Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Continuate così!

Fabio Lotti e Jonathan. Fabio è quello con occhiali e maglietta bianca

di Fabio Lotti

Mi è venuto spontaneo, senza rendermene conto, senza una ragione precisa. Chiedere ad Andrea di scrivere qualcosa sul suo blog. Chissà perché ma mi pare di conoscerlo da tanto tempo. Così, a pelle. Un giovane preparato, corretto, perbene (magari, poi, è un delinquente). Provvisto di quell’ironia che me lo rende vicino. E ora non so proprio cosa dire…

La prima cosa da dire che mi viene in mente (una mia fissazione) è di non abbandonare il sorriso e l’ironia. Non abusarne, come capita spesso al sottoscritto, ma tenerseli sempre stretti stretti. Fanno comodo anche quando si studia, si fatica, ci si impegna, tanto per ricordarci chi siamo e dove andiamo (a finire).

La seconda cosa, l’ho già accennato, è l’impegno, la voglia di conoscere, scoprire, percorrere sentieri nuovi e diversi con l’occhietto curioso del fanciullino che è dentro di noi (a meno di non averci un vecchio rimbambito). Non alberghiamo sempre impalati come stoccafissi sullo stesso luogo, vedi il sottoscritto che è rimasto per lungo tempo rintanato in spazi angusti, camere chiuse, treni, villette isolate, isole sperdute…e insomma avete capito. Cambiare aria, viaggiare, intessere nuovi rapporti. Seppure gravosi e difficili. Rischiare. Rischiare di rimanere delusi e scontenti, ma anche di trovare nuova linfa per il nostro animo mutevole e complesso.

La terza riguarda la parola ogni giorno sempre più costretta a subire immani sacrifici. Parole, parole, parole. Uno stillicidio di parole. Una montagna assurda di parole come se il loro uso smodato potesse rendere meglio un concetto, un’idea. Rispettiamo la parola, soppesiamola, usiamola con parsimonia, per ritrovare il suo senso più vero e genuino.

La quarta riguarda l’onestà intellettuale. Un moralismo che non va tanto di moda ma che, bastian contrario, sventolo per ogni dove. Non lasciarsi influenzare nei giudizi da pressioni esterne di qualsiasi tipo (mi avete capito eh!). Meglio sbagliare da soli…

La quinta è un plauso che faccio ad Andrea e a tutti coloro che scrivono e faticano tanto, per portare  avanti i loro blog.

 A questo punto, proprio a questo punto, avevo spedito il pezzo, il pezzetto al nostro Pegasus, pensando di avere scritto il giusto e, forse, anche troppo. Invece ho ancora un po’ di spazio a mia disposizione. Lo sfrutto proprio in merito ai blog che nascono dappertutto. Belli vivi, freschi, frizzanti, pieni di entusiasmo e di nuovi impulsi creativi. Ecco, un invito a rimanere aperti ad altre future novità, senza chiudersi, senza arroccarsi in gruppi auto referenziali che diventano in qualche modo la morte di loro stessi.

Continuate così!

Un grazie di cuore a Fabio Lotti per le sue parole. Rinfocolare un poco la propria autostima, beh, non fa mai male, anche se Fabio sa che quanto ha detto è del tutto immeritato, da parte mia. E no, non sono un delinquente! (a.p.)

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3 pensieri su “Continuate così!

  1. Vitandrea in ha detto:

    Bell’intervento, che sintetizza e chiude il cerchio con alcuni post dei giorni precedenti scritti da Fabio.
    E sottoscrivo, non una, né dieci o cento, ma infinite volte quanto sia d’accordo nel tenere cari e stretti sorriso e ironia, nella lettura e nella vita di tutti i giorni.

    • Sottoscrivo in toto le parole sull’ironia e il sorriso. Importante nella vita di tutti i giorni, anzi fondamentale, anche se, purtroppo, tutti i fottuti problemi che ci sono ogni tanto possono spegnerlo. Non può essere invece spento quando si parla di libri e letteratura, indipendentemente dai temi o dai generi trattati, perchè se non si sorride neanche in quella che è una opportunità di riflessione ma anche un enorme divertimento, beh, la vita resta ben poca cosa. Laurà laurà laurà?

  2. Fabio Lotti in ha detto:

    In effetti hai fatto bene a precisare “Fabio è quello con gli occhiali e maglietta bianca”, perché sempre più spesso mi capita di regredire parecchio…:)

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