Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Gli imperdibili. I migliori film thriller di sempre

Al Pacino - Robert De Niro in Heat - La sfida

Raccolgo l’invito che Adamo Dagradi ha lanciato attraverso il suo blog personale e pubblico un post con i miei film preferiti divisi per genere. Io mi limiterò a citare quelli attinenti al genere thriller/poliziesco, e affini, per rimanere nei margini della coerenza stante il tema trattato da Pegasus Descending. Anch’io non motiverò le mie scelte attingendo ad elementi tecnici o culturali, non è questa una lista delle pellicole che hanno segnato e fatto la storia del film thriller, ma solamente una ricognizione di quelle che mi sono piaciute di più. Come spesso accade la lista sarà necessariamente incompleta e condizionata dal numero, finito e limitato, di film da me visti. Molti bellissimi film, così come altrettanti magnifici libri, passeranno a me inosservati mentre altre opere minori riceveranno una immotivata visibilità. La cosa più ingiusta è andarsene non avendo letto quel libro o visto quel film. Ma chi bazzica il mondo del noir saprà che la giustizia non è né di questo né di quell’altro mondo. È una regola ferrea e bisogna farsene una ragione.

HEAT – LA SFIDA: parimenti al critico cinematografico Dagradi pure io posiziono questo film come il miglior film di genere che abbia mai visto. La sparatoria metropolitana messa in scena da un Michael Mann mai più in un simile stato di grazia vale una intera carriera da regista. E’ vero che Al Pacino e Robert De Niro si incontrano solo una volta, ma che le scriviamo noi le trame ora? Sta bene così, una sfida a distanza per un film che sì fa la storia del genere e tocca vette mai più raggiunte da altri. Sempre di Mann mi è piaciuto moltissimo il recente “Nemico pubblico” – di cui trovate la recensione su Pegasus Descending -, narrazione degli ultimi anni di vita criminale del gangster John Dillinger.

LA NOTTE NON ASPETTA: film passato un po’ in sordina ma che mi ha fatto godere come un riccio. Un bel poliziesco duro, nudo e crudo come non se vedevano da tempo, con una cast di tutto rispetto e sceneggiatura di James Ellroy. La trama non sarà originalissima, sempre di poliziotti corrotti si tratta, per la regia di David Ayer è convincente surclassando di gran lunga il suo esordio dietro la macchina da presa con il modesto e confuso “Harsh Times – I giorni dell’odio” e sui livelli dell’ottimo “Training Day”, sceneggiato dallo stesso Ayer e con un Denzel Washington in gran forma nelle vesti di uno spregevole cattivo. E, guarda un po’, poliziotto corrotto.

SLEVIN – PATTO CRIMINALE: Paul McGuigan mette in scena un thriller di tutto rispetto e con uno degli ormai pochi colpi di scena finali in grado di sorprendermi. Non avevo sospettato niente per tutto l’arco del film di quello che avverrà poco prima dei titoli di coda e per tale motivo ricordo la sorpresa e le sensazioni datemi dalla visione di questa pellicola. Lo metto di diritto tra i miei preferiti.

MYSTIC RIVER: beh, devo forse dirvi qualcosa in merito a questo film? Se ce ne fosse bisogno vi consiglio vivamente di rimediare subito perché la storia è di un certo Dennis Lehane (“La morte non dimentica”), la regia di Sua Maestà – solito attimo di silenzio – Clint Eastwood e il cast di gran qualità. Mica pizza e fichi.

THE DEPARTED – IL BENE E IL MALE: Scorsese è Scorsese (ci metto dentro pure il fuori di testa “Taxi Driver”) ed è da questo film che la mia considerazione di Leonardo DiCaprio ha cominciato a lievitare costringendomi ad ammettere di aver commesso un errore nel considerarlo un attore sopravvalutato. La trama è imprevedibile fino alla fine e nessuno può dirsi al sicuro, no concedendo nulla al buonismo, al lieto fine, al e alla fine arrivano i nostri. I personaggi sono nella giungla urbana a combattere con le loro sole armi a disposizione: coraggio e spirito d’iniziativa. E sono dei gran cazzi loro.

The Shield - Il logo della serie

THE SHIELD: mi permetto di citare quella che non è un film ma una serie tv. Una delle più belle, anzi, diciamolo, la più bella che mi sia capitato di vedere. Ancora poliziotti corrotti – negli USA devono avere qualche problemino da questo punto di vista – e la lotta per la sopravvivenza in una Los Angeles mai così pericolosa e violenta. Trama difficilmente prevedibile e personaggi ottimamente caratterizzanti e in grado di subire i notevoli cambiamenti a cui tutti gli esseri umani, vivendo, sono inevitabilmente sottoposti, costretti a portarsi quotidianamente in giro il loro fardello di errori e cicatrici. Ideata da Shawn Ryan si distingue per il suo crudo realismo e per un tasso adrenalinico da attacco cardiaco.

SCARFACE: forse il miglior Al Pacino in uno dei capolavori di Brian De Palma, “Scarface” è un autentico viaggio nella perdizione data dal contatto e alla scesa a patti con il Male dettati dalla spasmodica ricerca della ricchezza e del potere. Questo film è l’autentico Dorian Gray del cinema e capace di travalicare come pochi i confini del genere. Come “Heat – La sfida” anche “Scarface” è uno dei mattoncini nella storia della settimana arte.

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19 pensieri su “Gli imperdibili. I migliori film thriller di sempre

  1. Pegasus, così a naso, semplicemente leggendo i nomi di De Palma e Al PAcino, direi che non possiamo tralasciare CARLITO’S WAY, un’altra piccola meravigliosa gemma nell’Olimpo dei gangster-movie americani… (sei d’accordo?:-)

    • Certo Sartoris, come non esserlo? Bellissimo film, anche se la mia è una lista del cuore e Carlito’s Way non è mi è venuto in mente durante la stesura del pezzo, evidentemente e per tutta una serie di motivi – inconsci – mi ha colpito meno o mi è rimasto impresso in maniera inferiore rispetto a quelli, invece, citati!

      Mi piacerebbe una sacco leggere la tua di lista, dici che tra un bozza e l’altra del nuovo “La legge di Fonzie” riesci a soddisfare ‘sta mia curiosità? 🙂

  2. accetto la sfida, però vado davvero a improvvisare, senza stare nemmeno a pensarci e mescolando i generi perché così è più divertente:

    – OMBRE ROSSE di Ford
    – GLI SPIETATI di Eastwood
    – THE DEVIL’S REJECT di Rob Zombie
    – THE WRESTLER di Aronofsky
    – HEAT di Mann
    – IL SILENZIO DEGLI INNOCENTi di Demme
    – SHINING di Kubrik
    – IL BUONO, IL BRUTTO e IL CATTIVO di Leone

    (vabe’, la lista in realtà s’ingrosserebbe a dismisura, è incredibile quanto l’appetito venga mangiando:-))

    • Pezzi da novanta e passa Sartoris! The devil’s reject non lo conosco, mentre il film di Aronofsky mi sembra un po’ sopravvalutato, mi aspettavo molto di più. Poi quelle cazzo di riprese da dietro la schiena, due palle! Sul resto che dire? Capolavori. Un nota a Gli spietati, vera parola “fine” – o forse nuovo inizio – di un genere.

      Grazie mille!

  3. Classico gioco sterminaneuroni e stracciacuore…

    Fregandomene beatamente della sola etichetta “thriller”, che declino in maniera del tutto personale (e opinabilissima):

    – Mystic river
    – Carlito’s Way
    – Scarface
    – Il padrino 1/2/3
    – C’era una volta in America
    – Il falcone maltese
    – M il mostro di Dusseldorf
    – Manhunter: frammenti di un omicidio
    – Lupo solitario
    – Blade runner

    Ci vediamo fra 13 secondi, quando cambierò integralmente – o quasi – quest’elenco 🙂

    • Sai che Manhunter a me non è piaciuto per niente? E’ quello di Michael Mann, giusto? Se è quello è una delle poche cose del “nostro” che mi ha molto deluso, l’ho trovato completamente senza ritmo, bolso, noioso. Lo stesso Blade Runner non mi è mai piaciuto, ma ammetto di non essere assolutamente un amante del genere fantascietifico. Però ha una di quelle battute che valgono una carriera! Forse una delle più celebri del cinema.

      Grazie della lista Emo!

  4. maledetti, è praticamente impossibile non partecipare a questa pesca a strascico: la genia dei PADRINO me l’ero dimenticata, Emo (ma tutta la filmografia di Marlon Brando, anche le cose più inguardabili, è pura Arte allo stato puro – ne parleremo sul mio blog, prima o poi: il makeup fisiognomico che Strasberg gli aveva inoculato vale da solo la visione di FRONTE DEL PORTO). A me poi piacciono tutti i generi, per cui ci sono sicuramente una sequela di Castellari e DiLeo che andrebbero citati, o almeno un Fulci, un Corbucci e un Lenzi, però insomma il gioco si fa duro! Troppa roba. Intanto su The Wrestler direi che mi spiace non ti abbia convinto, io l’ho trovato grandioso (ma Rourke lo adoro, e quindi divento acritico dinanzi alle sue interpretazioni)…
    Ah cazzo e GRAN TORINO, ma che ce lo vogliamo scordare?

    • Beh sì, il gioco si allarga, sono rimasto entro i limite del cuore e basta! Vero, grandissimo Rourke, che però ho trova più convincente in Killshot, film modesto ma con una interpretazione del nostro magnifica in un ruolo che gli calzava a pennello! Su Gran Torino, con me, sfondi poi una porta aperta: è il vero film dei cosiddetti anni O, un qualcosa di immenso!!!

  5. Gran Torino.
    Spero di essere punito per la colpa della mia smemoratezza.
    Non chiedo sconti, anzi, pretendo la massima pena.

    The wrestler mi ha incantato. Ogni volta che penso al finale, mi ricommuovo.
    Naturalmente, concordo su Rourke: sarebbe impossibile non concordare, sarebbe peccato.

