Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Il corpo del reato – Jefferson Bass

Il corpo del reato

IL CORPO DEL REATO
di Jefferson Bass
ed. Nord
Traduzione di Mara Dompè

Se nei prossimi tempi avete in previsione di morire, potete scegliere tra un vasto ventaglio di opzioni per decidere che cosa fare del vostro, ormai inutile e superfluo, corpicino tanto amato: tomba classica, cremazione, concime per rose, donazione alla scienza. Oppure darlo alla Fabbrica dei Corpi del professor Bill Bass, leggenda della medicina forense che si è inventato un mestiere tutto nuovo: lo studioso della decomposizione dei corpi. Va bene, il mestiere non è proprio una primizia, da tempo ormai si cerca di studiare come si dissolve la materia morta così da accrescere il nostro bagaglio di conoscenze e utilizzarlo nella risoluzione dei casi di omicidio. Però Bass ha fatto un passo oltre, rendendo la scienza forense sperimentale. Cosa significa? Ha affittato, o fatto affittare, uno spazio aperto coperto di boschi ed erbetta fresca in cui abbandonare cadaveri di donatori. Così facendo ha potuto seguire passo passo la decomposizione del corpo umano, estrapolandovi una fonte immensa di notizie utilissime per, ad esempio, datare con maggiore precisione la morte di una persona.

Ma Bill Bass non si è fermato all’osservazione nuda e cruda. Dicevamo, infatti, che ha reso la scienza forense una materia sperimentale, addirittura empirica. Molta gente non è che muore bella tranquilla nel suo letto o davanti ad una puntata di C.S.I. . Muore, diversamente, bruciata, affogata, lasciata a mollo, mangiata dai procioni, scavata dai bagarozzi, con pioggia o sole, freddo o caldo. Bass ha preso i corpi di centinaia di persone che hanno lasciato in eredità le loro spoglie mortali per tale scopo e ha testato su di loro tutti, o quasi tutti, i possibili effetti di una serie sterminata di agenti ambientali su un corpo defunto, rivoluzionando, è il caso di dirlo, i metodi di indagine e facendo del vecchio medico legale un investigatore coi controcazzi.

Se siete interessati ad approfondire tale storia e argomento potete leggervi i libri La vera Fabbrica dei Corpi oppure Uomini e ossa, entrambi editi da Nord Editore. Diversamente potete ritrovare le storie realmente accadute in questo laboratorio a cielo aperto e contenute in centinai di articoli scientifici nei romanzi di Patricia Cornwell oppure in quelli della coppia Jon Jefferson e dello stesso Bill Bass, anche autori dei due testi citati sopra.

In Italia è stato da poco tradotto Il corpo del reato, nuova avventura dell’antropologo forense Bill Brockton, evidente alterego, romanzato, del professor Bass. Il dottor Brockton è alle prese con un caso intricato che vede il corpo di una donna trovato carbonizzato nella propria auto. In questo genere di reati, lo sappiamo, i primi sospettati sono le persone più vicine alla vittima, amici e parenti. Però il marito della morta sembra avere un alibi di ferro: si trovava, infatti, a Las Vegas, bella distante dalla Knoxville in cui il corpo è stato ritrovato. Peccato, però, che il buon maritino non sia in grado di convincere neanche mia nonna rispetto alla sua totale estraneità al delitto. E se il cadavere fosse stato bruciato molto tempo dopo il trapasso del suo legittimo proprietario, beh, le cose assumerebbero tutta un’altra luce. Starà al dottor Brockton stabilire come se la passava la signora nel momento in cui è stata fatta arrosto.

Già il caso non è semplice, se poi ci mettiamo pure la fuga di un pericoloso assassino con le palle girate e che già aveva tentato di fare la pelle a Brockton, riuscendo solo ad accoppare la sua nuova fiamma, le cose si complicano ulteriormente.

Il corpo del reato è un thriller che alterna a momenti di interessantissimo approfondimento scientifico nel campo medico legale – quasi fossimo dentro una puntata di Discovery Chanel – improvvise impennate della suspense e dell’azione, raggiungendo un equilibrio sorprendente in grado, anche grazie alla perfetta caratterizzazione dei personaggi e all’abbondante utilizzo dello humour, di dare vita a una narrazione godibilissima e rapidissima, di estremo interesse anche per chi non ha precise conoscenze mediche e ha sempre creduto che ci fosse ben poco di curioso nello ficcare la testa nelle viscere puzzolenti di un cadavere morto da non si sa quanti giorni.     

Il romanzo della coppia Jefferson/Bass è quasi un diario, un seguire con una telecamera nascosta la vita intellettuale, emotiva e professionale di un antropologo forense, una di quelle specialità universitarie che le mamme e i papà sconsigliano ai loro figli se non vogliono fare i disoccupati mantenuti per tutta la vita. Meglio un bel corso accelerato di idraulica o falegnameria. Che ve lo dico a fare? Romanzo, quindi, sconsigliatissimo ai giovani virgulti che desiderano iniziare a pagarsi i contributi Inps. Qui c’è il concreto rischio di appassionarsi a qualcosa d’altro. 

Chi volesse approfondire l’argomento “Fabbrica dei corpi” può trovare ulteriori informazioni visitando il sito ufficiale della coppia Jefferson Bass, in cui, oltre alle anticipazioni sui prossimi romanzi della serie che vede l’antropologo forense Bill Brockton protagonista, può scaricare foto e video del vero laboratorio a cielo aperto messo in piedi da Bill Bass. Per tipi non impressionabili!

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