Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Novità in libreria: Limit di Frank Schätzing

Limit

È una bestia di 1370 pagine che ti viene sparata addosso come la carica di un branco di mammut. Massa per velocità. È la formula della quantità di moto. Non oso fare il calcolo della botta che mi prendo. Lo sollevo in libreria e il braccio cede, si schianta, carpo e metacarpo esplodo vinti dalla fottuta forza di gravità. Dicono che devono chiamare la sicurezza per liberarmi: arrivano in quattro, due hanno una tutina arancione che neanche Cicciolina dei tempi d’oro. Gli altri due indossano il giubbotto antiproiettile, le gambe dei pantaloni infilate in un paio di anfibi tirati a lucido e la Beretta 9 mm invaginata in un fodero di finta pelle nera, ma tenuta dietro, sulla schiena, come i duri. Avessero avuto una Colt a tamburo li avrei scambiati per una visione sdoppiata del generale Patton. Ci vorranno alcune settimane prima che la frattura alla mano possa calcificarsi in modo ottimale. Ottimale si fa per dire, ovviamente. Non è che torni più come prima, mi fanno in ospedale. E io me ne sto lì, solo, in un cazzo di corridoio bianco e giallo con il mio gesso su cui ancora nessuno ha apposto la propria firma. Che non so neanche se si fa più, sono finiti quei tempi balordi. La mano deve guarire e poi scriverò quel pezzo per Pegasus Descending: “Perché mi stanno sulle palle i libri con più di 400 pagine”.    

LIMIT
di Frank Schätzing
ed. Nord
Traduzione di Romina Tappa e Rosa C. Stoppani
Consulenza scientifica: Francesco di Tolle

TRAMA: Orley Space Station (OSS), 2 agosto 2024. Vic Thorn ha pochi secondi di vita. Stava riparando lo Shuttle che doveva portarlo sulla Luna, quando un braccio meccanico lo ha colpito, scagliandolo nel vuoto. Mentre fluttua verso il buio della morte, Vic comprende che il suo segreto si perderà con lui nello spazio infinito. È stato un incidente, un tragico incidente. Ma cambierà tutto… 

Isla de las Estrellas, oceano Pacifico, 19 maggio 2025. Il miliardario Julian Orley è un uomo che realizza sogni. È sua l’OSS, una grandiosa stazione spaziale. È suo l’ascensore che la collega alla Terra. Ed è suo il Gaia Hotel, il primo, lussuosissimo albergo costruito sulla Luna, in cui ospiterà alcune persone tra le più ricche e influenti del mondo, per offrire loro un’esperienza unica. Un viaggio che però non è soltanto una mossa propagandistica. Orley è infatti alla ricerca di finanziamenti per il suo progetto più ambizioso: estrarre e trasportare sulla Terra l’elio-3, una fonte di energia pulita e pressoché illimitata che si ricava dalla polvere lunare. Un’impresa rivoluzionaria, che muterebbe gli scenari economici e geopolitici mondiali. Un’impresa che, per qualcuno, deve fallire… 

Shanghai, Cina, 25 maggio 2025. Ormai da due giorni Chén Hóngbīng non ha notizie di sua figlia Yoyo, una ragazza che non ha mai fatto mistero della sua attività di dissidente. Così si rivolge al detective Owen Jericho, chiedendogli d’indagare con la massima discrezione. Tuttavia quella che sembra una «semplice» scomparsa si rivela ben presto la prima tessera di un mosaico che si estende dall’Estremo Oriente agli Stati Uniti, dall’Europa fino al cuore segreto dell’Africa. Un mosaico che, se completato, rivelerebbe un piano che minaccia non solo il futuro della Terra, ma pure quello della Luna…

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16 pensieri su “Novità in libreria: Limit di Frank Schätzing

  1. Francesco Cecchini in ha detto:

    Ho tentato di sfogliare il masso roccioso ieri in libreria. Impresa non facile.
    Poi ho deciso di comprare due romanzi di André Héléna editi da Asìsara.

  2. Francesco Cecchini in ha detto:

    Scusate. L’editore italiano di Héléna è AISARA

  3. Valter in ha detto:

    Non voglio infierire…. ma quando sarai guarito, butta un occhio, senza sollevarlo su ” Io ti troverò” di Shane Stevens (Fazi Editore); magari ne hai già scritto e mi è sfuggito
    Sono “soltanto”…800 le pagine e pare (io ancora non l’ho letto ) sia meritevole di attenzione
    Questo “Limit” invece non mi ispira per niente ! E se poi… mi cadesse su un piede? 😀 😀

  4. @Francesco: ciao e benvenuto! Beh, Helena non è mica male…magari pure Limit non è brutto, anzi, ti dirò, mi incuriosisce molto questa sorta di commistura tra thriller e sci fiction però, vacca boia, 1370 sono 1370! Io ho un blog da mantenere, una recensione alla settimana come minimo, mannaggia!

    @Valter: Io ti troverò l’ho avvistato in libreria, con il binocolo. L’ho visto da lontano e ho scorto il vapore che usciva dalle sue narici, lo zoccolo a raspare la terra. Ho girato al largo, io e il gesso targato Limit. Almeno un braccio per digitare, un dito alla volta, lasciamelo! 🙂 E per te occhio, che il mammut è bestia assai incazzosa!

  5. Francesco Cecchini in ha detto:

    Ciao. Grazie per il benvenuto nel tuo interessante blog-
    La mia critica non è al tuo commento è nemmeno a Limit che non ho letto.
    Ho fatto un po’ di propaganda a Héléna, non ancora conosciuto a dovere e a AISARA casa editrice non a pagamento che pubblica cose interessanti (Héléna, per esempio.

  6. Valter in ha detto:

    Di Hélèna ho letto i due romanzi editi da Fanucci (La vittima e Un uomo qualunque) e mi erano piaciuti e poi…. sono brevi… caro Andrea 😀
    Io ti troverò lo leggerò quanto prima…il bel mattoncino sta proprio davanti a me sullo scaffale! Speriamo non crolli tutto 😀

  7. Valter in ha detto:

    In certi casi hai ragione, ma questo Io ti troverò mi ispira un casino..(incrocio le dita)
    Poi quella che tu chiami la ” vera letteratura “, cioè i classici….non sono certo dei raccontini, in alcuni casi, vedi il nostro comune amico ( bel libro di dickens, tra l’altro) Dumas ha scritto pagine e pagine fantastiche e che dire di Hugo e tanti altri
    Un discorso a parte va fatto, secondo me, per certi mallopponi scandinavi, ad esempio, oltre a pagine infinite, sono i contenuti a spaventarmi di più
    Comunque, visto che sei un amico… un consiglio per te lo avrei…. Melissa P., sono meno di 400 pag (tuo limite) , quindi stavolta ( come pagine) non puoi rimproverarmi ( e sicuramente non potrai farlo dopo la lettura sui contenuti ) 😀 😛

    • Ahahahaha!!! Melissa P.! L’altro giorno ho letto su Il Fatto Quotidiano uno scambio di gentilezze tra lei e il suo editore Elido Fazi da far rabbrividire! Però sulle pagine hai ragione…breve breve e via d’un sorso, come l’antibiotico da piccolo! Bleah!

      Io l’ho chiamata la “vera letteratura”? Mi sarà sfuggito, allora, perchè per me tutto è letteratura, soprattutto e a maggior ragione quella di genere. Sai, sui classici bisogna fare un discorso a parte: erano altri tempi e allora si veniva pagati a riga o parola…insomma, ci siamo capiti. Dumas o Dickens sarebbero rimasti immensi anche con qualche centinaia di pagine in meno. E, certo, sono i contenuti che contano, ma la mia è una sindrome da blogger che deve pubblicare cinque pezzi la settimana di cui almeno una recensione – perchè a sparare fuori sinossi con il copia-incolla sono capaci tutti e, diversamente, non servirebbe un blog, basterebbe IBS.it o simili. 🙂

  8. Valter in ha detto:

    Caro Andrea capisco perfettamente la tua sindrome, mi andava di prenderti un giro un pochino….:D

  9. Fabio Lotti in ha detto:

    Ho adocchiato anche io il malloppone limitesco, gli ho lanciato un sorriso di sfida e poi ho preso “Tua” di Claudia Pineiro, Feltrinelli 2011, di 142 pagine…:)

  10. Fabio Lotti in ha detto:

    Ogni limit ha una sua pazienza, avrebbe detto Totò. E dopo questa battuta vado a letto…:)

  11. @Valter: cazzo, ma io ho seguito realmente il tuo consiglio e mi sono fiondato a comprate Tre di Melissa P:! Noooooooooo!!!!!! 🙂

    @Fabio: a letto con la Pineiro? Ok. A nanna pure io, ho capito… 🙂

  12. Gigistar in ha detto:

    Essendomi già sciroppato “Il Quinto Giorno” dello stesso Schatzing con le sue 1032 pagine, temo che aspetterò la prossima reincarnazione prima di mettere mano su questo “Limit”. Peraltro IQG non mi era nemmeno piaciuto troppo…quindi l’idea di imbarcarmi in un’altro dei suoi tomi non mi entusiasma.

    Buon anno a tutti!!

    • Buon anno a te Gigistar! E’ il problema dei libri monster: o sono dei capolavori o, altrimenti, deludono. Si tende ad essere un poco più indulgenti verso opere mediocri ma brevi, piuttosto che opere lunghissime. Il nostro tempo è troppo poco per essere sprecato così. Anche se, lo ripeto, Limit mi intriga molto…

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