Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Il titolare del blog intervistato da Liberi di Scrivere

L’opera di Bansky logo di Pegasus Descending

Anche se forse non è molto elegante, vi segnalo l’uscita di una mia intervista rilasciata in esclusiva – anche perché nessun altro me ne ha mai chiesta una… – per il blog Liberi di Scrivere. Si è parlato un po’ di tutto, sperando anche di aver sollevato qualche spunto di riflessione e occasione di discussione. Ovviamente, come sempre, i commenti sono ben accetti. Quindi fate un salto a leggere l’intervista e poi tornate qui e lasciate un segno del vostro passaggio più sotto. Un inciso: mi scuso con i molti che hanno commentato un qualche post su Pegasus Descending e a cui non ho ancora risposto. Purtroppo è solo ed esclusivamente una mia mancanza di tempo ed energie, credetemi, è un periodo molto impegnativo. Comunque i commenti vengono sempre letti e cerco pure sempre di rispondere, anche con un semplice grazie. Abbiate pazienza e perdonatemi il ritardo, ma continuate a rendere vivo il vostro fottutissimo blog preferito!

Benvenuto Andrea su Liberidiscirvere. Nei rapporti di buon vicinato tra blog letterari è d’obbligo segnalare gli amici e i colleghi di cui si segue assiduamente il lavoro. Dunque facciamo le presentazioni, ti chiami Andrea Pelfini sei il curatore poco convenzionale di Pegasus Descending. Parlaci un po’ di te, uomo per certi versi misterioso, descriviti anche fisicamente ai nostri lettori, non tralasciando studi, background, pregi e difetti.
Beh, prima di tutto grazie per il tuo essere una lettrice di Pegasus Descending. Sai, una delle tante balle che si raccontano nel mondo della letteratura – e di quello che intorno a questa arte ci gira intorno – da sedicenti intellettuali con in brandy in mano è che la gente scriva per se stessa. Cazzate. Tutti scrivono per gli altri, scrivono per essere letti da altre persone, alla ricerca di fama e immortalità o, più semplicemente, per sbarcare il lunario. Chi dice il contrario mente, perché esiste solo quello che si percepisce e uno scrittore o un blogger non letto non esiste. Quindi grazie per farmi esistere! Venendo alle presentazioni, bah, non è che ci sia molto da dire: sì, il nome è giusto, presente. Ho iniziato la mia carriera scolastica tre il 1985 e il 1986 in un asilo di suore – ho ancora gli incubi a pensarci – e non ho ancora finito. Ho studiato medicina e scienze politiche, ora mi sto specializzando in scienze cognitive. Non so se serva, ma studiare è una cosa che mi appaga e, nonostante tutto, a volte, riesce a sedare un poco la mia curiosità. Intanto lavoro in una casa editrice di enigmistica, dopo aver passato cinque anni in un Blockbuster a noleggiare film e vendere videogiochi e aver fatto due figli. Non al Blockbuster, quelli, ma a casa. Fisicamente credo di non essere particolarmente originale, qualche milione di anni di evoluzione mi hanno forgiato con due braccia, due gambe e un naso, oltre a tutto il solito corredo di attrezzi che ci portiamo addosso: milza, intestino, cervello, stomaco etc. Ah, se può interessare i tuoi lettori, e a differenza di alcuni di loro, non ho più l’appendice. Credo sia interessante saperlo.

Pegasus Descending un blog che segnalo tra i più interessanti in circolazione dedicato alla narrativa e al cinema di genere pulp, thriller, hard boiled, noir. Un blog tosto insomma. Come è nato?
È nato per caso. Prima di Pegasus Descending avevo fondato una piccola rivista online di cultura e politica, L’Idea, in cui cercavo di parlare di questi temi con ragione e pacatezza, non rinunciando alla dialettica, ma sempre mediata dall’argomentazione oltre gli steccati ideologici che incatenano le menti (cavolo, mi sembra di parlare come Vendola…). Voleva essere un punto di incontro collettivo per giovani e meno giovani che avessero voglia di scrivere e confrontarsi, condividendo quello che uno sa con il prossimo e garantendo, così, un giovamento reciproco. Beh, la cosa non ha funzionato, non aveva accessi e nessuno sembrava avere una gran voglia di scrivere, dovevo pregare le persone per un pezzo da dieci righe etc. Sono stato fermo per un po’, poi, però, la voglia di scrivere e parlare di quello che vedevo e leggevo era troppo forte. Collegato alla rivista avevo un blog, L’Ideablog, e un giorno in cui non ero particolarmente impegnato ho postato una recensione su un film di Fausto Brizzi, Ex, che avevo appena visto al cinema. Qualche tempo dopo ho comprato, ancora una volta per caso, Un sudario non ha tasche di Horace McCoy e ne ho scritto una recensione. È anche grazie a quel libro che ho conosciuto Luca Conti, leggendo una sua postfazione e poi cercando il suo blog su internet. Mi sono detto: perché non provare a tenere un blog sul thriller, noir, pulp e affini? Poi la cosa ha preso piede e da un post ogni tanto sono diventati due, poi tre, infine cinque alla settimana. Hanno cominciato a contattarmi autori più o meno noti e uffici stampa, ho iniziato a fare interviste a scrittori italiani e stranieri o ad andare a presentazioni di libri a Milano. Il nome del blog, ancora una volta, è nato per caso: stavo leggendo Prima che l’uragano arrivi di James Lee Burke, il cui titolo originale è proprio Pegasus Descending. Mi piacque subito e decisi di intitolare così il blog. [CONTINUA QUI]

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21 pensieri su “Il titolare del blog intervistato da Liberi di Scrivere

  1. Valter in ha detto:

    Hai fatto bene a riproporla qui, intervista davvero interessante . Bravo Andrea (senza appendice:D)!

  2. Fabio Lotti in ha detto:

    Troppo lunga! …:)
    I blogger avranno sempre più importanza nel panorama culturale ed io sono contento di averne scelto uno competente e onesto.

  3. Come ho scritto su liberidiscrivere…”more than a blogger”.

  4. E da questo momento in poi pioggia di interviste per il nostro Pelf piene di domande sui più scabrosi dettagli intimi🙂

  5. @Valter: e pure con una clavicola rotta, tanti anni fa, e saldata in modo irregolare. Proprio come i veri duri, arghhhh!🙂

    @Fabio: tante domande = tante risposte! Per me: competente non so, io ce la metto tutta per dare il meglio, ma onesto sicuramente sì. Speriamo, come dicevo nell’intervista, che però i blogger rimangano tali, senza montarsi la testa e senza consorterie. Anche se la vero dura…

    @Dario: e grazie! Ma faccio già abbastanza fatica per essere only a simple blogger!

    @LiberidiScrivere: sai che io non mi tiro indietro davanti a nessuna domanda!🙂 E poi, diciamolo, io non ho una intimità, è tutto in piazza!

  6. Ma che meraviglia! Complimenti a LiberidiScrivere per l’intervista e a voi per le risposte😉 E spazio ai blogger, che si fanno davvero in 4 per i lettori!

  7. Nel panorama desolante dei blog che si occupano di letteratura di genere, Pegasus è l’unico che seguo con interesse. Gli altri li leggo solo per farmi quattro risate o piangere sulla tastiera, a seconda del mio umore.
    PS: non è vero, c’è anche Sugarpulp.

  8. @ Al spero da noi solo risate…

  9. custerlina in ha detto:

    @Liberi: a dire la verità, se solo la smetteste di dare spazio a tutti quegli stupidi thriller modaioli, sareste nella triade dei miei preferiti. Comunque siete sulla strada giusta e so che ce la potete fare. vi tengo d’occhio!😉
    ps: a onor del vero, siete il top per le interviste.

  10. @ Al dacci tempo, per ora quelli ci mandano gli altri niente fanno orecchie da mercante, mentre per le interviste ho più libertà di azione😉

  11. Ok..ho capito..mi ritiro con la coda tra le gambe😉

  12. @Al: grazie Al! le tue parole mi fanno un enorme piacere!

    @Cecilia: dammi pure del tu, non del voi! Purtroppo sul tuo lavoro posso dire ben poco per il motivo che ben conosci – non riesco a leggere il tuo blog…

    @Liberi: beh, la roba buona bisogna anche comprarla, non tutte le case editrici sono sensibili al lavoro dei blogger e uno deve fare anche una scelta, parlare di cose interessanti, cercare di consigliare il lettore. Almeno, io faccio così.

  13. @Pegasus Magari potessi carissimo Andrea, purtroppo noi siamo poveri non abbiamo i potenti mezzi di Pegasus Descending😉 comunque ad essere sincera a me piacciono i thriller e quelli richiedo per esempio i noir alla Meridiano Zero li trovo fantastici…

    @Cecilia non ti scoraggiare fai un ottimo lavoro e tutta da sola non è poco credimi…

  14. @Pegasus: hai ragione..chissà perché, immagino che siate in tanti a gestire il blog, e questo la dice tutta sul lavoro che fai😉
    @LiberidiScrivere: grazie dell’incoraggiamento..ne ho bisogno! Faccio tanto, eppure mi sembra sempre poco..trovo che la cosa più difficile sia farsi conoscere, ma non ho fretta..e su Meridiano Zero sono assolutamente d’accordo!

  15. @Liberi: beh, per comprare un libro non è che servano chissà quali mezzi… quelli di un comune lavoratore, come il sottoscritto, bastano! Sulla Meridiano che ti devo dire? Due anni fa dissi che era la mia casa editrice preferita e ora non posso che ribadirlo e urlarlo! E meno male che ci sono loro…

    @Ceci: beh, ma siamo in tanti: siano Andrea, Pelfini, Andrea Pelfini, Pelfini Andrea, Andre, Pelfi, Pelf e Pelfo! Hai visto che squadra? Poi non farti venire l’ansia del farti conoscere, le cose vengono da sole e se riuscissi a leggere il tuo blog, beh, avresti pure un lettore in più e ti metterei anche nel blogroll. Ma non puoi impallarmi il computer ogni volta!🙂 Lavora seriamente e le soddisfazioni – poche, a dire il vero… – arriveranno! Ciao bè!🙂

  16. Vedi allora che avevo ragione? Ahahah! Ansia di farmi conoscere no, tranquillo..beh, peccato che non vedi il blog..volevo mettere il link di Pegasus Descending…e vabbè😉
    Comunque tu un lettore in più ce l’hai e sono contenta di seguirti.
    Ciao!

  17. Fabio Lotti in ha detto:

    Questo battibecco (si fa per dire) è emblematico per la lotta di sopravvivenza in natura mediatica. Da una parte c’è l’homo Pelficus che si è conquistata una certa porzione di visibiltà, dall’altra la foemina Ceciliota che cerca di sgomitare per farsi notare. mi avete strappato un sorriso…:)

  18. Grazie Fabio, me lo hai strappato anche tu e…Ceciliota ancora non me lo aveva detto nessuno😉

  19. @Fabio: ma no, nessun battibecco, figuriamoci! Mica è un gioco a somma zero questo!🙂 e comunque sempre meglio ridere che piangere! Maledetto darwinismo…

    @Ceci: abbracciamoci per Fabio! Ma non allungare le mani che c’ho due figli, c’ho!🙂

  20. Fabio Lotti in ha detto:

    Sarebbe interessante, ma quando mi scricchia lo farò, esaminare le strategie che i blogger mettono in atto per conquistare e accrescere la loro visibilità. Credo che sia un pò come studiare le stategie dei maschi in natura per attirare le femmine…:)

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