Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Fuori controllo – Edge of Darkness

Fuori controllo - Edge of Darkness

FUORI CONTROLLO – EDGE OF DARKNESS
regia di Martin Campbell
con Mel Gibson, Ray Winstone, Danny Huston

La cosa che più sorprende nel guardare Fuori controllo – Edge of Darkness del regista Martin Campbell è lo scoprire quanto sia basso Mel Gibson. Al suo fianco sembrano tutti dei giganti. Ma andiamo con ordine.

Thomas Craven è un detective della polizia di Boston. Un giorno riceve la visita da parte della figlia, Emma, un ingegnere nucleare da poco assunta come tirocinante presso la Northmoor, una importante azienda del settore che lavora anche per conto del Governo degli Stati Uniti d’America. La ragazza mica sta tanto bene: appena scesa dall’aereo vomita, facendo preoccupare non poco papà Thomas. Che sia incinta? Si vede con qualcuno? Si è rotto il preservativo? Una leggerezza figlia della passione giovanile? Magari. A casa la ragazza sta male di brutto, inizia a tirare su sangue che manco lo sgozzamento di un agnello. I due corrono in ospedale o, almeno, ci provano. Sulla soglia di casa, infatti, una macchina con a bordo due uomini si ferma, uno dei due scende e urlando “Craven” all’indirizzo di padre e figlia fa fuoco con un canne mozze che quasi sega a metà la povera Emma. Se prima non stava tanto bene ora è morta stecchita del tutto.

Sia i colleghi di Thomas sia lo stesso detective si persuadono che la ragazza sia stata colpita per errore, che il vero obiettivo della fucilata fosse proprio Thomas, uno che nella sua lunga carriera di calli ne doveva avere pestati fin troppi. Thomas, però, provando a conoscere un po’ meglio la figlia, l’ambiente in cui viveva e gli amici che frequentava, nonché il lavoro che aveva da poco iniziato a svolgere, scoprirà che il “Craven” oggetto dell’attentato forse era proprio lei, Emma, fomentando in lui propositi di vendetta.

Fuori controllo – Edge of Darkness è un lungometraggio figlio di una miniserie in sei puntata andata in onda sulla BBC nel 1985 e diretta dallo stesso Campbell. Ovviamente non ho la minima idea di come potesse essere la suddetta serie tv, ma il film lascia perplessi sotto numerosi aspetti.

L’intento del regista è chiaro: piegare le logiche della pellicola di genere nel tentativo di utilizzarla per farne un film denuncia su quanto brutto e zozzo sia il potere costituito e su come abbia la naturale tendenza a spazzare via tutto e tutti quelli che gli si parino davanti con idee differenti. Andrebbe anche bene, molte opere, al cinema come sulla carta, travalicano giustamente i confini del mero intrattenimento per raccontare la realtà che ci circonda e denunciare cose che non vanno. Il problema è che quando un thriller è infarcito di casualità c’è qualcosa che stona. Tale casualità, inoltre, è probabilmente dovuta alla necessità da parte di Campbell di comprimere nello spazio concesso da un’ora e mezza circa di film temi e sviluppi di trama troppo complessi e articolati per poterci stare in quel medesimo spazio. Il risultato è un lavoro che butta sul piatto temi particolarmente scottanti e degni di approfondimento, ma che vengono affrontati con eccessiva superficialità e rapidità. Ho criticato spesso quei film – e romanzi – fiume che dopo un po’, diciamolo, sbriciolano le palle, ma quando ci vuole ci vuole: mezz’ora o cinquanta pagine in più non sono sempre un male a prescindere.

Mel Gibson è sempre inappuntabile, il personaggio di Thomas Craven da lui interpretato ha una nota dolente di particolare sensibilità ed empatia. Però, diavolo, il tutto si perde in una storia che zoppica facendo rimpiangere il suo genio da regista e concentrando l’attenzione dello spettatore, appunto, sulla sua incredibile bassezza. Un tappo talmente tappo che a confronto Tom Cruise sembra persino slanciato. E, come se non bastasse, il tutto è pure infarcito da alcune pennellate metafisiche capaci di far accapponare la pelle, rinunciando a quel realismo che sarebbe invece stato sufficiente, e opportuno, al fine di raccontare nel miglior modo possibile questa storia di sporco, fottuto potere.

Di seguito il trailer di Fuori controllo – Edge of Darkness del regista Martin Campbell:

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2 pensieri su “Fuori controllo – Edge of Darkness

  1. Cristina in ha detto:

    D’accordissimo con te, ma la frase “decidi se vuoi essere quello sulla croce o quello che pianta i chiodi” (più o meno) è fantastica!!! Bentornato!!!!!!

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