Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Anteprima Hereafter, il nuovo lavoro di Clint Eastwood

Hereafter

È forse possibile che un blogger che strombazza nelle sue note biografiche la propria passione per Clint Eastwood sia scettico sull’ultimo lavoro del proprio vate? Hereafter uscirà nelle sale italiane il 5 Gennaio, quel tanto che basta per tirarlo fuori per i capelli dalla bagarre natalizia tra cinepanettoni, cartoni animati, film per ragazzi vari ed eventuali e boiate di ogni sorta e fattezza. Il nuovo film di Clint Eastwood, uno che negli ultimi quattro anni ha macinato qualcosa come sei film, tra cui, da segnalare, il notevole Gran Torino, è stato definito dalla Warner Bros nelle brevissime e scarsissime sinossi che si possono leggiucchiare qua e là per il web come un “thriller soprannaturale”. Sarà che quelle due parole stanno bene insieme come il ketchup con gli spaghetti, sarà che rifuggo come la peste da qualsivoglia trama metafisica, onirica, surrealistica o che tiri dentro morti che parlano e spiriti che ritornano, ma il film, per la prima volta e ben oltre la favola buonista di Invictus, non mi convince per niente.

Per fortuna, leggendo sul sito slashfilm.com, apprendo che questa definizione è buona solo, probabilmente, perché, ormai, se non ci appioppi l’etichetta di “thriller” a un film non lo va a vedere nessuno e che di thrilling questo Hereafter ha – come si dice? Ah, sì – un emerito cazzo di niente, essendo, piuttosto, una lunga conversazione dei suoi tre personaggi principali intorno alla morte e “di quanto non piaccia loro parlare ai morti, di come essi vogliano scoprire di più sul parlare ai morti o cercando quanto sia possibile parlare ai morti”. Peter Sciretta, autore dell’articolo, definisce Hereafter come non il peggior film di Eastwood, ma siamo lì, nonostante la sceneggiatura di uno come Peter Morgan (The Queen e Frost/Nixon) o la presenza di una star come Matt Damon. Anche i curiosi fatti che hanno circondato la proiezione alla stampa, in anteprima, del film, lasciano qualche sospetto: la comunicazione della proiezione è stata infatti diramata solo un’ora e cinquanta prima che avvenisse, facendo sì che andasse praticamente deserta. Per ovvi motivi. Perché? Paura di recensioni negative? Ma, allora, perché farlo poi concorrere a un festival? Mistero.

Il film inizia in grande, segnando anche l’esordio in un film di Eastwood degli effetti speciali, e finisce in una dimensione intima e intimistica, un po’ strappalacrime, come dichiarato dallo stesso regista e riportato da film.it. E, anche qui, a me i film commoventi – alla Io&Marley, Mi chiamo Sam, Hachiko, disabili e animali andanti – non piacciono. Un conto è commuovere in lavori come Million Dollar Baby, Gran Torino, Un mondo perfetto o I ponti di Madison County, un conto incentrare tutto sull’impatto emotivo di una storia sfortunata. Leggendo quanto appena riportato temo che lo zio Clint abbia corso il rischio di essersi fatto prendere un po’ la mano e di aver abbassato il suo standard qualitativo fino a un paio di lavori fa eccelso e, comunque vada, destinato a rimanere indelebile nella storia del cinema fino a quando esisterà questo modo di raccontar storie. O magari mi sbaglio e il mio “sesto senso” mi sta tirando una fregatura.

Di seguito il trailer di Hereafter, il nuovo lavoro di Clint Eastwood:

Puoi acquistare a prezzo scontato tutti i film o i libri citati nell’articolo cliccando sui titoli oppure su

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI e poi su MI PIACE per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

11 pensieri su “Anteprima Hereafter, il nuovo lavoro di Clint Eastwood

  1. Valter in ha detto:

    Caro Andrea, ho i tuoi stessi dubbi, spero tanto di sbagliare…. ma ho “sensazioni negative”

