Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

From Paris With Love – regia di Pierre Morel

From Paris With Love

FROM PARIS WITH LOVE
un film di Pierre Morel
con John Travolta, Jonathan Rhys-Meyers, Kasia Smutniak

Dopo Banliue 13 e Io vi troverò, Pierre Morel ,il regista francese più americano dell’intera industria cinematografica mondiale, torna dietro la macchina da presa per girare questo From Paris With Love. Ancora una volta Morel, prodotto da Luc Besson, non lesina inseguimenti, esplosioni, mazzate, sparatorie e mitragliate da tutte le parti, a comporre un film fracassone ma che più fracassone non si potrebbe. Anzi, no, si potrebbe: Io vi troverò e, ancora di più, B13, superavano di gran lunga questo terzo lavoro sia in esiguità della trama sia in fatto di spacconate very yankee.

Richard Stevens è un agente dei servizi segreti fresco di laurea ad Harvard. L’imponente titolo di studio non gli impedisce, comunque, di continuare a coltivare i suoi celati propositi di diventare un agente operativo con un bazooka nella penna stilo come James Bond. Per il momento, invece, deve accontentarsi di fare il portaborse di un ambasciatore e di andare a letto con stramegafiga francese, che la erre moscia, insomma, attizza assai in una ragazza.

La voce dall’altra parte del telefono, il pezzo grosso della CIA che sta a Washington, lo rassicura quotidianamente che, presto, farà il salto di livello e diventerà un autentico 007. Certo, il povero Stevens non è proprio una macchina da guerra, ha difficoltà pure ad attaccare una cimice sotto a un tavolo e le sue competenze sono analitiche piuttosto che operative. Ma si sa, i film di Hollywood hanno mietuto proseliti un po’ in tutto il mondo e in tutto il mondo sono stati artefici di una miriade di sogni infranti di gioventù.

Poi, però, un giorno, la chiamata. Vai all’aeroporto e prendi il tuo collega, tal Charlie Wax, un soggettone che sembra appena uscito da una comunità di recupero – senza aver sortito alcun risultato, a dire il vero – che ha la faccia di un John Travolta sugli scudi che si porta appresso una pistola smontata all’interno di un set di lattine di una non meglio precisata bevanda energetica. Se ti mette le ali non lo so, sicuramente ti mette un sacco di pepe al culo vista la cagnara che Wax sarà in grado di scatenare per mezza Parigi, da un importante summit internazione ai bassifondi della Chinatown francese o ai sobborghi in mano agli immigrati pakistani. La vicenda prende subito la piega godibile di un film a duecento all’ora e con una trama che non lesina colpi di scena, seppur mantenendosi sempre ben al di fuori dei canoni della normalità e della plausibilità. Mentre Wax, infatti, si aggira armato fino ai denti per le strade della capitale francese ad ammazzare decine di spacciatori, Stevens gli corre dietro come un cagnolino al guinzaglio cercando di imparare dal suo esuberante mentore e con in braccio, per almeno metà pellicola, un vaso Ming pieno di cocaina che abbassa ancora di più il livello di una già vacua e mancata seriosità, fino a ridurre tutta la vicenda a una piacevole black comedy.

Come già con Io vi troverò, Pierre Morel gira un film che ammicca in maniera addirittura sfacciata alla cinematografia e al mercato d’oltreoceano. John Tavolta, inoltre, è molto meglio e meglio tagliato per un ruolo fuori di testa e fortemente dinamico qual è quello riservato a Wax di quanto, all’opposto, lo sia stato Liam Neeson nel precedente lavoro del regista francese. Il colpo di scena finale, inoltre, risulta efficace e in grado di spiazzare lo spettatore, dando uno spessore leggermente superiore a una trama, diversamente, tutta costruita intorno alle scene d’azione e funzionale alla loro genesi.

From Paris With Love, infine, testimonia la vivacità del cinema francese che, insieme a quello spagnolo, sta forse aprendo una nuova epoca per una industria che nel Vecchio Continente pareva essersi un po’ imbolsita e aver esaurito non solo i mezzi ma, cosa ben più grave, le idee. Morel si posiziona in un certo genere cinematografico e lì vi lavora con passione e onestà. Non vuole, in altri termini, girare il capolavoro premio Oscar, il filmone che passerà alla storia. Niente di tutto ciò. Prerogativa e interesse del cineasta francese è, piuttosto, dare vita a un prodotto di intrattenimento universale, poco introspettivo e basato su un tipo di sceneggiatura agile ma fortemente ritmata. E riuscire a divertire e intrattenere lo spettatore senza troppi cazzi per la testa, insomma, non è cosa su cui sputare.

Di seguito il trailer di From Paris With Love di Pierre Morel:  

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3 pensieri su “From Paris With Love – regia di Pierre Morel

  1. si dai ma Io vi troverò era molto diverso, aveva un taglio molto più “realistico”, serioso e drammatico, non so se mi spiego. E i personaggi di Neeson e Travolta non sono granchè paragonabili.
    Non c’è dubbio che questo Fpwl sia un film godibile, ma proprio per come è confezionato, sta anni luce dall’altro.

    • Ciao Chuckddson, e benvenuto! Beh, dai, Io vi troverò era realistico fino a un certo punto, per il rapimento di una ragazza per farne una prostituta, ma nulla più. Neeson era una macchina da guerra spaventosa, neanch fosse il miglior Seagal! 🙂 In termini generali, a mio avviso, Travolta è comunque un attore nettamente superiore a Neeson e in questo film interpreta benissimo un ruolo del tutto eccentrico e sopra le righe. Io ho preferito sicuramente questo lavoro piuttosto che Io vi troverò o lo stesso B13. Certo, hai ragione quando dici che Io vi troverò aveva un tono più drammatico, From Paris With Love è un film diverso, è una black comedy, come l’ho definito nella mia recensione. Amo particolarmente questa commistura tra azione, violenza e umorismo, mi piace molto. Un po’ come fanno Gischler o lo stesso Lansdale in letteratura, rientrano un po’ tutti – almeno in parte – in un unico orizzonte concettuale e stilistico, anche se Morel ci mette sempre un carico di implausibilità che i due scrittori citati, invece, bene o male evitano.

  2. Si hai ragione, Neeson è una macchina da guerra, ma ha un suo spessore e un suo perchè. I personaggi in questo Fpwl mi sono saputi fin troppo di stereotipati e macchiettistici, contribuendo a farmi valutare il film come nient’altro che un fumettone molto poco originale (mi sono divertito comunque però, sia chiaro)
    Io vi troverò è anche questo un fumettone ma di tutt’altro spessore…sa molto più di graphic novel raffinata..per i personaggi come per l’ ambientazione e lo stile di regia..poi chiaramente ognuno ha la sua opinione 🙂

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