Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

“Il difficile è crederci”. L’incontro con Victor Gischler

Luca Crovi, Victor Gischler, Marco Vicentini

Incontro Vitandrea per strada, nella centralissima via Torino, una delle tante arterie urbane che portano in piazza Duomo a Milano. Se ne va in giro con un amico e un’amica e immediatamente penso alla tipa che legge letteratura portoghese e ama Coelho.
<<No, non è lei>> mi dice, mentre mi porta a vedere l’abside affrescato come un soffitto a cassettoni. <<E Nisbet?>> attacca ancora.
<<Che ti devo dire. Secondo me ce lo siamo giocato. E pure James Lee Burke>>
<<Già. Per fortuna, però, che c’è Leonard>>
<<Beh, se ci levano pure quello…>> dico.

L’incontro con Victor Gischler, in Italia per un fitto tour promozionale di Notte di sangue a Coyote Crossing, il suo ultimo roboante romanzo pubblicato nel nostro Paese da quella masnada della Meridiano Zero, capitanata da The King Vicentini che a stento riesce a trattenere Matteo “Jack Sparrow” Strukul, il miglior ufficio stampa del mondo e manipolatore di giornalisti dopo Karl Rove. Date a Strukul un autore disposto a viaggiare, che sappia scrivere storie come Dio comanda e che regga dalle sei grappe in su e ve ne smercerà qualche migliaio di copie mentre sta ancora scrivendo la quarta di copertina.
<<Secondo me Strukul è quello lì>> dico a Vitandrea.
<<Mmm… quello con la maglietta di Ozzy Osburne e la criniera da Neanderthal?>>
<<Proprio lui>>
<<Pensavo vi foste già incontrati>>
<<Mai. Solo via mail. Andiamo a presentarci>>

Facciamo due passi. <<Ecco Gischler>> mi dice Vituccio. Victor se ne sta lì spaparanzato nel salottino davanti alla caffetteria e sembra innocuo. Cioè, non sembra uno in grado di partorire le storie che ci dà in pappa, piene di corse, mazzate, sparatorie e ritmo su ritmo. È un pacioso americano un po’ sovrappeso con scarpe nere e calzini bianchi. Ma è lui. Ci presentiamo, a Victor e Matteo, e nel frattempo arrivano pure Vicentini – <<Ah, il famoso Andrea!>>. Io mi giro guardandomi le spalle – e Luca Crovi, il miglior presentatore di incontri letterari del mondo. Con Luca, vabbè, ci presentiamo ben due volte, ma lasciamo stare. Pensavo di incontrare l’altro Luca, il Conti traduttore di Gischler, ma vengo poi a sapere che l’Escherichia Coli tedesca ha fatto registrare un unico caso italiano. Dove, come, quando e chi, però, è rimasto tutto rigorosamente top secret.

Frammenti di vita vissuta

<<La cosa più difficile quando inizi a lavorare su un libro e sei un esordiente>> attacca Victor Gischler <<È riuscire a credere in quello che stai facendo, essere convinto di potercela fare. Poi, una volta terminata la prima stesura, iniziano altre salite da scalare: prima lavorando sul libro, correggendo e riscrivendo, poi mettendoti in competizione con tutti gli altri. Oggi sono uno scrittore professionista, ma tutto mi sembra una serie di piccoli miracoli>>. Ed essere convinti del proprio lavoro, come dice giustamente Victor, è cosa necessaria, ma non sufficiente per il successo: <<Io scrivo con molto umorismo perché sono fatto così. Alcuni possono credere che mi stia prendendo gioco dei miei personaggi, ma la verità è che rido di me stesso, mi guardo dall’esterno. Gran parte della persone di cui scrivo>> prosegue <<sono inventate, anche se ci sono dei particolare presi dalla realtà>>.

Luca Crovi, con il suo modo di fare sornione e competente, di uno, cioè, che prima di intervistare e presentare gli autori legge anche i libri che questi hanno scritto – cosa mica così frequente… – lo incalza su Notte di sangue a Coyote Crossing, un lavoro che mutuando la definizione di Al Custerlina definirei senza indugio un turbonoir: <<Sì, è vero>> attacca Gischler. <<Notte di sangue è nato come un racconto, ma scrivendo stava diventando troppo lungo. Allora volevo farne una sceneggiatura e alla fine ne è venuto fuori un romanzo. Io non so mai dove vado a parare quando inizio a scrivere, raramente pianifico le trame, solo quando ne ho necessità perché devo prima presentarle a un editor o ai produttori di un film>>. Victor è autore eclettico, uno in grado di mantenersi su elevati livelli qualitativi e di godimento seppur cambiando continuamente genere e format di scrittura: <<Il lavoro è sempre uguale, uso la stessa cassetta degli attrezzi ma con strumenti diversi. Poi, sai, non è che la mattina mi metto lì e dico: oggi scrivo noir, o pulp, e fantascienza. Attacco e vedo che piega prende la storia>>.

