Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Un alibi perfetto

Un alibi perfetto

Per la rubrica “Serata Blockbuster” di questa settimana su Pegasus Descending la recensione di:

UN ALIBI PERFETTO
di Peter Hyams
con Michael Douglas, Amber Tamblyn, Jesse Metcalfe

Mark Hunter è un procuratore distrettuale che da tempo ormai non sbaglia un colpo. L’inquisito che finisce sotto le sue grinfie difficilmente scampa alla condanna. Anche se il caso è difficile e gli elementi di giudizio e colpevolezza pochi, come un coup de theatre salta fuori un mozzicone di sigaretta o un bicchiere sporco con il DNA ad inchiodare il soggetto sottoposto al verdetto della giuria. Colpevole. Caso chiuso.

C.J. Nicholas è invece un rampante giornalista approdato da poco nella redazione di una grande televisione metropolitana dopo aver vinto un prestigioso premio di giornalismo per un brillante servizio sulle triste vicissitudini di una ragazza madre afroamericana. Un enfant prodige, insomma, dalle prepotenti ambizioni e con una voglia matta di sfondare nel settore abbandonando le inchieste sull’acqua minerale. Hunter e il suo sospetto record di condanne entra quindi di diritto nel suo mirino.

Il piano è semplice: fiondarsi sul primo caso di omicidio che passa a tiro, carpire dalla polizia i possibili elementi di colpevolezza e i pochi indizi lasciati dall’assassino sulla scena del delitto e con l’aiuto dell’amico e operatore Corey Finley falsificare tutte le prove di colpevolezza per poi farsi arrestare e processare da Hunter. Il procuratore tirerà fuori i suoi artefatti assi nella manica per venire poi sputtanato dal video dei due giornalisti. Però, come si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e le cose non sempre vanno come previsto. Fottuti contrattempi.

A dispetto di alcune critiche negative lette sul web, il film di Peter Hyams, “Un alibi perfetto”, che segna il ritorno di Michael Douglas a vestire i panni da coprotagonista dopo il cameo nella commedia “La rivolta delle ex” (ruolo, tra l’altro, a lui molto congeniale) è un thriller onesto e con un discreto colpo di scena finale nonostante la possibile prevedibilità per le menti più scafate. E non sto parlando di me, ma della mia compagna. Io non avevo capito una mazza fino alla fine. Vabbè.

Se da una parte il film procede spedito nella sua trama gialla inseguendo le circonvoluzioni cerebrali dei due protagonisti che per gran parte della pellicola si sfidano in una singolar tenzone, dall’altra risulta di particolare interesse la critica ad un mondo, sia giornalistico sia giudiziario/politico, fondato sull’apparenza più che sulla sostanza e sempre alla ricerca spasmodica e integralista del risultato. Poi come ci si arriva non importa, questo è un altro discorso.

Il giornalismo e la magistratura non sono ambiti tra loro poi così distanti, tanto che nel film C.J. è impiegato in una sorta di sezione investigativa della redazione del telegiornale per cui lavora. La verità dovrebbe essere l’unico fine di entrambi i lavori. Invece, in ambo i casi, l’etica professionale e la buona fede, l’essere schiavi solo del proprio dovere verso il ruolo che si riveste, passano in secondo ordine rispetto alle proprie mire, ambizioni e interessi personali, alle proprie sordide necessità: da una parte fare carriera e diventare governatore dello Stato della Lousiana grazie ai successi giudiziari, dall’altra diventare un affermato e famoso giornalista con la schiena diritta e, già che ci siamo, mettere una bella pietra sopra a qualche peccato di gioventù.

Come detto in alcuni punti la trama risulta colpevolmente prevedibile a causa degli eccessivi indizi che il regista Hyams ha seminato nella prima parte di “Un alibi perfetto”, in qualche modo inficiando la sorpresa finale che, diversamente, dovrebbe lasciare a bocca aperta lo spettatore trascinato in un vortice di meschinità forse caratterizzante questo nostro beneamato mondo moderno.

E infatti il film è un remake di Fritz Lang del 1956 intitolato “Beyond a Reasonable Doubt”. Perché tutto il mondo è paese e gli anni passano invano.

Di seguito il trailer de “Un alibi perfetto”:

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