Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Ciao ciao Supergiallo

E’ un delitto! di Richard Ellington

Supergiallo? Sei stato nominato. Anzi, no. Sei fuori dalla Caaaaasa. È laconico il messaggio apparso sul blog del Giallo Mondadori a firma di Sergio Altieri, editor del GM e dei Classici del Giallo: “Venendo all’argomento di questo mio messaggio, nell’ambito di una prospettiva in perenne mutamento qual è quella dell’editoria in generale, dell’editoria periodica in particolare, i cambiamenti sono pressoché inevitabili.  È in questa prospettiva, non negativa ma semplicemente innovativa, che — con il corrente anno 2011 — è stato deciso di terminare le pubblicazioni della collana Supergiallo, collana concepita — per usare una terminologia da “addetti ai lavori” — a bassa periodicità,  Supergiallo ha proposto soprattutto opere italiane e straniere di natura antologica. Al tempo stesso, questo non significa affatto che le antologie scompariranno dal Giallo Mondadori: nessun Autore verrà lasciato indietro e nessun progetto andrà perduto.”

Il Supergiallo, erede editoriale di “”Ellery Queen presenta”, negli anni aveva pubblicato antologie con i racconti di, in particolare, autori italiani più o meno famosi e più o meno capaci. L’ultima pubblicazione – e qui è proprio il caso di sottolineare il duplice significato della parola “ultima” – era profeticamente intitolata Eros e Thanatos, antologia interamente dedicata a racconti firmati da scrittrici con un inquietante riferimento al dio della morte figlio di Erebo e della Notte che col senno di poi di cui son piene le fosse ammiccava a ben più inquietanti scenari rispetto a quelli tratteggiati nei testi contenuti nel volume. E Piero, esperto di giallo classico e titolare del blog La morte sa leggere, rintraccia proprio in questa scelta uno dei motivi della crisi di questa collana, tanto da portarne alla sua cancellazione: “Cosa dicevamo?” scrive in un commento al post di Altieri. “Che a furia di pubblicare sempre le stesse cose, racconti di autori italiani, etc. etc. etc. se si risparmiava da un lato, si finiva per perdere acquirenti dall’altro; se non si traducevano autori stranieri di valore, si perdevano acquirenti; se si proponevano vecchie traduzioni non rifatte, traduzioni fatte male all’origine o quasi, si perdevano acquirenti”. Pensiero anche condiviso da Roberto G: ”Incrementare le vendite? Sì, ma finché si pubblicano antologie con nomi noti misti a dilettanti di basso livello e allo sbaraglio, come nell’ultimo Supergiallo, non stupiamoci se le collane chiudono”.

Il problema dei racconti e, per estensione, delle antologie, è duplice: da una parte, nel nostro Paese, questa forma narrativa tira poco, non è molto amata e, spesso, pure vista come un qualcosa di serie B, delle mere operazioni commerciali fini a se stesse. Dall’altra riuscire a scrivere un buon racconto, non dico ottimo, è impresa non da poco, distinguendosi in maniera decisa dalla tecnica del romanzo. Un romanzo brutto lascia dietro si sé strascichi importanti, ma un racconto non riuscito è qualcosa di ben più devastante. E in una antologia, come nei cesti di mele, basta che un singolo elemento sia modesto per bacare tutto il resto. Trovare una ventina di racconti di elevata qualità, inoltre, non è purtroppo cosa da poco. Da qui, probabilmente, le difficoltà di una collana decisamente votata al volume antologico. Se poi sommiamo a tutto ciò quanto lucidamente scritto da Piero, beh, la chiusura della collana stessa non può esserne altro che la logica conseguenza.

Sergio Altieri

Dopo Supersegretissimo, quindi, una seconda storica collana della Mondadori da edicola va definitivamente in pensione, nonostante lo stesso Altieri si prenda la briga, un po’ di prammatica, per essere sinceri, di rilanciare ventilando non meglio identificate novità prossime venture. E sono anche molti quelli che, a questo punto, si aspettano la terza botta: la chiusura di Millemondi di Urania. “Praticamente di sola edicola non vive più nessuna collana: tutto ciò cui non ci si può abbonare viene chiuso. Incrocio le dita per l’amato Millemondi…” dice l’utente Quiller, a cui fa subito eco ancora Piero: “Ecco, Quiller, hai capito dove volevo andare a parare. Spero che non sia quella la terza collana che verrà fatta fuori, ma anch’io ho dei dubbi”. Stessa linea d’onda del preoccupato Valentino Colapinto: “La soppressione del Supersegretissimo e del Supergiallo non può non rattristare gli appassionati. Inevitabile pensare che adesso toccherà a Millemondi di Urania…”.

Ma gli affezionati ed espertissimi lettori e utenti del Giallo Mondadori e del suo blog dedicato rilanciano, aprendo sprazzi di speranza forniti dall’e-book: “Mi auguro che la politica della Mondadori non consista solo in tagli ma anche in investimenti e, perché no?, aggiornamenti,” scrive ancora Colapinto, che prosegue: “Come potrebbe essere quello di rendere disponibile in formato ebook (al prezzo economico di 0,99€ per volume) il ricchissimo catalogo delle collane da edicola, i cui arretrati sono spesso introvabili o molto costosi”, auspicio immediatamente fatto suo anche da Joe Kurtz: “Mi associo alla proposta di avviare la pubblicazione delle varie collezioni da edicola in formato ebook. Se il problema dei diritti digitali rende problematica la pubblicazione degli arretrati (ma forse non per tutto il catalogo…), che si cominci almeno con le nuove uscite: Mondadori ha annunciato che pubblicherà in ebook tutte le nuove uscite in libreria, perché non dovrebbe adeguarsi anche per le collane da edicola?”

E-book o carta, comunque, quello che conta è quanto e come si voglia investire. Ogni impresa commerciale necessita di investimenti che, se ben fatti, sono poi in grado di portare utili all’azienda. Gli spazi meramente culturali, per un’azione di rilancio della collana più antica e sicuramente blasonata della letteratura gialla, ci sono tutti. Ne è dimostrazione lo strepitoso successo della collana I Bassotti della Polillo, a cui ora si è pure aggiunta la neonata I Mastini dedicata all’hard boiled, capace già di presentare un lavoro eccezionale e introvabile come Il passato si sconta sempre di un autore del calibro di Ross Macdonald e in una traduzione integrale e totalmente nuova. Sottolineiamolo: traduzione integrale e totalmente nuova. Insomma, questo si chiama fare cultura e, allo stesso tempo, fare impresa. Diversamente il timore di Valis666 è ben più di uno spettro che si aggira per l’Europa: “Che cosa altro vogliamo chiudere? La situazione mi ricorda in fabbrica quando ci smembravano i reparti uno alla volta….che tristezza…”.

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4 pensieri su “Ciao ciao Supergiallo

  1. Vitandrea in ha detto:

    Quando dovranno chiudere anche le collane regolari di Giallo Mondadori e Urania si accorgeranno di aver fatto delle cavolate. Forse.
    Proprio in questi giorni sto leggendo un romanzo pubblicato in Urania Millemondi, anzi sono due: un libro che raccoglie due libri di Michael Swanwick, La figlia del drago di ferro e I draghi di Babele. Il primo scomparso dalle librerie da metà anni ’90, il secondo inedito. Senza tagli, e con una traduzione nuova, di GL Staffilano, che ha tradotto Dan Simmons per Mondadori.
    Insomma, un’ottima operazione, ma pubblicità zero. Come faccio io appassionato a sapere che esiste una cosa del genere a un prezzo conveniente (7,90) se tu casa editrice non me lo dici? Se nemmeno ci provi a venirmi a cercare per farmi sapere che hai fatto, una volta tanto, una gran cosa? Ho scoperto di questa uscita un mese dopo solo grazie a segnalazioni di altri lettori.

    • Dici bene Vitandrea, ma la stessa cosa, purtroppo, potrebbe dirsi per la Mondadori da libreria. Ci ricordiamo la storia di Pizzolatto? Tradotto e zero pubblicità, se non mi capitava sotto il naso, per caso, in un mio giro in libreria mi sarebbe passato inosservato. Non dico che per ogni libro uscito si debba fare una campagna stampa “alla Strukul”, ma almeno dare la notizia, provare a piazzare un paio di recensioni e di interviste, piccole cose, insomma. Invece se non ti chiami Dan Brown o altri nomi del genere – anche se di altri generi – niente. Per il Supergiallo, intendiamoci, non mi straccio le vesti. Pure io, come molti lettori del blog Mondadori, penso che fossero opere e raccolte piuttosto scadenti. Io spero che ci sia una nuova primavera per i Classici Mondadori, sia da l punto di vista dell’offerta – dei titoli, cioè – sia da quello delle traduzioni e delle versioni integrali e non più rimaneggiate a causa di una censura di cinquant’anni fa! E, come scritto nell’articolo, credo che gli spazi commerciali ci siano, vedi Polillo. Certo, però bisogna volerlo e investire, provarci. Altrimenti mettiamoci a pubblicare solo libri di cucina, che vendono di brutto, e finiamola lì.

  2. Pingback: Supergiallo chiude | Thriller Cafe

  3. maszambon in ha detto:

    Da leggere i centrati i commenti sul blog giallo mondadori relativi all’editoriale e in particolare all’ultimo deludente Supergiallo. Vero: basta un racconto sbagliato e stonato (alludo a quello porno) per scendere di livello e far cadere un’intera antologia.

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