    Rilancio con ulteriori input:

    – Il bacio dell’assassino
    – Rapina a mano armata
    – Criminal story
    – I tre giorni del condor
    – Le iene
    – Pulp fiction
    – Jakckie Brown
    – Profondo rosso
    – Hitchcock
    – Fargo
    – Soldi sporchi
    – Il crocevia della morte
    – L’uomo che non c’era
    – Non è un paese per vecchi
    – Changeling
    – Seven
    – molto David Mamet
    – quasi tutto Sidney Lumet

    La pianto, mi sto per mettere a piangere 🙂
    – The game
    – Fight club
    – Snatch
    – Omicidio a luci rosse
    – L.A. Confidential
    – L’infernale Quinlan
    – La promessa dell’assassino
    – Una storia violenta
    – Il lungo addio
    – Chinatown
    – L’anno del dragone
    – Cane di paglia
    – quasi tutto Scorsese
    – La promessa
    – Vivere e morire a Los Angeles
    – Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
    – Il grande caldo
    – Casablanca
    – Inside man
    – gli ispettore Callahan
    – Memento

  6. Per errore ho messo la chiosa del post a metà dell’elenco, ma tanto so che capite 🙂

    • No problem… In effetti come non concordare, ad esempio, su Pulp fiction e Le iene, giusto ieri, al lavoro, ne ho discusso animatamente con il mio collega che aveva letto il post. L’aver “dimenticato” Non è un paese per vecchi è stato, effettivamente, una grave lacuna, film immenso, magnifico. Di Sidney Lumet cito lo stupendo Onora il padre e la madre, uno dei film più “disturbanti” che abbia visto negli ultimi anni, bellissimo e profondissimo. Ottimo anche Fight Club, ma a mio avviso c’è un po’ troppa affettazione, ho apprezzato molto di più il libro e so già che se il mio amico Matteo leggere questo commento mi toglierà il saluto. Scusa Matte, so long. ( e lo so che ieri mi hai anche tirato le orecchie per non aver citato Seven, ma Emo è corso in soccorso!!) 🙂

  7. Strani risvolti psicologici c’ha ‘sto gioco qua: mi accorgo che nonostante ritenga bravissimo Tarantino (LE IENE lo vidi al cinema Lumiere a Bologna nell’anno in cui uscì e lo reputai STRE-PI-TO-SO! un’esperienza mistica, quasi) e abbia adorato BASTARDI SENZA GLORIA, la sua filmografia decisamente non compare nell’elenco dei film che il mio cuore snocciola senza il filtro del raziocinio… Mi sa che lentamente – anche attraverso episodi come questi – mi sto facendo convinto di considerare il caro Quintino un regista un tantino sopravvalutato (vabe’, so che sopravviverete a quest’amara constatazione:-)
    cheers

    • Sottoscrivo in pieno Sartoris, la stessa cosa è successa a me. Tarantino è un regista che amo molto, non so se sia sopravvalutato, sicuramente ha sdoganato davanti al gran pubblico un certo modo di fare e intendere il cinema e questo, a mio avviso, è già un grandissimo merito. Però neanche a me, parlando di cuore, è venuto in mente alcun suo titolo… Una cosa interessante e su cui riflettere…

  8. Dopo l’urticante, orchitesco Grindhouse pensavo che fosse cominciata la deriva/discesa di Tarantino, ma poi se n’è uscito con i BastErdi e mi sono rincuorato.
    Eppure – d’istinto – difficilmente capita pure a me di citarlo fra i primi di panza e corazon: qualcosa vorrà pur dire 🙂

  9. Immaginavo Matteo… ma dai non fare così…

  10. Gigistar in ha detto:

    Ciao,
    mi aggancio con colpevole ritardo a questo post, e sparo dentro un commento a distanza di svariati mesi dall’ultimo! Certo che questi esercizi di selezione spietata sono proprio strazianti…come fare a decidersi?? Impossibile!

    Ovviamente sottoscrivo anch’io almeno il 99% dei titoli scritti in alto…ma per non ripetermi ne aggiungo altri. Certo non saranno tutti di pari livello, e per qualcuno potreste addirittura storcere il naso…però ciascuno a suo modo mi ha dato grande gusto!

    Rimanendo nei confini (angusti) del thriller/poliziesco, e lasciando fuori alcuni esemplari perché debordanti nell’horror/fantascienza, ecco la mia sporca dozzina aggiuntiva:

    – American Gangster
    – Arlington Road
    – Frailty
    – I Soliti Sospetti
    – La Doppia Ora
    – La Finestra Sul Cortile
    – Matchpoint
    – Omicidio In Diretta
    – Point Break
    – Psycho
    – Schegge Di Paura
    – The Vanishing

    • E’ sempre molto difficile scegliere in questo genere di classifiche, hai perfettamente ragione, pure io ho fatto una lista di cuore ed emozione più che di testa! Della tua lista sottoscrivo in pieno American Gangster, forse il più bel film di Ridley Scott. Almeno per me… 🙂

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