Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

“Calma piatta” di James O. Born

James O. Born

CALMA PIATTA di James O. Born

Ben Stoltz è un vecchio poliziotto della squadra Omicidi della contea di Broward, in Florida, vicino alla pensione. Non ha grossi rimorsi e niente di particolarmente importante da chiedere ad una carriera per la sua parte maggiore ormai alle spalle. Forse avrebbe dovuto passare più tempo con la propria famiglia e un po’ meno in dipartimento. Però il lavoro è il lavoro e soprattutto quando si ha a che fare con morti ammazzati si ha voglia di rendere loro giustizia. Anche alla “Vittima senza nome n.68”, il caso di una ragazza trovata accoppata con quattro coltellate al petto e derubricato dal sergente in turno come suicidio. Vabbè. Ben non ha comunque molto tempo per pensare a vecchi casi irrisolti. In una spiaggia di competenza della propria giurisdizione un poliziotto viene coinvolto in un conflitto a fuoco e ci scappa il morto. Ben deve indagare e capire le responsabilità, se è stata solo giusta e legittima difesa o c’è dell’altro sotto. Nel fare questo avrà sul collo il fiato di una sostituto procuratore con ambizioni politiche. E quale miglior modo di procacciarsi voti se non incriminare un poliziotto bianco che ha sparato a un vagabondo nero?

Born è bravo a tratteggiare in poche pagine il senso profondo di un mestiere come quello del poliziotto attraverso una persona la cui moralità si eleva ben al di sopra di tutto il resto che lo circonda, uno che non può avere pause: “Erano i momenti in cui aveva il tempo di starsene chiuso in ufficio a contemplare i propri errori. Era così che chiamava i casi ancora aperti: se non era stato capace di risolverli, voleva dire che aveva commesso degli errori. Aveva sbagliato.” [pg. 43]. Ben Stoltz è un buono che deve cercare di rimanere buono nonostante il lavoro che si è scelto e a cui il destino ha fatto incontrare una donna – il sostituto procuratore – che non sa neanche dove stia di casa la moralità integerrima del vecchio poliziotto. “Calma piatta” è quindi un racconto totalmente basato su un enorme cliché di genere, ma che lascia aperta fino all’ultimo paragrafo la domanda a cui il protagonista dovrà rispondere. Per capire, infine, che neanche questo è un Paese per vecchi.

James O. Born è scrittore totalmente inedito in Italia. È un ex agente dell’Antidroga e ha prestato servizio presso il dipartimento di polizia della Florida. Questa esperienza gli ha consentito di descrivere in modo particolarmente realistico le procedure del lavoro della polizia e del protagonista della sua serie di romanzi, l’agente Bill Tasker. La sua opera più recente è “Field of Fire” e segue – con molta originalità a differenza dell’eterna e prezzemolina squadra Omicidi – le indagini dell’ATF, l’agenzia governativa statunitense preposta al controllo di alcol, tabacco e armi da fuoco. Essendo uno scrittore non tradotto in italiano non ho trovato alcuna pagina su questo autore nella nostra lingua. Potete però farvi un’idea di chi sia James O. Born visitando il suo sito internet omonimo oppure scorrere la sua bibliografia magari nell’attesa che qualcosa sbarchi pure da noi. Bella anche la corposa intervista rilasciata da Born ad Anthony Rainone, anche se è tutta in inglese.

Potete anche leggere le precedenti puntate di “Blue Religion. Storie di poliziotti, criminali, indagini”:

IL COVO DEGLI SKINHEAD di T. Jefferson Parker
SACK O’ WOE di John Harvey

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