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Pulp, thriller, hard boiled, noir

Novità in libreria: La rivoluzione delle api di Serge Quadruppani

La rivoluzione delle api

Diceva Albert Einstein che, qualora le api fossero scomparse, all’uomo non sarebbero rimasti che quattro anni di vita. E le api stavano scomparendo a causa dell’uso massiccio di pesticidi. Ora pare che la situazione sia decisamente migliorata: capito il problema trovata la soluzione. In ogni caso c’è ancora molto da fare in termini di consapevolezza. Ma il problema dell’essere umano è uno e ben chiaro: si chiama “dilemma del prigioniero”. Cercate su Google o, se potete, chiedete a John Nash. Io, per me, cerco di fare la mia piccola parte. E se io posso cambiare…vabbè, mi stavo lasciando prendere la mano. Fine del sermone. Amen.

Su L’AngoloNero di Alessandra Buccheri il reportage dalla presentazione romana de La rivoluzione delle api.

LA RIVOLUZIONE DELLE API
di Serge Quadruppani
ed. Ambiente

TRAMA: Una serie di misteriosi assassini sconvolge la tranquillità della Val Pellice: che cosa si nasconde dietro la poco chiara attività della Sacropiano, multinazionale dell’agro-alimentare? Quali esperimenti conduce nei suoi laboratori? E qual è la “rivoluzione delle api” più volte minacciata? Si tratta di una nuova forma di ecologismo radicale o piuttosto di una (nuova?) teoria del complotto? Ma soprattutto: che fine hanno fatto le api? Al commissario Simona Tavianello il compito inatteso di sbrogliare una trama complicata con l’aiuto del marito Marco, commissario da poco in pensione e appassionato di buona cucina, in un guazzabuglio di personaggi compositi: militanti ecologisti, estremisti della moderazione, forze dell’ordine ligie al proprio dovere e industriali privi di incertezze. La “varia” umanità al gran completo. In questo romanzo farsesco e tragico, Quadruppani lega l’indagine poliziesca alla deriva politico-sociale in cui versa il nostro Paese.

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4 pensieri su “Novità in libreria: La rivoluzione delle api di Serge Quadruppani

  1. Vitandrea in ha detto:

    Quadruppani è uno di quegli autori le cu itrame che mi hanno sempre incuriosito, purtroppo non ho letto mai niente di suo. Andrea, hai letto qualcosa, dici che devo comprarlo?
    (Anche se si sono già accumulati Winslow e Gischler e Raymond, accidenti alla scarsa propensione alla lettura di questi giorni!)

    • Ho avvertito la tua scarsa propensione alla lettura dai pochi interventi che hai fatto in questi giorni da queste parti. Non è da te, vecchio mio, non è da te! Di solito, quando non si ha voglia di leggere, è perchè c’è di mezzo una donna (o un uomo. Dipende dai gusti. Non siamo eterocentrici o maschiocentrici). Pure io lo conosco poco, Quadruppani, anche se di suoi precedenti lavori ho letto molto bene in giro. Questo libro che ho segnalato ce l’ho, sai che tengo molto al rispetto dell’ambiente, della biodiversità etc e quindi a breve me lo leggo. Poi sono un ghiottone di miele e, cazzo, se mi levano le api io e Winnie the Pooh che mangiamo?

      Direi di aspettare la mia lettura prima di spendere soldi. Non perchè io sia il vate, al massimo il water, ma almeno riesco a darti un’idea più precisa. E invece dico di buttarti sul Gischler, l’ho già letto e ne scriverò la settimana entrante. A mio avviso Anche i poeti uccidono è al momento il suo miglior lavoro, ma questo Black City, nonostante il pessimo titolo tradotto, è divertentissimo, azione a go-go! Me lo sono letto in una manciata di giorni e tu sai tutte le cose che ho da fare nelle 24h! Non ne resterai deluso. Comunque ne riparliamo.

  2. Alex in ha detto:

    Già la splendida copertina illustrata da GIPI basterebbe per allungare la mano al portafogli e accaparrarsi il libro in questione 🙂
    Quadruppani senza dubbio è uno dei maestri del noir francese del quale l’indimenticabile Manchette scriveva in ‘Chroniques'( in italiano ‘Le ombre inquiete’, Cargo):’La violenza contemporanea e i suoi artefici sono al centro dei romanzi di Quadruppani. In entrambi (si riferiva a ‘Y’ e a ‘Rue De La Cloche’) la collusione – e le rivalità – fra i manager dell’economia, i politici, la criminalità organizzata e i servizi segreti sono dati per scontati […] I privati cittadini vengono travolti dagli effetti di decisioni prese dall’altra parte del mondo, e non possono aspettarsi alcun aiuto dalla polizia né da chiunque altro. Il progresso finisce nella barbarie. Insomma, i due romanzi ci riportano alla buia realtà che il telespettatore smarrito cerca di dimenticare davanti al piccolo schermo, o di cui tollera solo l’accurata messa in scena trasmessa […] I soggetti e il punto di vista di Quadruppani resuscitano la rabbia sociale che caratterizza il noir fin dalle origini…Un autore da seguire’.
    Insomma una visione nerissima e purtroppo per noi realistica della società (queste parole non ti ricordano, Pegasus, un altro grande di cui hai scritto da poco?) e un libro secondo me da leggere, magari come ‘antipasto’ ad altre sue opere.
    Anche perchè qui affronta i temi dell’ecologia e del pericolo insito nello stra-potere della tecnologia, fa riflettere molto sul rapporto tra noi ‘sfruttatori’ e la natura con le sue ‘infinite’ 🙂 risorse, e lo fa con toni da farsa e sottile humour nero, facendoci intravedere il baratro in cui potremmo sprofondare, se non cambiamo a partire dalle piccole azioni quotidiane. Amen 🙂

  3. Grazie della segnalazione 🙂

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