Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Novità in libreria: Il superstite di Wulf Dorn

Il superstite

Dopo l’eccezionale successo di vendite de La psichiatra, opera prima di Wulf Dorn, lo scrittore tedesco torna nelle librerie italiane con Il superstite, romanzo in cui la psichiatria rivestirà nuovamente un ruolo importante. Mercoledì 4 Maggio alle ore 18.30, inoltre, l’autore presenterà il romanzo, insieme a Luca Crovi, presso la Mondadori Multicenter di Piazza Duomo a Milano. Se qualcuno riesce ad andarci, come al solito, ci faccia poi sapere.

IL SUPERSTITE (Kalte Stille)
di Wulf Dorn
ed. Corbaccio
Traduzione di Alessandra Petrelli

TRAMA: Prima del silenzio. Una notte d’inverno, la strada ghiacciata, neve tutt’intorno, un’auto sbanda, si schianta contro un albero, il guidatore è gravemente ferito. Aveva appuntamento con lo sconosciuto che poche ore prima aveva rapito suo figlio Sven, mentre era fuori casa con il fratello maggiore. Adesso tutto è inutile: l’uomo sa che sta per morire. E sa che anche suo figlio morirà.
Dopo il silenzio. Da ventitré anni lo psichiatra Jan Forstner vive con l’angoscia della scomparsa del fratellino. Tutto ciò che gli resta è un registratore che Jan aveva portato con sé la notte in cui erano usciti insieme e dove sono incise le ultime parole di Sven: «Quando torniamo a casa?» E poi il silenzio. E gli incubi che da quella notte non hanno smesso di tormentarlo. La notte in cui il padre è morto in un incidente d’auto.
La vita di Jan si riassume tutta in quella notte: ha studiato psichiatria come suo padre, si è specializzato in criminologia e ora è tornato al punto di partenza: alla Waldklinik, la clinica dove lavorava il padre e dove adesso lavorerà anche lui. Vorrebbe ricominciare a vivere, lasciarsi alle spalle l’incubo, ma quando una paziente della clinica si suicida, Jan si trova coinvolto in un’indagine che svelerà un segreto atroce rimasto sepolto per ventitré anni…

“Bernhard Forstner non aveva più la forza di sollevare la testa. Faticava a respirare e sentiva un gorgoglio nel petto che gli era diventato insensibile come il resto del corpo. Tuttavia era ancora abbastanza lucido da riconoscere l’uomo accanto a sé.
Con le ultime forze Forstner pronunciò il nome del figlo. «Che… gli è… successo?»
Ogni parola era accompagnata da un fiotto di sangue che gli riempiva la bocca con un sapore amaro di ferro.
«Ssst» sibilò l’uomo. «Tra poco è finita.»
L’ultima emozione forte nella vita di Bernhard Forstner fu una rabbia impotente.
«Vai… al diavolo!»
Avvertì la presenza dell’altro vicinissima a lui. Udì il suo bisbiglio.
«L’ho fatto da tempo.»
Poi su di lui scese per sempre l’oscurità.”

Il booktrailer de Il superstite di Wulf Dorn:

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3 pensieri su “Novità in libreria: Il superstite di Wulf Dorn

  1. Letto il libro, preparata recensione e domani lo intervisto personalmente!! Se mi riesce….;)
    Poi il tutto comparirà sul sito di Giuseppe Pastore di Thriller Cafè.
    Stasera proprio non sono riuscita ad andare anche alla presentazione…

  2. LadyAileen in ha detto:

    Dopo il grande successo de La Psichiatra, la Corbaccio ha pensato di pubblicare anche questo romanzo che a mio avviso è un thriller davvero intrigante.
    L’autore ha uno stile fluido, ha saputo creare la giusta dose di tensione e mistero sin dalle prime pagine e che aumenta man mano che si procede nella lettura. Scorrevole e con un finale inaspettato (fino all’ultimo Dorn ha seminato indizi fuorvianti).
    Nonostante ci siano molte morti, stranamente ci sono poche descrizioni raccapriccianti (cosa che ho molto apprezzato).
    La città in cui è ambientato è fittizia, come tiene a precisare lo stesso autore, ma è ben descritta. Una città alquanto fredda (in tutti i sensi).
    Il protagonista di questa storia è Jan Forstner, un uomo tormentato e pieno di sensi di colpa perché a causa di un suo comportamento involontario (era un bambino a quel tempo) ha provocato una serie di effetti a catena che continuano ancora nel presente. L’autore è riuscito a creare un personaggio credibile e molto reale (ciò non vale solo per il protagonista).
    Scritto in terza persona, il punto di vista si sposta tra alcuni personaggi ma resta quello di Jan a dominare. In questo modo offre al lettore un quadro più completo della situazione.
    Se pensate di trovare un risvolto romantico, resterete senza dubbio delusi anche se le premesse c’erano tutte.
    Resta comunque un thriller psicologico accattivante, emozionante e ben raccontato.

  3. Annarita in ha detto:

    il booktrailer è da paura e mi intriga moolto!!! mi sa che lo leggerò presto!! mi ispira!!! fatemi sapere se vi è piaciuto =)

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