Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

La festà del papà – Michael Connelly

Michael Connelly

Harry Bosch è tornato. Beh, capisco che questa frase sia probabilmente la più gettonata per la fascetta di ogni libro firmato da Michael Connelly con il suo celebre detective come protagonista, ma non mi è venuto in mente niente di meglio come apertura di questo pezzo sul racconto “La festa del papà”, contenuto tanto nella raccolta Blue Religion quanto in quella Notti senza sonno curata da Jeffery Deaver.

E io già lo so che a voi staranno girando le balle: diobò, lo stesso racconto pubblicato su due raccolte diverse uscite, non dico a distanza di anni l’una dall’altra, ma di soli pochi mesi. Non si fa così. No, avete ragione, non si fa così. Però, credetemi, il racconto è veramente buono, come gran parte delle cose scritte da Connelly. Bosch, inoltre, ha sempre una marcia un più, quel quid in grado di farci costantemente godere come dei ricci, anche in racconto di poco più di dieci pagine come questo “La festa del papà”.

Il cadavere di un bambino di quindici mesi viene portato in ospedale da una coppia di paramedici chiamati ad intervenire in un parcheggio cittadino dopo che il padre, un rampante immobiliarista, si è dimenticato in macchina, sotto il Sole di un giugno californiano, il proprio figlio. Ovvio: vendere un cazzo di garage sarà ben più importante che badare al proprio pargolo, tra l’altro con un serio handicap fisico. La prassi vuole che in ogni morte non naturale la polizia indaghi e Harry Bosch è lì per quello. Indagare e fare domande. Altre strade per approdare alla verità proprio non le conosce.

Il racconto “La festa del papà” è un cumulo di parole che ti spacca il cuore come farebbe l’accetta di un boscaiolo della Val Sugana. A maggior ragione se avete un figlio. La lettura è stata difficoltosa, addirittura odiosa. Non per colpa di Connelly, bensì per suo merito. Con una ragnatela di dialoghi eccezionali e rapidissimi l’autore de Il cerchio del lupo ci trascina all’interno di un mondo parallelo in cui tutto ciò che reputiamo importante, addirittura fondamentale, diventa, all’opposto, superfluo, un fardello da scaricare nel cesso. Questo racconto, più che un’opera di letteratura, pare quasi essere la sceneggiatura di un corto, di un filmato di una decina di minuti tutto basato sul dialogo e sulla tensione in estratto concentrato. Mediante la penna di Connelly, poi, continuiamo a seguire la vita di Harry Bosch, un personaggio seriale senza pause. Se, infatti, nell’ultimo romanzo attualmente pubblicato in Italia, La città buia, il detective di Los Angeles era affiancato dal suo nuovo partner Ignazio Ferras, lo stesso Ferras ritorna anche in questo racconto, segnando una marcata continuità tra il romanzo appena citato e 9 Dragons – con l’intermezzo di The Brass Verdict –, che speriamo di poter leggere a breve anche nel nostro Paese.

Parlando di questo racconto afferma lo stesso Connelly: “Ho utilizzato il racconto per allenarmi a scrivere un nuovo romanzo. Harry Bosch ha una figlia piccola che vive lontano da lui. Si accenna a lei anche in altri romanzi, ma il personaggio non è ancora completamente delineato. Ho in mente di scrivere un romanzo che esplori fino in fondo il rapporto tra lei e Harry. Per prepararmi, ho deciso di scrivere questo racconto, in cui Harry indaga su un caso che lo spinge a riflettere sul suo modo di sentire e intendere la paternità”.     

 

Notti senza sonno

Potete anche leggere le recensioni dei seguenti racconti contenuti in Notti senza sonno:

BIG MIDNIGHT SPECIAL di James Lee Burke

Su Pegasus Descending trovate anche le recensioni dei seguenti racconti della raccolta Blue Religion:

IL COVO DEGLI SKINHEAD di T. Jefferson Parker
SACK O’ WOE di John Harvey
CALMA PIATTA di James O. Born
DIVINE DROPLETS di Paula L. Woods
SERIAL KILLER di Jon L. Breen
UN VAGO RICORDO di John Buentello
UNA DECISIONE INATTESA di Jack Fredrickson
IL GIORNALISTA di Leslie Glass
UNA RAGAZZA COSI’ FORTUNATA E CARINA! di Persia Walker
LA IELLA DEL VENERDì SERA di Edward D. Hoch 

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Un pensiero su “La festà del papà – Michael Connelly

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