Capitolo western/noir: <<Il noir ha preso il posto del western. Dove il secondo guardava verso la frontiera, il primo, il noir, guarda dentro noi stessi, dentro le persone. Mentre stavo scrivendo Notte di sangue, per esempio, mi sono subito reso conto che volevo inserire in quel lavoro dei forti elementi western, anche se, ovviamente, declinati ai tempi moderni>>. E se Notte di sangue a Coyote Crossing è una corsa pazza e disperata che dura una sola notte, dal tramonto all’alba, un racconto in cui Gischler riversa molte delle sue considerazioni sulla paternità – <<Sono molto ansioso e volevo mettere in evidenza questa responsabilità paterna, ma in maniera divertente>> – tratteggiando dei cattivi cattivissimi – <<I cattivi sono i personaggi più divertenti da scrivere>> – che, personalmente, hanno ricordato la squadraccia de Il lato oscuro dell’anima di Joe R. Lansdale, in particolare nella loro metamorfosi automobilistica e ignota, anche il mondo universitario non è uscito immune dalla penna del bardo di Baton Rouge: <<L’università della Louisiana, dove insegna mi moglie, ha trentamila studenti. Certo che possono accadere le cose di Anche i poeti uccidono! Il mondo universiatario>> racconta Gischler, un passato come docente di letteratura <<può essere tanto noioso quanto eccitante. Dipende dai momenti>>.

Victor Gischler

La chiacchierata è poi corsa via rapida, da Deadpool<<Un personaggio carico di umorismo>> -, al rispetto per il passato di personaggi da lui affrontati come Punisher o Wolverine, dall’aver buttato via dei romanzi richiestigli da un editore e che non sentiva suoi, fino agli scrittori preferiti: <<È stato leggendo John Dann MacDonald che ho detto per la prima volta: sì, voglio scrivere come questo qui>>. Ma è Elmore Leonard il modello, come per chiunque prenda in mano una penna per la prima volta: <<I suoi dialoghi sono perfetti, per quello che fa dire ai personaggi e per quello che non fa dire loro>>.

Infine, è Vicentini a sparare l’ultimo colpo, quello migliore, perché orientato al futuro, a quello che leggeremo piuttosto che a quello che abbiamo già letto: <<Pubblicheremo sicuramente altri due romanzi di Victor Gischler>> sogghigna sotto i baffi. <<Vi do qualche anticipazione su uno dei due: ci saranno tre donne killer. Non dico altro>>. Vitandrea s’alza e se ne va. A far firmare la sua copia di Notte di sangue.

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI e poi su MI PIACE per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Navigazione ad articolo singolo

17 pensieri su ““Il difficile è crederci”. L’incontro con Victor Gischler

  1. Vitandrea in ha detto:

    E non dimentichiamo l’avventura dei nani ladri di ciambelle che finisce in un bagno di sangue!
    PS: ho fatto comprare all’amico La gabbia delle scimmie. Riguardo l’amica… ci stiamo lavorando.

  2. custerlina in ha detto:

    donne killer? perbacco, che novità incredibile…

  3. @Vitandrea: cavolo, secondo me dovevi fargli prendere i Poeti!

    @Al: novità? Oggi vanno molto di moda le lady che accoppano, tu ne sai qualcosa. Non so a che anno risalga il romanzo di Gischler, però. Comunque, l’importante è che ci sia una storia divertente.

  4. Un racconto divertente per una gran bella presentazione..Gischler è grande e Luca Crovi è pazzesco nel presentare gli scrittori senza scriversi una parola. La settimana prima l’ho visto all’opera con la Gerritsen e dagli un palco e diventa protagonista!
    Peccato non esserci incontrati..alla prossima!
    Cecilia

    • Diobò, ma c’ero pure alla Gerritsen! Mi sa che qui finiamo, un giorno o l’altro, dalla Carrà a Carramba che sorpresa!🙂 Io comunque l’avevo suggerito un segno distintivo, ma tu me l’hai cassato…

  5. Caro mio, se ci limitassimo alle storie divertenti, ci basterebbe leggere i libri della Littizzetto.😉
    Con me bene, ho consegnato il nuovo romanzo a Dalai e ne ho iniziato un altro. D’ora in poi si cambia rotta, però, pseudo-noir e pulp mi hanno rotto le scatole.😉

    • Dai, però i romanzi devono divertire, anche se nel termine “divertire”, ovviamente, c’è dentro un sacco di roba! Macdonald, per me, è divertente, cioè lo trovo piacevole da leggere, anche se tratta temi di un certo spessore. O Caldwell, di cui ho appena scritto.

