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Pulp, thriller, hard boiled, noir

Due nuovi Mastini in libreria: Ross Macdonald e Sherwood King

Da oggi in libreria due nuovi Mastini, la collana della Polillo dedicata all’hard boiled. E nomi degli autori e titoli, inoltre, sono tra quelli che non possono passare inosservati, tra l’altro in traduzioni integrali e nuove. Entrambi i romanzi erano già apparsi anni fa nella collana del Giallo Mondadori, anche se la cosa, ormai, si è persa nell’alba dei tempi e credo siano praticamente introvabili, mentre ora diventano nuovamente accessibili ai catologhi di tutta Italia. Buone notizie, insomma!  

Il passato si sconta sempre

IL PASSATO SI SCONTA SEMPRE (The Far Side of the Dollar)
di Ross Macdonald
ed. Polillo
Traduzione di Giovanni Viganò

TRAMA: Uno dei pochi autori di gialli entrati nel novero dei grandi narratori americani, Ross Macdonald si servì della formula poliziesca per raccontare la realtà del suo paese, introducendo nella detective story una profondità psicologica e una complessità etica senza precedenti. E con Lew Archer, il suo personaggio per eccellenza, trasformò l’investigatore privato nella coscienza morale di una società violenta e corrotta. Scritto nel pieno della sua maturità espressiva, questo romanzo del 1964, proposto oggi in traduzione integrale, è considerato uno dei punti più alti della sua produzione. Quando un adolescente ribelle scompare da un istituto di Los Angeles per ragazzi difficili dove era stato spedito dalla sua ricca famiglia, Archer viene incaricato dal direttore della scuola di ritrovarlo. Sembra un caso semplice, il giovane se l’è svignata mal sopportando la disciplina, e invece la storia diventa via via più intricata. Perché i suoi disperati genitori sono così restii a collaborare col detective, trattenendo informazioni che potrebbero essere di vitale importanza? E perché tutte le piste conducono a un hotel abbandonato di Santa Monica che un tempo ospitava attricette, marinai e truffatori e in cui ora un cadavere ancora caldo fa bella mostra di sé? Muovendosi nell’opulenta società californiana, Archer porterà alla luce gelosie, avidità, depravazione e foschi segreti di famiglia. Pur richiamandosi alla lezione di Chandler e Hammett, i due grandi maestri dell’hardboiled, Macdonald è considerato superiore a entrambi da una parte della critica per aver dato al romanzo poliziesco, come scrisse lui stesso, “una serietà e una complessità di stile e di trama che in passato non aveva”.

Se muoio prima di svegliarmi

SE MUOIO PRIMA DI SVEGLIARMI (If I Die Before I Wake)
di Sherwood King
ed. Polillo
Traduzione di Bruno Amato

TRAMA: Ispirandosi a questo romanzo del 1938, Orson Welles diresse nel 1946 il celeberrimo film La signora di Shanghai, interpretato da Rita Hayworth e dallo stesso regista. Welles spiazzò pubblico e critica, così come il lettore resterà spiazzato dalle svolte sorprendenti nell’intreccio di questo piccolo capolavoro della letteratura noir. Scritta in uno stile immediato e asciutto, come osservò la rivista Time, la storia segue le vicende di Laurence Planter, un giovane e aitante ex marinaio che viene ingaggiato come autista da un grosso avvocato di New York sposato a una donna bellissima. Un giorno, il socio dell’avvocato gli fa una curiosa e ardita proposta, e Laurence, pur sentendo puzza di bruciato, è tentato dalla prospettiva di una vita migliore. Quando si rende conto di essere capitato in un nido di vipere in cui è impossibile distinguere gli amici dai nemici, è già in trappola, una trappola raffinatissima che lui stesso ha inconsapevolmente contribuito a costruire, e sul suo capo pende un’accusa di omicidio. Lo attende la pena di morte se non riuscirà a dimostrare la propria innocenza. Oggi la fama di Sherwood King è legata in particolar modo a questo romanzo (che risulta essere la sua ultima opera), già edito in Italia nel 1972 con il titolo L’altalena della morte, ma oggi riproposto nella nuova traduzione di Bruno Amato.

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6 pensieri su “Due nuovi Mastini in libreria: Ross Macdonald e Sherwood King

  1. Valter in ha detto:

    Ottime notizie direi! Trovo questa collana molto interessante (e tieni d’occhio anche quella di
    Iperborea, Ombre)
    Buone letture Andrea!
    Sto leggendo Lo sconosciuto n. 89 di Leonard, grande come sempre !!!

    • Lo sconosciuto l’ho preso appena uscito, ma ce l’ho ancora sul comodino. Dicevo proprio oggi: mi sa che finito questo mi leggo il Leonard. Maestro assoluto, Valt, Maestro assoluto! Collana molto interessante, io ho il Macdonald. Ombre faccio fatica a seguirla, purtroppo Iperborea cambia un ufficio stampa al mese e non si passano notizie e indirizzi gli uni con gli altri e ogni volta devo ricominciare da zero per farmi mandare cover e news…mannaggia al fottuto precariato (e all’uso smodato e impudente di stagisti sottopagati…)! 🙂

  2. L’uscita del Macdonald è molto importante, soprattutto perché il romanzo è un autentico capolavoro. Sono curioso di vedere la traduzione, domani lo compro e poi ne riparliamo.

    Resta purtroppo la grossa amarezza per il pessimo trattamento che l’editoria italiana sta riservando da parecchi anni a uno dei migliori romanzieri americani del Novecento (opinione di Eudora Welty, non soltanto mia). Macdonald dovrebbe essere TUTTO in catalogo, sempre.

  3. Fabio Lotti in ha detto:

    Ross Macdonald andrebbe letto non fosse altro che per far smettere (parecchi) di scrivere…:)

  4. @Luca: fammi poi sapere della traduzione, tanto questo romanzo lo recensirò sicuramente. Viganò credo noi sia male. Comunque è buono che la Polillo investa su traduzioni nuove e integrali, facendo sua una battaglia che tu porti avanti da tempo. Per Macdonald non in catalogo: mi sa che siamo alle solite, Luca. Un po’ come per Willeford, mi sa che le motivazioni possono essere analoghe.

    @Fabio: beh, o magari può far venire voglia a qualcuno di scrivere meglio o in modo diverso! L’importante, comunque, è leggere leggere leggere. Poi il resto vien da sè! 🙂

  5. Fabio Lotti in ha detto:

    Sono d’accordo con te, Andrea. Tieni presente che quando faccio queste battute cattivelle io ci sono sempre in mezzo.

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