Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Hanno preferito le tenebre – Antonio Monda

Hanno preferito le tenebre

Per la recensione di questa settimana un libro che rientra di diritto nella rubrica “Oltre la finzione” di Pegasus Descending:

HANNO PREFERITO LE TENEBRE
di Antonio Monda
ed. Mondadori

Beh, se uno di professione fa l’evangelista qualche qualità dovrà pur averla. Ad esempio avere fiuto per le storie che tirano e in grado di fornire – che ne so – per i prossimi duemila anni un costante numero di copie vendute in grado di fare del proprio lavoro uno dei long seller della storia dell’umanità. E saper vedere più in là del proprio naso significa anche saper vedere più chiaro di molti altri.

È probabilmente grazie a queste particolari attitudini che Giovanni è stato capace di scrivere quelle tre righe che una sporta di anni dopo Antonio Monda avrebbe utilizzato come citazione in apertura del suo libro sul Male e su chi lo ha commesso, Hanno preferito le tenebre. Dodici storie del male (ed. Mondadori): “La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie” [3,19]

Già nell’introduzione l’autore si richiama esplicitamente alla grande scuola del New Journalism – anche se non cita il più grande di tutti, quell’Hunter S. Thompson padre del Gonzo Journalism, una sorta di variante estrema della tecnica figlia delle penne dei vari Tom Wolfe, Norman Mailer o Truman Capote. Tanta roba, ragazzi, tanta roba – e cita con profusione Cormac McCarthy, reputandolo, a ragione e voi lo sapete, il più grande scrittore vivente. Può risultare brutto un libro introdotto in tale maniera?

Il volume è agilissimo e raccoglie dodici pezzi altrettanto agili su un pari numero di storie di crudeltà che hanno insanguinato e scosso dalle fondamenta gli Stati Uniti d’America, il Paese delle grandi contraddizioni, una nazione capace di professare il liberalismo estremo facendo della difesa e garanzia dei diritti politici e civili una propria bandiera ammantata di Cristianesimo duro e puro ma, allo stesso tempo, di posizionarsi tra i primi posti al mondo in fatto di esecuzioni capitali. Non stupisce, quindi, come il Male narrato da Monda, uno che come la coppia Pastore&Valbonesi con il loro In due si uccide meglio (Edizioni XII) ha avuto il coraggio di guardare dritto negli occhi la Fottuta Incappucciata, sia capillarmente diffuso tra le maglie della società americana, sia essa residente in quei buchi di culo che sono i sobborghi urbani o metropolitani sia essa alloggiata in una megamilionaria villa a Mulholland Drive.

Passiamo quindi dalla totale degradazione di vite quali quelle di Henry Lee Lucas o del marcio annidato sotto ogni zerbino della cittadina di Saint Robert, realmente il posto più malfamato d’America, alle solitudini e agli omicidi della Hollywood tutta lustrini e pailettes dei von Bulow, delle Dalie Nere o degli sfigati Superman. Per non parlare, poi, di uno come Charles Manson, che nel suo orrore ha fatto storia ispirando future rockstar che daranno celebrità addirittura a un genere musicale sostanzialmente di nicchia come il rock satanico. Fuori di testa.

Lo stile di Monda è fulminante, senza grandi cazzeggi e giri di parole va dritto al cuore della questione attraverso i fatti e la loro narrazione. È come entrare nella stanza del coroner tante volte descritta in uno dei mille romanzi letti e trovarsi lì con l’Harry Bosch di turno, quello che ancora prestava servizio nella sezioni Crimini Irrisolti, che apre una cartelletta gialla con sopra scarabocchiato con un pennarello nero il nome della vittima e iniziare a spargere sul piano della scrivania una serie di foto a documentare il crimine commesso e il susseguirsi dei fatti. Niente parole, solo immagini. Anche se terribili.

Hanno preferito le tenebre trova quindi nella sua intrinseca brevità il proprio punto di forza e quello di debolezza allo stesso tempo. Se infatti la lettura è rapida in questa serie di acquerelli in tinte grigie e nere, dall’altro non può che rimanerci un certo appetito, una voglia spasmodica di saperne di più sulle storie narrate. Perché il Male non è altro da noi e la comprensione inizia dalla conoscenza. Anche quando comprendere risulta difficile e nulla è come appare: “C’è a mio avviso qualcosa di fortemente inquietante nel proliferare di pellicole horror che hanno il loro centro narrativo nel racconto di agghiaccianti sevizie e torture, mostrate, e anzi ingigantite senza alcuna reticenza. […]Credo che gran parte del pubblico che assicura un enorme successo a questi film nei quali le urla, il terrore e gli atti di sadismo sembrano terribilmente veri, scelga di vederli cercando – forse senza saperlo – qualcosa che risponda a un elemento intimamente malsano, che con dimensioni e sfumature diverse è patrimonio di tutti gli esseri umani” [pg. 7]. Appunto. E allora guardatevi le spalle.

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2 pensieri su “Hanno preferito le tenebre – Antonio Monda

  1. Il male nasce dall’aggressività in dote a ciascun essere vivente, che è finalizzata all’autodifesa ed alla conservazione della specie. La società umana progredisce e l’aggressività in alcuni umani diventa più sofisticata, in altri si indirizza a scopi sociali, in altri rimane brutale barbarie.
    La violenza brutale si conserva e cresce per 2 cause : per la violenza subita,e per la violenza praticata LEGALMENTE E LEGITTMAMEWNTE su miliardi di altri viventi, gli animali, sui quali la coscienza si addestra al cinismo, alla crudeltà ed anestetizza la pietà e il senso di colpa. GRAZIE

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