      Non sto qui a dirti quanto io sia curioso del tuo nuovo lavoro, mi raccomando, tieni informato sulla sua uscita. E se il genere di prima ti aveva rotto, hai fatto benissimo a cambiare!

  6. Carramba che sorpresa! Dai che prima o poi ce la facciamo..in teoria, ma ancora non sono sicura, vorrei andare a Piacenza per il Festival Blues, alla ricerca di buona musica e di buoni scrittori! Ci sarete?
    @Al: curiosa di leggere qualcosa di tuo…ancora non ci sono riuscita, ma solo perché non mi impegno abbastanza. O forse perché il mio blog, più che hobby, mi impegna quanto il mio lavoro? Su cosa ti cimenti questa volta?

    Chessedevefà..

    • Piacenza salta, troppo fuori mano per me… poi non ti nego che anche un po’ alla frutta con le energie…sig! Su al cerca di provvedere, ti stai perdendo uno dei migliori scrittori (o ex, da quanto ho capito) di genere italiani. Io ti direi di partire con Balkan bang!, suo esordio e romanzo migliore. Su Pegasus Descending trovi tutto, comunque, compresa una bella intervista che mi ha fatto toccare il record di commenti a un post in due passa anni di blog!🙂
      Sul tuo blog, per quel che mi riguarda, non c’è proprio nulla da fare: entro nella home page e mi si pianta lì, il computer carica carica ma non va avanti, non riesco neanche a scorrere il video, niente e sono costreto a terminare. Sarò solo io, ma è così. Boh… comunque è giusto che ti impegni, avere un blog significa lavorare tutti i giorni e farsi il culo, anche perchè se non lo aggiorni tutti i giorni o quasi…

  7. custerlina in ha detto:

    La prossima uscita sarà per ottobre e sarà in linea con Mano Nera. Poi si cambia.
    ciao!

  8. Evvai allora con Balkan bang! Giusto perchè sono masochista, invece, ieri mi sono presa “Arrivederci amore, ciao” di Massimo Carlotto, visto che l’ultima recensione l’ho fatta proprio su di lui con l’ultimo libro “Alla fine di un giorno noioso”. Davvero notevole ed è il noir che piace a me!
    Per il blog, hai ragione…è davvero un lavoro pazzesco, come vedo anche il tuo qui. Se si fa con passione, si fa meno fatica, no? Mi dispiace che tu abbia difficoltà a vederlo, tra l’altro ora fila anche con Explorer..non capisco..

  9. Fabio Lotti in ha detto:

    Come ho scritto in un mio pezzetto pubblicato proprio su questo blog le portatrici di pocce si sono infilate ormai dappertutto, sia come scrittrici, sia come detective lady. Ora (ma non è la prima volta) anche come killer. Il cerchio si chiude e i portatori di palle sono ancora lì a ridere e scherzare…:)

  10. Fabio Lotti in ha detto:

    Sulle baruffe (si fa per dire) nel blog del giallo Mondadori vedi http://blog.librimondadori.it/blogs/ilgiallomondadori/2011/06/19/che-bella-famiglia/ (con il permesso di Andrea)

  11. Grande andrea ozzy for ever vi dico solo che vi aspetto al festival sugarpulp dove annuncero’un paio di novita’ pazzesche al momento completamente top secret e intanto preparatevi a la ballata di mila per e/o poi con al custerlina sarebbe bello fare qualche data assieme boh chissa se accettera grazie raga per lo spazio riservato a gischler

    • @Matt: purtroppo anche il festival Sugarpulp è, per me, un po’ fuori mano… comunque tienimi informato, che almeno un po’ di pubblicità gliela faccio. Che poi ora sono pure curioso di queste novità che millanti… maledetto! Arghhh!!! Tienimi anche informato per La ballata di Mila e per la combo con Al, beh, penso che accetterà sì, basta organizzarsi! Tra l’altro mi ha detto di aver appena consegnato il suo nuovo lavoro a Baldini, quale migliore occasione?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: