Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Demian – Uomini d’oro

Demian - Uomini d'oro

DEMIAN – UOMINI D’ORO
Sceneggiatura di Pasquale Ruju
Disegni di Alberto Castiglioni e Alessandro Poli

I fan che attendevano il ritorno del vendicatore biondo Demian rimarranno probabilmente delusi da questo primo albo speciale intitolato Uomini d’oro, sceneggiato dal solito Pasquale Ruju – attualmente anche in edicola con la miniserie Cassidy – e disegnato da Alberto Castiglioni con il contributo di Alessandro Poli. È come rivedere una vecchia fidanzata, una con cui si sono passati dei bei momenti diverso tempo fa e il cui ricordo risulta migliore di quella che fu la realtà stessa. Identica cosa accade con il ritorno di Demian.

La miniserie mi era piaciuta molto, sia per il suo formato “a termine” sia per il soggetto partorito da Ruju, un biondo cavaliere moderno in grado di fare a fette i cattivoni più cattivi, uno che come Tex gli si può scaricare addosso un intero caricatore Gatling senza scalfirne il ciuffo. L’ambientazione marsigliese, inoltre, ammiccava in modo evidente a un genere di letteratura molto apprezzata dalle parti di Pegasus Descending, ripercorrendo quelle orme del noir alla francese che tanto importanti sono state per il pieno sviluppo di un genere narrativo.

Si pensava, quindi, che con un albo speciale di oltre duecento pagine qualcosa in più potesse essere apportato alla storia di Demian, che si riprendessero le fila di quel discorso interrotto un paio d’anni fa per vedere come le cose erano andate avanti mentre noi, distratti, non stavamo a guardare. E invece niente, Uomini d’oro altro non è che un grosso, immenso flashback su una passata avventura di Demian raccontata da Gaston, nel frattempo diventato nonno del figlio dello stesso Demian e di Marie, la figlia del filibustiere spagnolo.

Sono ancora tutti vivi e vegeti: il boss del Trait d’Union, Martial, scoppia di salute mentre si iniziano a intrecciare i fili di quella malsana storia d’amore tra l’attrice lirica Justine e il braccio destro dello stesso Martial, quel Jean-Luc Corsari detto Le Loup che porterà, come effetto collaterale – ma neanche troppo collaterale – a un cambio ai vertici della mala marsigliese. Tristan, uno che non si capisce come cazzo faccia, ma sembra riuscire sempre a farsi gli affaracci di tutti prima degli altri, manco fosse quella pettegola di Annetta che, tempo fa, viveva vicino a casa mia. Pazzesco. Peggio di Novella 2000. Insomma, Martial ha una soffiata da un suo amico che lavora nei servizi segreti francesi e che per arrotondare vende informazioni interessanti a mafiosi e camorristi. Il tal giorno alla tal ora un treno carico di lingotti d’oro sarà in viaggio, destinazione Africa, dove una guerra tra due Stati confinanti non deve finire in uno squallido pareggio per zero a zero. Quei lingotti, se finissero nelle mani del boss di Marsiglia, potrebbero completamente sovvertire ogni status quo, permettendo a Martial di disporre di risorse economiche così ingenti da impedire qualsivoglia predizione. Bisogna sventare il furto. Peccato, però, che Le Loup, lo scagnozzo incaricato di occuparsi della pianificazione del colpo, abbia fatto le cose in grande, assoldando un bel gruppo di esperti mercenari capeggiati da tal Spada, uno che ha la faccia sputata sputata a quella di Bruce Willis.

Come detto poche righe sopra, il tutto altro non è che una sorta di prologo abbastanza inutile, almeno se letto nella prospettiva attuale, di quanto avverrà dopo, e cioè prima, nella miniserie già conclusasi. Tra i morti che camminano torna anche Virginie, la bionda gnoccona di cui Demian era innamorato e finita sotto i colpi a lui diretti. Un evento centrale nella miniserie, a comporre il principale fantasma che cronicamente perturberà il sonno del nostro eroe, non impedendogli, comunque, di strombacchiare a destra e a sinistra se l’occasione lo consente. Va bene piangere, ma se gli affari vanno male il corpo non deve soffrire.

La storia fila ed è piacevole, ma quello che lascia perplessi è la scelta di riprendere una miniserie dal suo passato, spendendo centinaia di pagine per non aggiungere nulla a quanto già sapevamo oppure, se qualcosa in più ci viene detto, quel qualcosa non serve a guardare l’eventuale prosieguo della vicenda con occhi nuovi. Solo nel finale un sussulto. Ma duecento pagine di introduzione sono veramente troppe.

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4 pensieri su “Demian – Uomini d’oro

  1. Demian è stata una bellissima serie, e spero che alla Bonelli ci ripensino. Se è una questione di soldi allora che chiudino anzitempo Jan Dix e non partoriscano più idee balzane come Volto Nascosto, Brad Barron, Caravan, i romanzi a fumetti, Magico vento, Brendon…
    Pasquale Ruju era bravissimo già ai tempi di Nathan Never e del Thor 14…
    Però, però…. Cassidy non mi piace

    • Ciao Maxi, grazie del tuo commento! Anche a me Demian era piaciuta molto come miniserie, però questo speciale è realmente fuori luogo, assolutamente inutile, un modo spillare agli affezionati come me 6 euro. Non si fa così. Cassidy non mi dispiace, aspetto di leggerne più numeri per farmene una idea più compiuta. Sarà che quegli anni lì, i Settanti, mi affascinano, bisognerà vedere se Ruju tirerà fuori dal cilindro qualche bella idea oppure pecchi di stanchezza come in Uomini d’oro. Sulle miniserie che hai citato: Brad Barron mi era piaciuto, anche se non sono assolutamente un fan della fantascienza. Volto Nascosto, Caravan, Jan Dix ho letto qualche numero e poi ho abbandonato, non mi hanno impressionato. Magico Vento l’ho amato molto, Manfredi, poi, è uno molto bravo, purtroppo per una serie di motivi l’ho mollato un po’ numeri fa e so che ormai è in chiusura. Sui romanzi a fumetti mi incurioscire Mohican, da poco in edicola…

  2. Non so se hai preso e letto il nuovo speciale di Demian, questa volta a mio parere siamo ritornati ai livelli della serie… molto meglio dello speciale di Maggio

    ciao ciao

    • Ciao Maxi, l’ho visto di sfuggita in edicola ma non l’ho ancora preso, ero ancora scottato dallo speciale di Demian recensito qui sopra. Se però mi dici che questo di Novembre è roba buona corro a prenderlo non appena smette di nevicare! Settimana prossima, tra l’altro e se ti interessa, parlerò di una graphic novel… Grazie della dritta! 🙂

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