    • Ehi Valter, era un po’ che non passavi da ‘ste parti o sbaglio? Hai visto l’ottimo Brooklyn’s Finest di Fuqua? Mi aspetto un tuo commento! Tornando al Clint: speriamo veramente di sbagliarci e che Eastwood sappia, ancora una volta, raccontarci una storia come solo lui sa – o sapeva – fare, ma come ho scritto nel post ci sono troppi elementi che sembrano voler remare contro…

  2. Vedremo com’è. L’autore del soggetto e della sceneggiatura, Peter Morgan, non è comunque un fesso 🙂

    • Valter in ha detto:

      Ieri sera ho visto I due presidenti la cui sceneggiatura è appunto di Peter Morgan, il quale, citando Luca C, proprio un fesso non è, anzi; a parte il famoso film The Queen,
      ho apprezzato soprattutto Frost/Nixon-il duello (regia di Ron Howard), film non molto considerato dal pubblico, ma che ti consiglio di vedere, caro Andrea

  3. Valter in ha detto:

    Si è vero… da un po’ non lasciavo i miei telegrafici commenti…ma ti leggo quotidianamente tranquillo 😀
    In ogni caso mi sono dato da fare, leggendo Una donna di troppo (uno spasso), Incubo di strada (ah,,, qui mi ero lasciato andare, come avevi notato tu, leggendo il mio commento)e
    l’ottimo Controfigura per un rapimento (ringrazio qui anche Luca Conti per il suggerimento nel suo interessantissimo blog)
    Sono alle prese con La lingua del fuoco (Don Winslow) : sono a metà e mi sta piacendo molto . Questo per quanto riguarda le letture ( e le mie notti insonni :D)
    Sinceramente ho sempre snobbato Fuqua… mi sembra di capire che devo recuperare assolutamente i suoi film!

  4. @Luca: altro che fesso! Peter Morgan è un grande, le sue sceneggiature sono sempre ottime e spero vivamente che anche quella di Hereafter sia all’altezza della sua fama e dello stesso Eastwood!

    @Valter: I due presidenti non l’ho visto, aspetterò, come al solito, l’uscita al Blockbuster, ma Frost/Nixon l’ho visto eccome e dici bene, è un gran bel film, anche se credo che in questo caso Morgan possa essere stato molto aiutato dal vero duello televisivo tra il giornalista e Nixon. Tra l’altro, Sheen proprio bravo, ottimo anche Il maledetto United. Ottime letture, vedo! Su Fuqua credo tu debba recuperare, in particolare, Training Day e questo Brooklyn’s Finest, buono anche Shooter, anche se a mio avviso inferiore ai due titoli citati. Il resto non è granchè, ma questi due titoli sono una bomba!

  5. Vitandrea in ha detto:

    Beh, ragazzi, sul nuovo film non mi esprimo, e aspetto la distribuzione nelle sale. Però guarda caso stasera avevo propria voglia di rivedermi il primo Dirty Harry, quello del caso Scorpio. Non è di Eastwood, ma sempre un gran filmone resta!
    Ah, anch’io sto leggendo La lingua del fuoco. Ma quant’è bravo quello Winslow? E ho letto tutto d’un fiato, per la disperazione di Andrea, il nuovo Stephen King, Notte buia niente stelle, che mi è piaciuto un sacco!

  6. @Vitandrea e Luca: Bentornato Vitandrea, anche tu era un po’ che non ti facevi sentire! In Dirty Harry, però, Eastwood c’è! E, beh, stiamo parlando di un certo Don Siegel, anche se io preferisco sempre il regista Eastwood, tra l’altro dichiarato allievo dello stesso Siegel, non perde mai occasione per ripeterlo. Il Winslow non l’ho ancora preso, ma ho appena terminato La lista di Connelly che, vacca boia, ho scoperto solo stasera che oggi era alla Feltrinelli di Milano per una presentazione con Luca Crovi. Mannaggia a me, me lo sono perso! La lista non è male, ma non è il miglior Connelly di Bosch…il procedural gli riesce meglio che il legal, mi sa… Ma Notte buia, niente stelle è pure una raccolta di racconti, vero?Mmmm…Vedo se magari riesco a prenderlo in prestito, ma non so, lo sai come la penso su King! 🙂

  7. E’ Clint Eastwood. Sarà un altro capolavoro, siamo in una botte di ferro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: