che accade a Sergio Biancardi, una sorta di tigre della Malesia, ex carabiniere incastrato per aver rotto i maroni a qualche papavero e ora pistola affidabile e disponibile per tutto il sud-est asiatico, nonchè contractor per il JIL, il servizio segreto di Singapore.

Lui, il Biancardi, se ne sta lì con le palle a mollo su una spiaggia di Bali quando ‘sta gnocca, capelli corvini e pelle di cioccolatta, gli passa davanti, un po’ come quelle tipi nelle pubblicità della birra, quelle che stanno lì a suggeririti che sì, dai, fatti una bella bionda da sei gradi, che poi ti fai quest’altra, di bionda. Ma come accade un po’ a tutti gli anzianotti che non sanno tenere il pisello barzotto nelle mutande, cercando di infilarlo in posti che non fanno per loro, anche Sergio, dopo il ritorno agli amorazzi dei sedici anni, se lo ritrova piantato in quel posto che, detto in altri termini, significa essere accusato di un omicidio e l’avere alle calacagna, oltre alla polizia di un intero continente, anche gli sgherri di uno dei più grandi boss mondiali del narcotraffico a causa di un milioncino di dollari che, questo, sostiene Sergio gli debba.

Otherside, ultima fatica letteraria di Giancarlo Narciso, dopo una partenza in stile Harmony si fionda in una girandola di sparatorie e inseguimenti mozzafiato e senza un attimo di respiro, scarrozzando il protagonista della storia da una parte all’altra dell’Asia dell’est fino al necessario redde rationem al di là del Pacifico, in Messico, ma sempre con un mare di cazzi e di pallottole a mordergli le chiappe.

Narciso, scrittore ormai navigato ed espertissimo dei luoghi e delle città con cui ha infarcito il proprio romanzo, lascia correre veloce la penna e la fantasia componendo una storia senza alcuna pretesa e ambizione che non sia quella di divertire il lettore. Nel fare questo, il già vincitore del premio Azzeccagarbugli 2011 proprio con questo lavoro, molla gli ormeggi gettandosi a capofitto in una serie di cliché di genere dai quali, nel bene e nel male, non riesce mai a distaccarsi, componendo dei personaggi tagliati con l’accetta e, nonostante i tentativi di dare loro spessore psicologico, mai realmente vivi e reali, piuttosto dei meri involucri da pilotare con sapienza sul set cinematografico. Proprio il cinema è un continuo punto di riferimento per Narciso, tanto da citare spesso e volentieri alcuni registi il cui lavoro traspere vivido nella narrazione dello scrittore. Una narrazione che trova il proprio punto di forza nella conoscenza territoriale e nella straordinaria inventiva dell’autore di Singapore Sling, uno scrittore capace di tirare continuamente fuori dal cilindro nuove avventure per il suo Sergio e nuovi problemi da affrontare.

Giancarlo Narciso

La scrittura di Narciso, invece, difetta notevolmente dal punto di vista stilistico, in particolare per quel che riguarda i dialoghi, spesso abbondantemente sotto la sufficienza, comunque mai realistici, mai capaci, in altre parole, di far immaginare al lettore che quelle persone lì parlino in quel modo così, diciamo, letterario e perfettino, svuotandoli allo stesso tempo di ogni frammento psicologico tratto dalla realtà e dal vissuto, approdando, diversamente, sui lidi – per quel che riguarda il protagonista Sergio – del duro fottuto dal mondo e solo contro tutti che ha tanto il sapore del manierismo senz’anima. 

Otherside si struttura quindi come un lavoro in grado di richiamare alla mente l’esperienza di Narciso nella collana Segretissimo incentrata sul suo personaggio seriale Banshee, l’agente dei servizi segreti che anche in questo romanzo compare in un cameo. Una lettura divertente, per carità, che però per concentrarsi sull’azione nuda e cruda rinuncia ai personaggi e all’accuratezza nei dialoghi, mettendo troppa carne sul fuoco e strutturandosi, di conseguenza, come un’ottima lettura d’evasione ma con qualche imperfezione – e cliché –  di troppo che ne inficiano il risultato finale.

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2 pensieri su “Otherside – Giancarlo Narciso

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