Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

L’uomo nell’ombra

L'uomo nell'ombra

L’UOMO NELL’OMBRA
regia Roman Polanski
con Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Kim Cattrall, James Belushi, Tom Wilkinson, Olivia Williams  

Credo che fare il ghostwriter debba proprio essere un lavoro di merda. Cioè, si sa che riuscire a pubblicare è impresa ardua quasi quanto lo scalare il monte Everest – la scalata alpina è infatti un po’ più semplice e abbordabile – e quando uno ci riesce, zac, gli fottono il nome dalla copertina per sostituirlo con quello di un riccone che non sa scrivere manco la lista della spesa. Però, come si dice? Pecunia non olet, e il personaggio interpretato da un sempre ottimo Ewan McGregor nell’ultimo film del latitante Roman Polanski, L’uomo nell’ombra, si guadagna proprio in questo modo il pane quotidiano.

Un giorno viene ingaggiato dall’ex Primo Ministro inglese Adam Lang, uno la cui storia ricorda come uno sputazzo quella dell’enfant prodige del Labour anglosassone, il pensionato Tony Blair che, fottuto destino, proprio in questi giorni è presente nelle librerie di mezzo mondo con la sua autobiografia. Non sappiamo se il buon Tony abbia avuto bisogno di un aiutino-ino-ino per buttare giù le sue ottocento dicasi ottocento pagine di autobiografia, ma Lang sì. Per questo aveva già assunto un ghostwriter che però, mentre rientrava sull’isola negli Stati Uniti in cui risiedeva la famigliola Lang, ebbe un incidente volando fuori dal traghetto e affogando nelle gelide acque dell’oceano. Questo scrittore fantasma aveva giù ultimato la prima stesura del manoscritto, ma sembra che si fosse messo un po’ troppo a ficcare il naso dove il naso te lo mozzano se ce lo metti. Per questo il nuovo The ghost viene ingaggiato, per revisionare la prima bozza del libro rendendola maggiormente “avvincente” e capace di vendere qualche centinaia di migliaia di copie in libreria. Compenso: 250.000 sterline, che non sono mica male e a fronte di una simile cifra che vadano a farsi fottere tutti insieme l’arte, il nome sulla copertina e le serate di presentazione.

Ora, il primo mistero che sconvolge la mente dello spettatore è il seguente: come fa un essere umano normodotato come il protagonista a leggersi in una nottata circa un tomo che si aggira intorno allo stesso numero di pagine buttate giù dal Tony di cui sopra? Alla fine del film tutti i vari tasselli andranno a comporre un mosaico coerente, complesso ma chiaro, però ‘sta cosa della lettura di botto di una mappazza simile ha continuato a girarmi per la testa per giorni e giorni. E ancora non ho trovato risposta all’arcano, rinverdendo in me un continuo moto di invidia.

Svelare troppo della trama di questo film, trasposizione piuttosto fedele del romanzo di Robert Harris intitolato The Ghost, priverebbe lo spettatore di gran parte del godimento per un thriller tetro, classicheggiante e in grado di non annoiare mai. Chi non avesse letto il libro, probabilmente, riuscirà ad apprezzare ancora di più una trama estremamente intricata e ricca di vicoli senza uscita per la mente che avesse voglia di sfidare quella di scrittore e regista, inseguendo il ghostwriter fino in fondo al tunnel in cui si è cacciato a causa di una curiosità troppo vivace. Poteva prendersi i soldi e basta, ritoccare un po’ il malloppone e via, ma non ci sarebbero stati né romanzo né film. Quindi buon per noi e cazzi suoi.

Roman Polanski si dimostra regista estremamente eclettico e in grado di padroneggiare le tecniche che portano alla realizzazione tanto di un bel dramma quanto di un thriller più o meno fantapolitico come questo L’uomo nell’ombra che segue il bellissimo e commovente Oliver Twist. Stessa cosa può dirsi per Ewan McGregor, autentico mattatore di questa pellicola che grazie a una recitazione intensa riesce a trasmettere il pathos, la tensione e a tratti la paura per uno che ha scelto di giocare un gioco troppo grosso per lui, il tutto ammantato di un velo di plausibilità, di verosomiglianza, che rende il film estremamente credibile. Da sottolineare, infine, la bellissima fotografia che correda l’intera pellicola e in grado di incorniciare l’ambiente e il clima in cui la vicenda si svolge come in un quadro figlio del romanismo ottocentesco, un po’ stile Sturm und Drang.      

Di seguito il trailer de L’uomo nell’ombra di Roman Polanski:

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI e poi su MI PIACE per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “L’uomo nell’ombra

  1. Valter in ha detto:

    A me è piaciuto molto, nonostante da tanti sia stato criticato per troppa lentezza ; regia e recitazione di alto livello, l’ambientazione davvero eccellente
    Mentre sto scrivendo, apprendo con grande dispiacere, la notizia della morte del regista Claude Chabrol, uno dei padri fondatori della nouvelle vague e grande appassionato di noir e polizieschi; ricordarlo nel tuo blog mi sembrava appropriato

    • Anche a me il film è piaciuto molto, come spero si evinca dalla mia recensione. Hai fatto benissimo a ricordare Chabrol, magari domani ne faccio un flash, l’ho appena appreso pure io dal televideo. Un gran peccato, ma questa è la vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: