Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Blindato (Armored) – regia di Nimrod Antal

Blindato (Armored)

BLINDATO (ARMORED)
un film di Nimrod Antal
con Matt Dillon, Jean Reno, Laurence Fishburne, Amaury Nolasco

Qui da noi, in Italia, le guardie giurate che scortano i furgoni blindati trasportando soldi da una parte all’altra del Paese sono, almeno quelli che ho visto io, dei cinquantenni con la panzetta e un paio di anfibi che conferiscono loro quell’aria un po’ paramilitare che non guasta mai. Intendiamoci: per quattro soldi fanno un lavoro realmente di merda e con il culo sempre esposto a gente che delle loro 9 mm se ne fotte, preferendo bazooka e Ak-47. Altro che palle.

In America no, lì anche questi uomini sono delle specie di rambo con fucili che normalmente non vengono utilizzati per il tiro al piccione, furgoni megattrezzati, centrale operativa e briefing come prima delle missioni durante la Guerra nel Golfo, una delle due va bene comunque, scegliete voi. Poi, vabbè, i nostri “giurati” sono spelacchiati e con accento che li posiziona, come origini, tra Avellino e Cosenza, al massimo possiamo arrivare in zona Barletta oppure prendere il traghetto fino a Catania. Negli States no, potete andare in banca per prelevare cinquanta euro al bankomat e beccarvi uno come Matt Dillon – uno che con quel nome lì scopa a prescindere non appena si presenta. Volete mettere, che ne so, con un Andrea Pelfini?

E però tutto il mondo e paese e anche questi Steven Segal della domenica prendono meno di quello che vorrebbero, perchè i soldi fanno soldi e i pidocchi fanno pidocchi. È una regola aurea. Inoltre, diciamocelo, la tentazione fa l’uomo ladro e, insomma, gironzolarsene con, più o meno, quarantadue milioni di dollari nel bagagliaiao come fanno questi, beh, è una bella tentazione a cui probabilmente neanche uno come san Francesco avrebbe saputo resistere. Allora scatta il colpo perfetto.

Il gruppo di vigilantes organizza il furto del secolo. È tutto pianificato: accostano in una fabbrica abbandonata, nascondono i soldi per poi recuperarli in un secondo momento e al successivo controllo radio da parte della centrale, traaacccc, “capo, c’è un problema, ci hanno fottuto”. Niente più problemi di mutuo da pagare e di quelli che ti portano via i mobili o il fratello che non va a scuola, basta fare i pezzenti per una manciata di spiccioli aspettando di essere derubati o strangolati dai creditori, basta viaggiare su una carretta di auto del cazzo, da oggi in poi pensione anticipata e bella vita. Dopo si vedrà. Questa, ovviamente, la teoria, perchè la pratica è ben altra cosa. Un testimone involontario che becca i nostri mentre portano a termine il colpo e, lui, che si becca due colpi di pistola – anzi, uno di fucile e uno di pistola – rimanendoci secco, un compare che ha un ripensamento e si chiude dentro il furgone blindato e quello che dà fuori di testa e io manco la volevo fare ‘sta cosa. In poche parole: un gran puttanaio.

Blindato (Armored), del regista Nimrod Antal – quello del recente Predators, ottimo sequel del Predator di John McTiernan del 1987 –, è un action movie che parte molto bene, con delle premesse mica male e con quel misto di promessa d’azione, umorismo e complessità che lascia aperte una moltitudine di strade. Il problema è che il regista se ne fotte di tutto ciò e si imbarca in un action divertente, rapido e molto movimentato, ma che, anche a causa del mancato supporto di una sceneggiatura convincente, si infila ben presto in un vicolo cieco fatto da una pletora di cazzate e assurdità atte a tirare fuori lo sceneggiatore dalle situazioni paradossali in cui ha ficcato i propri personaggi. Tutta la vicenda viene a svolgersi nella fabbrica, in un set estremamente ristretto che vorrebbe scimiottare l’espediente della “camera chiusa” caro al giallo classico piegato, però, a una trama imperniata sull’azione piuttosto che sul raffinato ragionamento, non avendo, inoltre, gli strumenti narrativi minimi e sufficienti per risolvere la situazione con quel pizzico di orginalità che mai guasta, per non parlare, infine, di intelligenza.

Il risultato di tutto ciò, in definitiva, è un film che non sfrutta appieno un cast di tutto rispetto che oltre al già citato Matt Dillon vede protagonisti, tra gli altri, anche Jean Reno, Laurance Fishburne e Amaury Nolasco, presentandosi come uno di quei classici B-movies che fanno acqua da tutte le parti, senza grosse qualità, ma neanche pretese. Un compitino raffazzonato.

Di seguito il trailer di Blindato (Armored) di Nimrod Antal:

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2 pensieri su “Blindato (Armored) – regia di Nimrod Antal

  1. Frank77 in ha detto:

    Assolutamente d’accordo,che delusione e che grande sprecato 😦
    In particolare il personaggio di Jean reno grida vendetta al cielo.
    Sullo stesso tema ti consiglio ” Squadra speciale 44 Magnum” di Beresford,non te ne pentirai 🙂

    • Ciao Frank, mi sa, purtroppo, che sia proprio Jean Reno ad aver intrapreso una china calante mica male… gli ultimi suoi lavori sono tutto fuorché memorabili… mi segno il titolo che mi consigli, non lo conosco proprio! E grazie dei commenti! 🙂

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