Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Il libro che (forse) non leggeremo mai…

The Glass Rainbow
 
… ovviamente mi sto riferendo all’edizione italiana e cito questo lavoro di James Lee Burke solo perché l’ultimo pubblicato della serie dedicata a Dave Robicheaux e uscito nel 2010. Rigor di logica vorrebbe che proprio in questo periodo sarebbe dovuto uscire anche da noi, magari con una bella traduzione di Luca Conti e invece… un cazzo! E sapete qual è il problema? Che non posso prendermela neanche con le case editrici che non investono e inseguono sempre e solo la patacca. Perché Il Giallo Mondadori e Meridiano Zero prima, Fanucci poi, hanno investito molto su questo autore, ma niente, osannato da pochi appassionati e autentici fan come il vostro magnifico titolare del blog e letteralmente e letterariamente snobbato da tutti gli altri. Parlavo con un editore, qualche tempo fa, e questo mi raccontava come James Lee Burke sia assolutamente restio a viaggiare per tour, almeno in quelli in cui è necessario prendere l’aereo. Ora, io non so se una comparsata alla Fnac piuttosto che alla Feltrinelli o al Festival della Letteratura di Mantova possa segnare le sorti – in senso positivo – di uno scrittore. Francamente non credo. Jim Nisbet, proprio l’anno scorso, ha partecipato al Salone del Libro di Torino, è andato a Milano e pure a Pompei, ma niente. Quest’anno niente suo nuovo titolo. Quindi, mi dispiace dirlo, ma la colpa è nostra. Di noi lettori e forse pure di noi blogger, anche mia, che non siamo riusciti a comunicare agli altri quanto sia grande uno scrittore come James Lee Burke e quanto immensa sia la perdita delle sue edizioni italiane. Comunque, questa settimana, statene certi, avremo ancora modo di parlarne e riparlarne. Garantito al limone!
 
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22 pensieri su “Il libro che (forse) non leggeremo mai…

  1. Vitandrea in ha detto:

    Avevo visto l’edizione tascabile di Glass rainbow in un negozio di Londra Stansted, ma poi non l’ho preso. Sono un po’ pentito. Sono convinto anch’io che alla fin fine i tour non sono determinanti per il successo. Da Gischler c’era poca gente, però le vendita vanno bene. E Lansdale riempie le librerie, vero. Ma da quando lo si legge a pacchi. Però non capisco questo calo delle vendite con Fanucci, dopotutto Meridiano Zero ne ha pubblicati un bel po’ di Burke. Forse il numero di copie stampate era diverso? Non lo so, argomento che non conosco, spero in interventi della gente del settore per delucidazioni.
    Beh, non prendere colpe perché si parla poco di Burke, mica lo devi vendere tu!
    Vado OT, ma nemmeno tanto, a proposito di un altro bravo che vende poco: Carl Hiaasen. Ho trovato al Libraccio, a 5 euro, Cane sciolto! Invidiami! (Ho preso pure Oltraggio di Vachss, ma tanto a te non piace).

  2. Pazzesco che non si venda Burke, Andrea, uno degli autori più epici ed evocativi del noir a stelle e strisce!!! (sul mio blog l’abbiamo osannato, riverito e spinto in tutti i modi)(comunque nel passaggio tra Meridiano e Fanucci, non so, qualcosa deve essere andato storto: è come se in quel lasso di tempo la promozione fosse sfiatata: vabe’, misteri dell’editoria)

  3. Un vero peccato… posseggo i libri di Burke nelle edizioni del Giallo Mondadori, e mi sono sempre chiesto perchè non venisse considerato al pari di altri magari con meno capacità evocativa e meno talento nell’imbastire trame complesse e personaggi credibili.
    Certo che conosco molte persone che si avvicinano ad un autore dopo aver visto le trasposizioni in film dei loro romanzi, e in questo senso Burke non è stato molto fortunato.

  4. Gigistar in ha detto:

    Visto che tutta la serie di Robicheaux è stata pubblicata in Italia (anche se un po’ con la logica del saltarello e talvolta con molti anni di ritardo) mi sento più fiducioso di Andrea. Prima o poi se ne ricorderanno.
    Sul fatto che ci abbiano investito molto faccio atto di fede, ma in termini di “spinta” nelle librerie non mi sembra di ricordare niente di particolarmente importante su Burke. Niente fascette, niente strilli, nessun posizionamento di rilievo. Almeno dalle mie parti.
    A dirla tutta, trattandosi di una serie con un certo sviluppo del personaggio principale, forse sarebbe servito “pompare” la figura di Robicheaux, dar modo ai lettori di conoscerlo e potercisi affezionare. Quando è uscito Pioggia Al Neon non mi sembra ci fosse scritto a caratteri cubitali che si trattava della prima grande avventura di un personaggio non inferiore ai ben più noti Harry Bosch & co.

    @Vitandrea: fantastico “Oltraggio”… totalmente fuori di testa!

  5. @Vitandrea: non lo so, francamente non ho i dati di vendita, non è roba per me, ma se lo tagliano vuol dire che non vende o, comunque, non vende abbastanza. C’è poco da fare. Per il tascabile di The Glass Rainbow non preoccuparti, alla Mondadori in corso Vittorio Emanuele a Milano ne hanno un bel po’. Però mi sa che costa più che a Londra… io non me la prendo, certo che non devo venderlo io, ma leggerlo sì! E se non vende non lo leggo. Facile. Tutti i lettori di Pegasus Descending hanno almeno una copia di un Burke in libreria? Su Hiaasen mi sa che è la stessa storia, c’eri anche tu da Gischler con Vicentini. Ciao ciao. Di Vachs non avevo trovato sto capolavoro The Getaway Man, buon romanzo e basta, ma lui è certamente uno scrittore di valore, non fraintendiamoci!🙂

    @tutti: che dire ragazzi… non lo so. Io non riesco a essere così ottimista come Gigi, almeno nel breve periodo. Poi, un giorno, magari rispunta fuori etc, però non so. Certo, come dite non è che si siano mai ammazzati a promuoverlo, anche se io credo molto nel passaparola, ma evidentemente non basta. E che un grande scrittore non trovi un editore in Italia, beh, mi sembra un paradosso. Ma è così… sig

  6. Paolo in ha detto:

    Ciao apprezzo molto questo blog ,
    puoi dirmi qual è il libro assolutamente dal leggere di Burke (chiaramente nella traduzione italiana)
    grazie

  7. Gigistar in ha detto:

    Ciao Paolo, ti consiglierei la scelta che ho fatto io: iniziare dal primo (Pioggia al neon) ti consente di andare a braccetto con il personaggio di Dave Robicheaux sin dall’inizio…

  8. @Paolo: intanto grazie e continua a seguire Pegasus Descending, esiste per te questo spazio e per tutti i lettori appassionati d’Italia, d’Europa e del mondo. Ops, scusa, mi sono lasciato un po’ andare… Su Burke, comunque, ha ragione Gigi qui sopra: inizia dal primo oppure pesca a caso e vedi che cadi bene. Ti consiglio anche Two for Texas, un romanzo storico bellissimo, e il suo racconto Big Midnight Special, un racconto contenuto nella raccolta Notti senza sonno. Trovi su Pegasus Descending, tramite il motore di ricerca interno, ulteriori informazioni e una mia recensione. Dai, fammi sapere che riesci ad acchiappare in libreria e, una volta letto, che te ne è parso! Credimi, James Lee Burke è uno scrittore magnifico, non potrà non piacerti!🙂

    • Paolo in ha detto:

      mi sono appasionato a questo sito dopo che ho letto due bellissimi libri come “L’assassino che è in me” e L’inquilino del terzo piano”. Essendo sempre alla ricerca di nuovi stimoli, volevo chiederti quali sono secondo te i libri fondamentali , quelli che proprio non si possono non leggere. Grazie per i suggerimenti

      p.s. Burke lo leggero il quanto prima…..

      • Prenditi uno dei romanzi di Elmore Leonard, quelli tradotti da Luca Conti, e vedi che guarderai alla letteratura con altro occhio. Ti direi un paio degli ultimi ritradotti. Ti direi di iniziare da Out of Sight. Leonard è un maestro di scrittura. Permettimi di consigliarti anche Un sudario non ha tasche di Horace McCoy, anche questo tradotto da Conti per Terre di Mezzo. Bellissimo e sconvolgente. Poi la serie di Hap&Leonard di Joe Lansdale, inizia con Una stagione selvaggia, è proprio il primo della serie, così ti fai un’idea dei personaggi. E poi segui Pegasus Descending che di scrittori e libri se ne parla ogni settimana. Leggi anche i commenti, ci sono persone che ne sanno molto più di me e spunti interessanti ne troverai sicuramente!🙂

        ps: bene per Burke. Fammi poi sapere, mi raccomando. Me ne sono venuti in mente altri due: Caldwell con La via del tabacco, appena riuscito e ritradotto per Fazi e Ed McBain, grandissimo, trovi in edicola per i Gialli Mondadori un suo titolo a 4.90. Imperdibile!

  9. Valter in ha detto:

    Faccio anche io il ficcanaso.., quindi per Paolo, il mio consiglio: Corri uomo corri di Chester Himes
    (Meridianozero; traduz Luca Conti)

    • Giusto, bel titolo! Recensione su Pegasus Descending pure questa! Ma ne abbiamo lasciati indietro un sacco, Valterone, l’unica è seguire con costanza blog e commenti! Però, dai, se Paolo si becca già quella manciata consigliati… beh… è a buon punto!🙂

  10. Alex in ha detto:

    @Paolo: la lista si allunga, ragazzo mio! 🙂

    D’accordissimo anch’io su Leonard, Lansdale, McCoy, Himes etc. etc. Pezzi da 90!!!

    Rilancio con Miami blues di Charles Willeford, primo della serie del sergente Hoke Moseley. Parti dal primo, poi gli altri tre li andrai a cercare da solo! Leggi il mito James Crumley. Parti da Il caso sbagliato e poi fiondati su L’ultimo vero bacio. Anche Crumley è tradotto da Luca Conti, così come il terzo episodio della serie di Moseley, Tiro mancino.
    Dulcis in fundo James Sallis, ancora Conti in traduzione. Lo pubblica Giano: La mosca dalle gambe lunghe, della serie con Lew Griffin e Il bosco morto, primo della trilogiaTurner.

    Stai sicuro, che l’appetito vien mangiando (libri)🙂

    • Paolo in ha detto:

      Grazie mille per questi consigli! Per me sono davvero preziosi e li terrò da conto.
      Sono esperto di musica, ma non di libri per cui ho bisogno di essere orientato. Sono soddisfatto anche perchè mi avete consigliato autori che non conoscevo affatto ad eccezione di Lansdale (di cui ho letto Notte al drive-in e Maneggiare con cura). Se vi viene in mente anche dei suggerimenti per il cinema (attenzione qui però sono molto più ferratoo ;-)) chiaramente sono ben accetti
      Grazie a tutti

      • Paolo, continua a seguire Pegasus Descending e vedrai che qualcosa di buono, in mezzo a tutto il resto, salterà fuori. Idem sui film, Ti do solo un titolo: Brooklin Finest di Fuqua. Bellissimo! E sui libri un ultimo titolo: I buoni vicini di Ryan David Jahn. Mi è venuto in mente perchè sto traducendo proprio in questo momento una sua intervista rilasciatami… prossimament sempre su questo fottuto blog!🙂

  11. Paolo in ha detto:

    un’ultima cosa, volevo sapere com’è Jackie Brown di Elmore Leonard; èun buon libro o ha fatto di meglio?

