Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Il libro delle anime – Glenn Cooper

Il libro delle anime

IL LIBRO DELLE ANIME
di Glenn Cooper
ed. Nord
Traduzione di Gian Paolo Gasperi e Velia Februari

A chi non avesse letto La biblioteca dei morti o non conoscesse la storia narrata nel romanzo d’esordio di Glenn Cooper, sconsiglio di proseguire nella lettura di questa recensione. È, infatti, praticamente impossibile recensire un libro così tanto vincolato alle vicende del suo primo capitolo senza rivelare quel troppo che, come diceva mia nonna, stroppia.

Allora, dove eravamo rimasti? Sparatorie, fughe, inseguimenti e, finalmente, una rivelazione in grado di gettare nello sconforto più profondo Roberto Giacobbo, conduttore e autore di Voyager, e i suoi omologhi di Mediaset di Misteri: l’Area 51 non nasconde nessun UFO, nessuno omino verde o esserino antropomorfo a cui fare una bella autopsia. Niente di tutto ciò. L’Area 51, la segretissima base militare americana su cui tonnellate di carta di sono scritte facendo la fortuna di decine di autori di fantascienza e di cazzari sparacazzate, nasconde, invece, la Biblioteca dei morti, una lunga serie di volumi vergati con il sangue di una sorta di razza eletta di monaci dai capelli rossi e dagli occhi verdi – se, quindi, siete in possesso di queste caratteristiche somatiche vi consiglio di iniziare a puntare sul Superenalotto – in grado di leggere il futuro e, in particolare, di stabilire con certosina accuratezza la data di morte di tutti gli esseri umani che hanno calcato e calcheranno questa terra fino al 2027. Beh, poco male, che prima o poi, anche se è meglio poi, si tirino le cuoia, è cosa ben nota. Vabbè, può sorprendere che qualcuno ci azzecchi in modo così puntuale, ma di arruffacarte ne è pieno il mondo. Quello che un po’ inquieta è che la lista si fermi al 2027. Se i cinque miliardi di anni che restano alla Terra non spaventano – anche se è meglio iniziare con largo anticipo a ipotizzare una via di fuga – i diciassette millantati nel romanzo di Cooper un po’ di più. Che succederà in quella data e, più precisamente, il 9 Febbraio? Il terzo capitolo di questa che sarà una trilogia, forse, risolverà l’arcano. Intanto è bene concentrasi sulle peripezie, attuali e passate, di uno dei libri della Biblioteca, quello recante sul proprio dorso la data “1527”, dato per perso e, invece, ricomparso improvvisamente in un’asta inglese.

Il libro della anime è un libro che mischia il racconto simil-esoterico al thriller nudo e crudo e al romanzo storico, denotando, tra l’altro, proprio in quest’ultimo genere le sue cose migliori. Il successo di Glenn Cooper è dovuto probabilmente alla capacità di miscelare nella giusta misura questi diversi elementi narrativi, dando forma a un prodotto in grado di ibridare i generi e, soprattutto, di essere uscito nel momento giusto. Cooper, infatti, ha assorbito tutti i crismi del genere reso celebre da Dan Brown – dal non detto all’eterna cospirazione ai danni del popolo bove – abbinandoli alla frenesia beota da 2012 e con una idea simile a quella vista nel film Segnali dal futuro. Il risultato è una storia ben congeniata e capace di incuriosire, anche se ad altro tasso di cazzate. Grazie a Dio, però, l’autore americano si limita a fare il narratore, coinvolgendo anche illustri personaggi della storia dell’uomo e delle idee come Calvino, Shakespeare e, il mio preferito, quel ciarlatano di professione che fu Nostradamus, uno che aveva ben capito come mettere insieme il pranzo con la cena senza lavorare. Chiamalo scemo.

Anche se questo capitolo ha probabilmente il compito di creare un raccordo tra il primo romanzo e il terzo, quello conclusivo della trilogia, sotto la patina di opera fortemente commerciale e atta a cavalcare l’onda lunga de La biblioteca dei morti, Cooper non perde l’occasione per porre al lettore una domanda mica banale: vorresti sapere la tua data di morte? E se sì, come spenderesti i restanti tuoi giorni? Oltre a ciò Il libro delle anime, citando direttamente Calvino e la sua opera riformatrice della dottrina cristiana, giustifica in un modo bizzarro, ma estremamente fantasioso, il concetto di “predestinazione” veicolato dal Protestantesimo e, successivamente, anche dal Calvinismo. Concetto estremamente affascinante e motore di studi importanti in ambito sociologico come quelli di Durkheim e Weber: se tutto è già deciso altro non resta da fare che farsi il mazzo per cercare in questa vita i segni della nostra predestinazione, gli indizi che non stiamo poi così sulle palle a chi risiede ai piani superiori. Certo, se poi non riusciste a trovare nessuno di questi benevolenti segni potreste anche optare per saltare giù da una scogliera, tanto, se tutto è già deciso, nulla importa. A pagina tot del tal libro ci sarà questa data di morte. Una in mezzo ad altri miliardi. Personalmente sono più machiavelliano, più propenso a prendere come plausibile la teoria della Fortuna e del metà e metà. Ma questa è un’altra storia.

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

7 pensieri su “Il libro delle anime – Glenn Cooper

  1. Cristina in ha detto:

    Sei troppo forte,
    Cristina

  2. Pingback: Novità in libreria: Il libro delle anime di Gleen Cooper « Pegasus Descending

  3. Cristina in ha detto:

    Anzi a dirtela proprio tutta ho vinto anche la gara femminile in palestra!!!!!! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: