Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Novità in libreria: L’alibi di Scotland Yard di Don Betteridge e Una parola di otto lettere di Herbert Adams

L’alibi di Scotland Yard

In libreria un paio di Bassotti, che per tutti gli amanti del genere non fanno mai male, così che nessuno pensi che le cose fluttuino per aria invece di avere solide basi nella storia. Consiglio inoltre a tutti gli estimatori dell’hard boiled di seguire Pegasus Descending, ché a marzo arrivano due Mastinacci con, come si dice in questi casi, i controcazzi. Chi sono? Fatemi un po’ pensare… Intanto, chi non lo avesse ancora fatto, vada a leggersi la mia recensione del primo dei Mastini, Bunny Lake è scomparsa di Evelyn Piper.

L’ALIBI DI SCOTLAND YARD (Scotland Yard Alibi)
di Don Betteridge
ed. Polillo
Traduzione di Dario Pratesi

TRAMA: «Subito dopo aver ucciso Monckham, andai direttamente a Scotland Yard. Mi sembrava il posto migliore per crearmi un alibi». Inizia così, in questo modo stupefacente e intrigante, questo romanzo scritto originariamente nel 1938 e finora inedito in Italia. Ma nonostante l’apparenza il lettore non saprà fino alla fine – in realtà fino all’ultima riga del libro – chi è il colpevole, sebbene quest’ultimo ci racconti in prima persona i suoi movimenti. Monckham, la vittima, era un ricattatore che aveva estorto denaro a numerose persone. Dunque sono in molti quelli che avevano un movente e che hanno tratto vantaggio dalla sua morte. Ma chi fra loro è il narratore assassino? Un assassino che, anche se attentissimo a non tradirsi, è però estremamente fair nei confronti delle altre persone coinvolte al punto da intervenire con opportune anonime indicazioni agli inquirenti per dimostrare come il presunto colpevole di turno non possa aver commesso il crimine. Un libro assolutamente anomalo nel suo genere, una sfida al lettore che non potrà fare a meno di cercare di superare in astuzia l’autore e scoprire il colpevole prima che gli venga svelato.

Una parola di otto lettere

UNA PAROLA DI OTTO LETTERE (A Word of Six Letters (edizione inglese), Murder Without Risk! (edizione americana))
di Herbert Adams
ed. Polillo
Traduzione di Marisa Castino Bado

TRAMA: Durante una crociera, il giovane medico Bruce Dickson incontra la deliziosa Ella Chilcott. Con grande stupore scopre che la ragazza è la nipote di Bartholomew Blount, un ricco proprietario terriero che vive in una zona dell’Inghilterra nella quale Bruce si appresta a prendere servizio come assistente del medico condotto. La crociera termina e i due giovani non si vedono più, ma alcuni mesi più tardi il destino li fa di nuovo incontrare. Dopo un ricevimento in famiglia per festeggiare il suo settantesimo compleanno, Bartholomew Blount decide di fare – come d’abitudine – una cavalcata, che purtroppo si rivela fatale: disarcionato all’improvviso, batte la testa e muore. Bruce, convocato insieme al vecchio medico del posto, non è però convinto che si tratti di un semplice incidente e, superando le resistenze dei familiari che desidererebbero che la triste vicenda fosse chiusa al più presto, decide di fare alcune analisi supplementari. Il risultato è esattamente quello che si aspettava: il vecchio Bartholomew non è morto a causa della caduta, ma per aver ingerito del veleno. Ma com’è possibile? Tutti i presenti alla festa di compleanno hanno bevuto e mangiato le stesse cose della vittima e nessuno ha accusato il più lieve malore. Eppure… Finora inedito in Italia, questo ingegnoso romanzo uscì nel 1936.

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