  12. Carissimi mi esalto come un pazzo a leggere i vs commenti il punto secondo me e’ che i singoli eventi servono a poco serve un progetto organico e capillare invece di stampa promozione tour eventi gli scrittori devono mettersi in gioco per questo da gennaio 2012 lancero’ina nuova impront con un editore fantastico e fonderemo tutti insieme una comunita’hippy di scrittori blogger giornalisti cioe’lettori prima di tutto. .. Se vi dico i titoli che stiamo comprando mi sa che fate un infarto ma vi posso assicurare che stiamo pensando proprio a pegasus pelf a vitandrea a fulio omar e anche un po’ a me stesso perche’io come lettore italiano voglio godere sara’ una rivoluzione nel mondo del crime…e inviteremo in italia autori clamorosi mat

  13. Fabio Lotti in ha detto:

    Una riflessione che può apparire controcorrente. Non tutti gli scrittori sono, a mio parere, da grande pubblico. Ma questo può essere, nei limiti si capisce (se uno proprio non vende niente…), addirittura un merito. Con tutto il rispetto per il “grande pubblico”.

  14. Comunque l’Imprint vi proporrà chicche assolute, autori scozzesi, americani, irlandesi, canadesi, insomma roba da leccarsi i baffi e voi sarete e dovrete essere protagonisti … voglio una comunità hippy di lettori che si ingrandisce, scrittori compresi, lettori anche loro perchè poi lo sono grazie a Dio

  15. @Paolo: Jackie Brown ammetto di non averlo ancora letto, ho in mente solo il film di Tarantino… Prenditi Out of Sight, tanto per cominciare, comunque ti consiglierei di guardare il traduttore, prendi roba recentemente tradotta da Luca Conti, perchè è un’altra storia!

    @Matt: ovviamente mi stai ammazzando dalla curiosità, sei un bastardo e non vuoi che io arrivi a gennaio 2012, vero? Ma con la Meridiano prosegui? Mi raccomando, tienimi informato che, lo sai, mi piacciono tutte queste novità! Ma è lo stesso editore per cui Luca Conti sta leggendo manoscritti a nastro? Comunque ci aspettano grandi novità… speriamo che mantengano le promesse e che riescano a trainare anche la pubblicazione, e le vendite, di autori che amiamo e che al momento sono stati cancellati…

    @Fabio: riflessione interessante, anche se non la condivido in toto. Diciamo che non tutto ciò che vende è buono e tutto ciò che non vende non è buono. In letteratura, visto che i lettori, almeno in Italia, pare che non siano molti, il grande pubblico è sempre relativo. Lansdale credo che venda, in media, un 50.000 copie a titolo, tantissimo per uno scrittore, poco che consideri la gente che guarda un medio programma tv, per quanto carso sia sono sempre milioni. Sai, non vorrei che se uno scrittore vende allora è poco raffinato, non è un intellettuale etc., tornando un po’ allo snobismo da radical chic di sinistra verso tutto ciò che è popolare – romanzo popolare, ne ho parlato con Colitto nella sua intervista, ad esempio – e il ghetto intellettuale a cui erano confinati giallo e giallisti.

  16. Ragazzi, vi seguo, anche se non intervengo, perché il livello delle discussioni è altissimo qui a Pegasus Descending😉. Prendo molti appunti su scrittori da me ancora non letti (mea culpa..) e, Andrea, questa chicca di Matteo non me la voglio perdere neanche io! L’uomo dalle mille sfaccettature cosa ci nasconderà?? Ma, soprattutto, si doperà Matteo per riuscire a fare tutto?
    Ultimo, ma non per questo meno importante, mi sono appena arraffata “Bad Chili” di Lansdale, che ancora non avevo letto..concordo che vende sempre troppo poco per la sua bravura🙂

  17. Fabio Lotti in ha detto:

    @Andrea
    La mia riflessione mi è venuta come istintiva reazione alla smodata voglia di far piacere tutto a tutti. E al continuo, incessante lamento che ne deriva, dato che tutto non può piacere a tutti.

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