Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

La iella del venerdì sera di Edward D. Hoch

Edward D. Hoch

LA IELLA DEL VENERDI’ SERA di Edward D. Hoch  

Will Blackstone, noto cannaiolo, ha un sogno nel cassetto: fare il poliziotto, andarsene in giro per la città con la sua bella uniforme blu e gli occhiali Ray Ban a specchio ammiccando alle ragazze che incontra sul suo inarrestabile cammino al fianco della legge. Peccato, però, che per il momento non sia stato in grado di superare il corso indetto annualmente dalla scuola di polizia e che sia costretto ad alternare il volontariato presso la polizia ausiliaria al proprio lavoro di pulitura di scene del crimine. Avevo già incontrato questa particolare figura professionale nel buon film thriller di Renny Harlin Cleaner – che non è uno shampoo – con Samuel Lee Jackson e Ed Harris: c’è un ammazzamento con spruzzi si sangue, cervello e interiora di qua e di là per la casa? Nessun problema, chiama la squadra pulizie che in men che non si dica sistema tutto il casino fatto e la stanza torna come nuova, come se nulla fosse successo. Far arieggiare bene dopo l’uso. Ma Torniamo a Will. Mentre vigila che nessuno tiri sassi alle oche del parco di sua competenza gli viene la bella idea di rilassarsi un poco con una salutare canna. Peccato che venga colto sul fatto dal suo capo che lo sbatte immediatamente fuori dalla polizia ausiliaria. Addio sogni di gloria. Ma, il giorno dopo, mentre pulisce una stanza in cui è avvenuto un misterioso omicidio, trova un reperto interessante sfuggito ai poliziotti. E in tasca ha ancora il distintivo fasullo degli ausiliari. Will inizia ad indagare per conto suo e i suoi problemi iniziano a diventare seri quando si accorge che è pure bravo a farlo.

Il racconto di Edward D. Hoch, uno che da trentaquattro anni vede pubblicarsi un proprio lavoro su ogni numero dell’Ellery Queen’s Mystery Magazine, è straordinariamente rapido e avvincente. Nonostante le dimensioni della storia breve il lettore viene immediatamente catturato dalla narrazione fin dalla prima riga: “Accadde un venerdì, che era sempre stato un brutto giorno per Will Blackstone” [pg. 196]. Nelle poche pagine del testo Hoch riesce da una parte a creare i giusti presupposti che consentono di mantenere costantemente alta la suspense, dall’altra di caratterizzare in modo preciso il proprio protagonista, facendo emergere da ogni parola e da ogni sua azione la voglia e i desideri del povero Will. Quelli dell’Ellery mica sono degli sprovveduti. Se a Hoch pubblicano un racconto a numero da oltre trent’anni un motivo ci sarà. E questo La iella del venerdì sera contenuto nella raccolta Blue Religion ne è un fulgido esempio.    

Su Edward D. Hoch si trova una infinità di materiale tramite web. Innumerevoli notizie sulla biografia e la bibliografia possono essere trovate spulciando Wikipedia o il sito di Mike Grost, mentre su mysteryfile.com potete leggere una corposa intervista rilasciata da Hoch a Steve Lewis. Hoch è un maestro del racconto breve e, in particolare, di quello fantascientifico – genere che personalmente non amo -. Vi suggerisco un paio di suoi racconti trovati sul web: Zoo in italiano e The Three Travellers in inglese. Suoi testi sono comparsi anche sulla collana Urania. Il sito comprovendolibri.it dovrebbe fare al caso vostro. 

Potete anche leggere le precedenti puntate di “Blue Religion. Storie di poliziotti, criminali, indagini”:  

IL COVO DEGLI SKINHEAD di T. Jefferson Parker
SACK O’ WOE di John Harvey
CALMA PIATTA di James O. Born
DIVINE DROPLETS di Paula L. Woods
SERIAL KILLER di Jon L. Breen
UN VAGO RICORDO di John Buentello
UNA DECISIONE INATTESA di Jack Fredrickson
IL GIORNALISTA di Leslie Glass 
UNA RAGAZZA COSI’ FORTUNATA E CARINA! di Persia Walker

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su “La iella del venerdì sera di Edward D. Hoch

  1. Hoch è scomparso nel gennaio 2008, mi sa che la Rivista di Ellery Queen ha smesso di pubblicarlo tutti i mesi:-)

    Comunque, al di là della fantascienza. il buon Edward è stato uno dei massimi autori di racconti gialli della storia, e uno dei maestri assoluti del cosiddetto “delitto impossibile”. Decine e decine di suoi lavori sono stati tradotti in italiano in appendice al Giallo Mondadori, quando il periodico ancora usciva a cadenza settimanale e pubblicava racconti brevi. Altri tempi, purtroppo scomparsi (e si vede).

    • Magari stanno tirando fuori dal cassetto qualche inedito! 🙂 Nella biografia in calce a Blue Religion sta pure scritto che vive con la moglie a Rochester…

      Per ragioni anagrafiche non mi ricordo i tempi gloriosi del Giallo Mondadori, so che ha pubblicato moltissimi Maestri – credo anche James Lee Burke e Don Winslow, come credo di aver letto sul tuo blog d qualche parte -, ma il problema sta nel tempo sempre limitato che non consente di leggere tutto e putroppo molto si perde. Poi mi sa che da noi il racconto non tiri molto e autori come Hoch, forse, non vengono valorizzati come meriterebbero.

      Grazie per il tuo commento!

  2. Pingback: La festà del papà – Michael Connelly « Pegasus Descending

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: