Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Inception – regia di Christopher Nolan

Inception

INCEPTION
un film di Christopher Nolan
con Leonardo DiCaprio, Joseph Gordon-Lewit, Marion Cotillard, Tom Berenger, Michael Caine

La realtà è rappresentazione. Tutto quello che circonda, il modo in cui è fatto, come lo interpretiamo, il colore che gli diamo, le prospettive che assumiamo sono solo ed esclusivamente un prodotto della nostra mente e delle esperienze in essa immagazzinate, così come tutto è determinato dalle nostre strutture recettive. Se fossimo un moscerino della frutta, una Drosophila, quella stessa mela che abbiamo davanti la vedremmo in un modo totalmente differente. Ma la mela, in teoria, dovrebbe sempre essere quello che è: una mela. Una rosa è una rosa è una rosa è una rosa, scriveva Gertrude Stein. E sbagliava. Una rosa è una rosa perché ho questi occhi capaci di cogliere determinate lunghezze d’onda, perché a una cosa con un gambo, dei petali colorati arrotolati e delle spine qualcuno mi ha detto che si chiama “rosa”, in maniera del tutto arbitraria e convenzionale. Ma quella roba lì è una rosa perché per capirci la chiamiamo così, ma non è la verità, è una rappresentazione presente nella mia mente, nella mia memoria. E se qualcuno modificasse questa memoria? Per H.M., uno dei pazienti più famosi della storia della medicina e della neurologia, in particolare, il mondo era nuovo tutti i giorni. H.M. era condannato tutti i giorni a iniziare daccapo – o quasi -, a prendere le misure della realtà che lo circondava dal principio e poi a ricancellare tutto dopo pochi minuti, così e così fino al giorno della sua morte, senza nuovi ricordi. Neanche Dante, nel suo Inferno, aveva immaginato un supplizio tanto tragico e crudele, neppure per quelli che proprio gli stavano sulle balle. Perché siamo i nostri ricordi, siamo quello che abbiamo nella memoria, nel bene e nel male.

Inception di Christopher Nolan gira interamente intorno a questo concetto, in parte già esplorato anche con Memento, film che ricalca la vicenda reale del paziente H.M. citato sopra, anche se, ovviamente, senza la sua componente di vendetta insita nel lavoro del regista inglese.

Già con Freud, oltre un secolo fa, il sogno aveva assunto una dimensione probabilmente ben maggiore di quella che abbia in realtà, diventando quella finestra sulla componente inconscia del nostro essere in cui traumi, frustrazioni e insoddisfazioni possono rimanere latenti per sempre influenzando in maniera significativa la nostra componente conscia della vita. La psicanalisi lavorava proprio su questo, sulla rimozione di questi “nei”, questi punti oscuri, per eliminarne il peso fatto di dolore e angoscia – molto kierkegaardiano – che gravava sull’esistenza della persona che ne era “affetta”. Interpretare i sogni significava anche questo, dare un corpo e un senso a tutto un corpus inconscio che con il fenomeno onirico, quando le nostre difese cognitive di ordine superiore – che, banalizzando, potremmo definire “razionali” – cadevano, diventavano presenti e manifeste. Alla fine Freud era Cobb, il protagonista di Inception interpretato da Leonardo DiCaprio. Perché Cobb si guadagna da vivere proprio in questo modo: rubando informazioni dai sogni per utilizzarle o venderle ai committenti.

Ma se tirare fuori qualcosa dal sogno è possibile, è altrettanto possibile impiantarci qualcosa nel sogno e, quindi, nel subconscio di un soggetto? Lentamente e frammentariamente una luce si sta gettando sulla formazione di tutto quell’insieme di lacci e lacciuoli che costringono le nostre vite, quel passato che solo nominalmente è passato ma che, all’opposto, non perde occasione per ridiventare ogni volta presente, condizionandoci. Con più sicurezza, inoltre, la ricerca nelle scienze psicologiche e cognitive ci sta indicando come, in che modo il nostro subconscio ci influenza, sia nella normale vita quotidiana fatta di pregiudizi e semplificazioni a volte utili a volte dannose, sia in ambito lavorativo o nei processi decisionali.

