Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Contatto e copertura di Greg Rucka

Greg Rucka

Io sono un femminista e apprezzo i racconti femministi. Più in generale apprezzo quei racconti e quelle storie in cui la testa di cazzo di turno si brucia il culo, in cui Davide gliele suona a Golia. Trovo assurdo la troppa disparità ancora esistente in Italia, ma presumo anche un po’ nel resto del mondo, tra la condizione lavorativa della donna e quella dell’uomo. Non voglio addentrami in discorsi più o meno politici che potrebbero anche avere un sapore erroneamente demagogico – ma siamo ormai sotto elezioni e statene certi, dell’importanza di donne, giovani, bambini e nonni inizierete a sentirne parlare a vanvera un po’ da tutte le parti -, ma è inconcepibile il ruolo subordinato rivestito dalla donna a casa e sul lavoro. Non è possibile che per fare lo stesso lavoro vi siano disparità in termini di stipendio oppure che il maschio, dopo il lavoro, debba sviluppare un rapporto simbiotico con il divano e la donna lavare, cucinare, far giocare i bambini etc. Alla fine, a mio avviso, la questione è forse più culturale che socio-politica. E, dall’altra parte, non serve a una minchia, per le donne, diventare peggio degli uomini quando se ne dà loro la possibilità, non serve manifestare la propria recondita aggressività mascherata da emancipazione rinunciando alla propria parte migliore: quella prettamente femminile, parlando, diciamo così, in termini junghiani.

Tutto ‘sto panegirico per introdurre il racconto “Contatto e copertura” di Greg Rucka, apprezzato romanziere, sceneggiatore per il cinema e per il mondo dei fumetti. A tal proposito ricordo la sua ormai lunga e articolata collaborazione con la Marvel e la graphic novel da lui scritta, Whiteout – Incubo bianco, da cui Dominic Sena ha tratto l’omonimo e modesto film di cui ho già anche parlato in passato qui su Pegasus Descending.

L’agente Tracy Hoffman ha un problema: ogni volta che ha bisogno di copertura che, in altri termini, significa avere una spalla con cui prendere a calci ubriachi e altri figli di puttana che quando si trovano davanti una donna poliziotto credono di essere tornati alla scuola elementare, l’agente Morrison, il classico maschio concentrato sulle proprie gonadi, ‘sta a guardare mentre gliele suonano alla signora. Stessa cosa accade alle altre due agenti della stazione di Portland, Jen Schaeffer e Sophie Gault. Andiamo per vie orinarie, propone una di queste: lettera agli affari interni. Serve a niente, indagheremo, vedremo, ascolteremo, richiameremo. Poi succedono i cazzi e tutti, con le loro facce addolorate e serie serie, denunciano il fattaccio. Le tre agenti non vogliono giustamente aspettare di ricevere una medaglia alla memoria ed essere seppellite con una bandiera a stelle e strisce sulla bara. Preferiscono agire e c’è un solo modo per dare una lezione ai testosteronici alla Morrison.

Blue Religion

Il racconto di Rucka, nonostante le sue indubbie qualità, non risulta essere eccezionale, anche se l’inserimento in una storia di e tra poliziotti di una componente di tale rilevanza sociale e culturale qual è la discriminazione basata sul genere lo rende degno di nota. Rucka riesce in tale maniera anche a denunciare in modo vivido un intero sistema fatto di silenzi, occhiolini e pacche sulle spalle – quando non sono sulle chiappe, cosa mica tanto infrequente. Il lettore sviluppa in modo rapido e tutt’altro che indolore un rapporto empatico e di simpatia nei confronti delle tre signore, così come di assoluta insofferenza in quelli del personaggio maschile Morrison. Rucka riesce in tutto ciò in poche pennellate, in una decina di pagine, dimostrandosi narratore di razza. Poi, vabbè, sarà che l’attesa di una bambina – a proposito: i bookmakers inglesi danno un “Giorgia” a 1,13 -, forse, abbia inciso un poco sulla mia lettura e sul mio parere. Si chiama “effetto framing”, ma nulla toglie alle qualità di uno scrittore da seguire con interesse e curiosità.

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI e poi su MI PIACE per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: