Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Omicidio a fumetti – Max Allan Collins

Omicidio a fumetti

OMIDICIO A FUMETTI
di Max Allan Collins, illustrato da Terry Beatty
ed. Il Giallo Mondadori n. 3015
Traduzione di Igor Longo

Se non avessi letto la data di pubblicazione del Giallo Mondadori n.3015, Omicidio a fumetti, avrei scommesso che il romanzo fosse stato scritto, che ne sono, negli anni ’50, forse ’60. Poi, vabbè, non stiamo qui a fare i puntigliosi, il suo autore, Max Allan Collins, avrebbe pure avuto cinque o sei anni, sarebbe probabilmente stato più impegnato a capire come si controllano i propri sfinteri piuttosto che lì concentrato a cercare di orchestrare un omicidio in una casa editrice di fumetti. Ma queste, dicevamo, sono sottigliezze, quisquiglie.  

Inoltre lo sceneggiatore della graphic novel Road to Perdition – da cui il film con Tom Hanks Era mio padre – non si nasconde neanche dietro un dito o una matita, bensì ammette in toto il modello a cui si è ispirato nello scrivere questa storia: “Essendo un giallo nella tradizione di Rex Stout e Ellery Queen, il delitto ha basi storiche molto vaghe, e i veri conflitti tra i personaggi sono stati notevolmente ingigantiti o addirittura inventati di sana pianta. I personaggi ispirati a fumettisti ed editori reali offrono un ritratto ben poco lusinghiero di sé, perché dopotutto dovevano essere semplicemente i sospettati di un mystery classico”. E che più classico non si può.

Donny Harrison è il capo padrone di una delle più importanti case editrici americane di fumetti. Il vero pacco di soldi lo ha fatto con Wonderman e parenti. Donny è talmente riconoscente nei confronti del supereroe che non può fare a meno di vestirsi come un minchione mascherato da Wonderman durante la propria festa di compleanno. Ci sono un po’ tutti: moglie, amante, collaboratori vari, sceneggiatori, disegnatori, amici. Tutti. E tutti sono sospettati del suo omicidio. Donny, appena prima di tagliare la torta che è rimasta un po’ qui perché, insomma, mica si muore prima di aver mangiato quel montarozzo di panna e chissà quanti altri grassi, si sente male e stramazza sul coltello che teneva in mano e che gli sarebbe servito a ben altro compito piuttosto che a sbudellarsi. Ma tant’è. Morto stecchito. Jack Starr, figlio di un ex amico e socio di Harrison è il vicepresidente della società che ha in mano i diritti di distribuzione delle strisce di Wonderman e di numerosi altri fumetti di successo. La morte di Donny, solo all’apparenza accidentale, è quindi un bel problema di immagine: se il colpevole non sarà smascherato nel più breve tempo possibile lo scandalo potrebbe scoppiare, travolgendo un business che nell’immediato secondo Dopoguerra sta iniziando a battere qualche colpo. Già, perché il coltello con cui si è infilzato il magnate vestito da salsiccia non è il colpevole di questo caso di omicidio.

Come sempre accade fantasia e realtà si mischiano e si confondono, come in parte rivelato anche dall’estratto riportato sopra e autentica citazione di Max Allan Collins. Che la Marvel e la DC, chiamiamole con i loro nomi, non si siano mai amate è cosa nota. A colpi di supereroi si sono sempre divise il fruttuoso mercato fumettistico americano e internazionale, inscenando una competizione che probabilmente può essere ritenuta l’autentico motore per quella fertilità creativa dimostrata in questo campo per decenni e, ancora oggi, capace di tenere botta a quei tiranni chiamati televisione e internet. In questo scenario Allan Collins ci costruisce una storia in cui il metodo induttivo la fa da padrone al pari di un affresco assolutamente realistico dello sfruttamento che strangolava sceneggiatori e, soprattutto, disegnatori. Anche oggi, a dire il vero, almeno nel campo del giornalismo, siamo in quella situazione lì: tre euro per un articolo e ringraziami pure. Dito medio alzato.

La morte di Donny potrà quindi affondare le proprie radici nell’ambito lavorativo oppure, all’opposto, in quello privato? Perché Harrison, come tutti i papponi con i soldi, riesce a scopare mica male fuori dal matrimonio. Qualcuno, ad esempio la moglie, potrebbe essere stufa dei continui tradimenti. Oppure, ancora, la mafia ci ha messo lo zampino? Perché siamo nella New York del 1948 e la mafia ovunque mette le sue luride manine e il boss Calabria – che fantasia – potrebbe aver ordinato lui l’uccisione di Donny? Come in ogni buon giallo che si rispetti le piste sono molte e variegate e solo nelle ultimissime pagine, con tutti i sospettati raccolti in un’unica stanza, la verità verrà svelata.   

Omicidio a fumetti risulta interessante per chiunque ami il giallo classico, quello vecchio e caro. Per costoro sarà come fare un tuffo nel passato, in un modo di scrivere romanzi che, forse, ma mai dire mai, non c’è più. Particolarmente stuzzicante è, inoltre, la commistione tra prosa e fumetto, in un tutt’uno inscindibile e assolutamente originale. Lo sviluppo della storia non fa una piega, Max Allan Collins è autore navigato, il racconto regge fino alla fine e le numerose false piste disseminate lungo il libro adempiono in maniera egregia al loro compito. L’unica pecca, forse, è nella scelta del protagonista, un manager che, ma guarda un po’ te, ha pure una licenza da investigatore privato e si mette a indagare e a risolvere un caso mentre la polizia fa la figura del fesso. Tale scelta è ovviamente finalizzata a meglio esplorare e affrescare il mondo del fumetto americano e per abbinare la detection al racconto dell’intimità di un mondo fatto da nerd introversi era necessario un personaggio che conoscesse a fondo questa realtà. Il protagonista Jack Starr, appunto. Però, insomma, un po’ tirata per capelli, dai.

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI e poi su MI PIACE per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: