Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Ricercato – Nic Pizzolatto

Nic Pizzolatto

Scrive Jeffery Deaver a proposito di Nic Pizzolatto e del suo racconto pubblicato nell’antologia Notti senza sonno (ed. Rizzoli), intitolato “Ricercato”: “Non ero sicuro se inserire lo straordinario Ricercato di Nic Pizzolatto nel gruppo dei racconti dedicati al tema della famiglia, dove sarebbe entrato a pieno diritto, o se segnalarlo come il nostro principale esempio di gotico del Sud. Ho deciso di propendere per quest’ultima soluzione. La storia, che narra gli intrecci e le vicende di una piccola città della Louisiana, ha qualche elemento di Tennessee Williams e Faulkner, ma la voce di Pizzolatto è unica ed è caratterizzata da una grande sensibilità per i dialoghi e da una grande perspicacia nel descrivere le speranze e la disperazione di gente che vive in un luogo dove, generazione dopo generazione, si racconterà sempre <<del giorno in cui è esplosa la raffineria>>.

Insomma, Deaver non usa mezzi termini nel descrivere questo breve lavoro del più talentuoso giovane scrittore che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni, anche se la breve descrizione della trama di “Ricercato” è abbastanza approssimativa e fuorviante. Non è la narrazione delle vicende di una cittadina della Louisiana ad essere protagonista di queste pagine, bensì quella di una famiglia disastrata che in questa cittadina, La Tourse, vive. Wesley Prater è il figlio minore un po’ tocco di Burris, un anziano ex allevatore con poco tempo ancora da passare su questa polverosa terra. Il maggiore, TJ, veterano dell’Iraq, ha deciso tempo prima di lasciare il passo sparandosi un colpo di fucile in testa mentre Wes stava parlando, come il suo solito, con i sassi. La sorella Anneise, invece, è fuggita qualche tempo dopo con il fidanzato Barret Wagner, un poco di buono che tornerà a farsi vivo solo per reclamare cose non sue. È forse lui il “ricercato” che dà il titolo al racconto? Oppure è lo stesso Wes, il ricercato, colui che per tutta la sua schifosa vita non ha fatto altro che ricercare una persona, un modello a cui somigliare, come, ad esempio, il fratello TJ, con i suoi tatuaggi indiani sulle braccia e il suo essere un orgoglio per il proprio Paese e il proprio padre, a differenza sua che oltre a vedersi rifiutata la domanda per entrare nell’esercito a causa dei suoi problemi psicologici, ha pure dovuto subire l’onta dell’ospedale psichiatrico? Forse lo sono entrambi. Quello che è certo è che “Ricercato” è uno spaccato sulla miseria, materiale e morale, di una famiglia del Sud degli Stati Uniti d’America, a segnare un deciso e profondo contrasto ideale con l’idea che ci siamo fatti di questo Paese.

Dice lo stesso Pizzolatto sulla genesi di questo racconto: “Qualche anno fa mi è venuta in mente l’ambientazione di questo racconto, con la complessa storia di famiglia che lo accompagnava. All’epoca le mie energie erano concentrate altrove, ma il materiale è restato sullo scaffale fino a quando l’ho ripreso in mano l’anno scorso. Dev’essermi rimasto in gestazione nel subconscio, perché quando sono tornato a occuparmene la storia si è scritta da sola piuttosto in fretta”.

Galveston di Nic Pizzolatto

Se Deaver scomoda gli importanti paragoni con Tennessee Williams e William Faulkner, personalmente rilancio aggiungendovi quelli con James Lee Burke ed Elmore Leonard, senza trascurare neppure il lavoro sui racconti brevi fatto da Donald Ray Pollock in Knockemstiff (ed. Elliot) e Breece D’J Pancake in Trilobiti (ed. ISBN). Pizzolatto ha assimilato gli esempi di tutti questi autori producendo, grazie alla propria personale rielaborazione, un prodotto nuovo, unico e di altissima qualità. Se per “Ricercato” si sente prepotente l’eco di James Lee Burke e della sua visione epica e un po’ decadente del Sud degli States e della Louisiana in particolare – si rilegga, ad esempio, il racconto recensito su Pegasus Descending, “Big Midnight Special”, anch’esso contenuto nella raccolta Notti senza sonno, oppure Prima che l’uragano arrivi -, inserendosi in quel magma chiamato da Deaver “gotico del Sud”, con il suo romanzo d’esordio appena pubblicato da Mondadori, Galveston, è l’inventiva di Elmore Leonard con la sua infinita capacità di raccontare una storia e di mettere in piedi magnifici dialoghi a trasudare dalle pagine. Di Galveston, comunque, riparleremo più avanti con maggiore cura e precisione nel momento in cui ne avrò terminato la lettura. Ma quel poco di esperienza da lettore che mi sono costruito negli anni e l’aver letto questi due lavori, un racconto e un pezzo di romanzo, di Pizzolatto, mi inducono come raramente mi era accaduto a sbilanciarmi e a usare paroloni impegnativi: qui è nato un nuovo, grandissimo e straordinario scrittore, capace di combinare in un’unica soluzione il meglio di parte della letteratura americana e di utilizzare il genere per scrivere pagine indimenticabili e cariche di significati. Vedremo se il tempo mi darà ragione o mi smentirà clamorosamente. Ma io il mio euro su Nic Pizzolatto ce lo gioco.

Potete anche leggere le recensioni dei seguenti racconti contenuti nella raccolta Notti senza sonno:

BIG MIDNIGHT SPECIAL di James Lee Burke
LA FESTA DEL PAPA’ di Michael Connelly
CARO MARITO di Joyce Carol Oates

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5 pensieri su “Ricercato – Nic Pizzolatto

  1. Ciao, e complimenti per il blog.

    Capito di qui per caso, ero in cerca di recensioni di Galveston, che ho avuto il piacere e l’onore di tradurre. Devo dire che è uno scrittore eccezionale, a cui spero davvero di aver reso giustizia. Sono impaziente di leggere le tue impressioni sul libro. Se ti può interessare c’è questo post sul mio blog, nel quale parlo delle principali sfide che mi sono trovato ad affrontare traducendolo.

    http://smuggledwords.wordpress.com/2010/05/15/galveston/

    Per il momento buona lettura, e a presto

    Giuseppe M. Brescia.

    PS Cancella pure – te ne prego – il commento precedente, ché mi era andato in pappa il computer…

    • Ciao Giuseppe, grazie per il commento! Ho letto il tuo pezzo sulla traduzione, veramente molto interessante! Nel momento in cui pubblicherò la recensione di Galveston mi permetterò di citarlo e di farci un link, credo sia molto utile per chiunque legga la traduzione di un libro carpirne i retroscena. Già dal breve pezzo qui sopra sul racconto di Pizzolatto capirai quanto mi abbia impressionato questo scrittore, costringendomi a scomodare dei mostri sacri della letteratura americana. Per ora ne ho letto un terzo e sto trovando Galveston una delle migliori cose lette quest’anno, in generale, e di un autore esordiente in particolare. Credo che Nic ce ne riserverà delle belle in futuro!

      Comunque ci sentiamo Giuseppe, grazie ancora del commento e pure dei complimenti, fanno sempre piacere!

      Andrea

  2. Ciao,

    grazie a te. Sono contento che il pezzo sia interessante. Linka pure a piene mani, e goditi Roy Cady e compagnia… Ci sentiamo presto.

    Giuseppe

  3. Pingback: Galveston – Nic Pizzolatto « Pegasus Descending

  4. Pingback: “Memoria, morte, tempo, amore e dolore. Che altro ci può essere?”. L’intervista a Nic Pizzolatto « Pegasus Descending

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