Nolan mette in scena tutto questo corpus di ricerche e speculazioni in un film spettacolare in cui la realtà e la sua rappresentazione si confondono in continuazione diventando impossibile stabilire con una sufficiente certezza dove si trovi il confine tra le due. Per Nolan, forse, il confine non esiste, così come non esistono limiti alle realtà possibili, tanto da poter sognare nel sogno e nel sogno del sogno del sogno. La realtà diventa malleabile, continuamente modellata dalla nostra volontà e dai nostri desideri, anche quando si tratta di impiantare un pensiero in un giovane e ricco erede di una megaholding internazionale al fine di farla dividere, come vuole il nostro datore di lavoro. Ma più si scende in profondità e più il rischio di perdersi diventa concreto, mentre le possibilità di riconoscere il posto in cui siamo si affievolisce, diventa effimero, a tratti addirittura inutile, indistricabilmente legato al cadere di una minuscola trottola.

Descrivere un film complesso come Inception è impossibile e, forse, inutile, perché è l’immersione in un mondo “altro”, è la sospensione del giudizio, il rifiuto della fisica e di quelle cose “banali” come prospettiva o gravità a farla da padroni. Tutte cose talmente reali che risulta impossibile pensare che esistano, anche per una mente limitata ma infinita come quella che ci è stata data in dono come un miracolo che troppo spesso sprechiamo o mortifichiamo.      

Di seguito il trailer di Inception di Christopher Nolan:

Puoi sostenere Pegasus Descending acquistando a prezzo scontato tutti i film o i libri citati nell’articolo cliccando sui titoli oppure su

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI e poi su MI PIACE per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

6 pensieri su “Inception – regia di Christopher Nolan

  1. Buongiorno.
    Mi chiamo Francesco e sono il coordinatore editoriale del sito http://www.storiadeifilm.it
    Il sito è in fase di ampliamento e siamo alla ricerca di nuovi collaboratori per rendere lo stesso più completo e fruibile dal pubblico.
    Navigando sul web mi sono imbattuto nel suo sito che ho trovato interessante per la passione che traspare dai suoi commenti.
    Mi chiedevo se non fosse possibile una collaborazione per pubblicare recensioni, anche inedite, su storiadeifilm.it
    La collaborazione è da intendersi a titolo gratuito.
    Da pochi giorni è inoltre possibile per i nostri recensori partecipare ad alcune anteprime stampa alle quali il portale è invitato.
    Se fosse interessato mi contatti rispondendo a questo messaggio.
    Ringraziandola per l’attenzione concessa, porgo i più cordiali saluti

    Francesco

    • Carissimo Francesco, avevo già risposto a questa sua “offerta” – scritta nell’identico modo standard di cui sopra – dopo che mi aveva scritto sulla mail di Pegasus Descending. Inizio a sospettare che sia spam, comunque…rispondo a lei in maniera pubblica così che anche altri che mi scrivono cose analoghe evitino di perdere il loro preziosissimo tempo: non prendo in considerazione alcuna “offerta di collaborazione” GRATUITA, che poi non sarebbe una offerta di collaborazione ma di volontariato. Che poi qualcuno dovrebbe anche spiegarmi perchè dovrei lavorare gratuitamente per un sito o una testata o a tre euro il pezzo come pure mi è stato offerto. Per quanto riguarda l’attenzione concessa: prego, si figuri, di niente. Saluti

  2. Valter in ha detto:

    Bravissimo…ottima recensione!

  3. Valter in ha detto:

    Un film senza dubbio affascinante, che richiede una viva attenzione e che ti lascia sempre
    qualche dubbio su cosa veramente stai guardando. Si entra e si esce infatti dai sogni , ci sono vari livelli, trottole che girano o si fermano e che forse potrebbero fermarsi ma non lo sai perchè il film finisce.
    Con Inception Nolan ha confermato la sua abilità registica , dote già dimostrata nel film che lo ha fatto conoscere cioè Memento con le sue divagazioni mnemoniche
    Inception è cinema allo stato puro in un periodo , ahimè, in cui il grande schermo propone
    purtroppo troppi personaggi televisivi ( grande demerito del cinema italiano, tranne rare eccezioni) e tempi e situazioni da fiction tv

    • Io, di Nolan, citerei pure come ha reinventato e reinterpretato un soggetto abusato dal cinema come Batman – mai così oscuro e tormentato, sempre sul filo del rasoio – e il Joker, sicuramente il miglior personaggio di questa saga messo sullo schermo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: