Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

“Il sangue è randagio” raccontato da James Ellroy

James Ellroy

È arrivato. “Il sangue è randagio”, terzo capitolo dell’Underworld USA firmata da James Ellroy, è finalmente disponibile anche nelle librerie italiane dopo che la sua uscita era stata annunciata già per l’autunno del 2009. Ero stato particolarmente critico sul secondo capitolo della trilogia, come potete leggere nella recensione pubblicata su Pegasus Descending intitolata “Sei pezzi da mille. Quelli tra teoria e realtà”. Ciò non toglie che l’uscita di “Blood’s A Rover” sia un evento da celebrarsi con il dovuto rispetto e che la mia personalissima curiosità nei confronti di questo nuovo libro sia elevata.

Su Rolling Stone Magazine di Febbraio 2010, attualmente in edicola, trovate un’imperdibile intervista firmata da Sean Woods al “Demon Dog” della narrativa americana. Riporto un brevissimo stralcio, non di più per non incorrere nella fottutissima violazione del fottuto copyright. Poi Rolling Stone costa poco e l’intervista li vale tutti i 2,90 euro. Garantito al limone.

È una trilogia molto oscura. Scriverla ti ha mandato a puttane?
“Sì, completamente. Ho abitato le anime di questi spezza-gambe. Sono stato con loro moralmente e spiritualmente. Ma Il sangue è randagio parla della necessità di rivoluzione e cambiamento. Questo libro conduce verso qualcosa di diverso, rispetto ai primi due.”
Approfondisce ulteriormente le conseguenze morali di violenza e corruzione?
“Esatto. Rappresenta il momento in cui quelli che sono passati attraverso la merda dal 1958 al 1968 incominciano a parlare di ciò che ha significato quel periodo. Io quello schifo l’ho vissuto. Mi accorgevo di esserci immerso ma: a)fino al 1977 ero troppo stonato, e b)ero un totale emarginato. Non sono mai stato uno da rock&roll: ho sempre preferito la musica classica. Non sono mai stato un pacifista; ero un reazionario pronto a mandarti affanculo.”

E poi molto altro sulla vita passata e presente, la madre, la letteratura e il suo incorreggibile voyeurismo. Se poi volete leggere una bella intervista free rilasciata da Ellroy nel suo tour italiano, vi consiglio quella rilasciata a Piero Colaprico per La Repubblica. È inoltre imperdibile il breve racconto fatto da Simone Sarasso su MilanoNera del suo incontro con lo scrittore statunitense – a cui tanto deve, riconoscendo il debito – avvenuto a Milano al Teatro Lilla e il rispettivo scambio di dediche. Fantastico e divertentissimo. Direi addirittura sorprendente. Se poi masticate un po’ di inglese qui sotto potete ascoltare lo stesso James Ellroy che presenta il suo “Il sangue è randagio”. Il video è caricato dall’utente Knopfdoubleday, che ringrazio (thank!).

Il sangue è randagio

TRAMA: “Estate del ’68. Dopo gli omicidi di Martin Luther King e Robert Kennedy, gli Stati Uniti sembrano sul punto di esplodere. Disordini, speculazioni politiche e teorie del complotto scuotono dalle fondamenta la stabilità sociale. Le organizzazioni di militanti afroamericani sono sul piede di guerra nel southside di Los Angeles. J. Edgar Hoover, capo dell’FBI, prepara drastiche contromisure. E il destino ha piazzato tre uomini in un punto nevralgico della Storia. Dwight Holly uomo di fiducia di Hoover, è incaricato di fomentare contrasti fra i gruppi del potere nero e ossessionato dalla figura di una comunista ebrea di nome Joan Rosen Klein. Wayne Tedrow, ex poliziotto e trafficante occasionale di droghe, lavora per il miliardario Howard Hawks alla costruzione di una rete di case da gioco nella Repubblica Dominicana. Don Crutchfield, guardone e investigatore privato di mezza tacca, coinvolto in cose più grandi di lui. E al centro, il fulcro attorno a cui tutto ruota: Joan Rosen Klein, la Dea Rossa, autentica femme fatale. Ellroy attraversa un periodo infuocato della storia americana mescolando la crudezza di eventi realmente accaduti alle vicende di personaggi le cui esistenze sono la sintesi di un’epoca di corruzione e malaffare. Terza tappa del viaggio cominciato con “American Tabloid” e proseguito con “Sei pezzi da mille”, è un noir magnetico, l’aspro ritratto di un mondo che ha perduto le linee di confine tra bene e male, giusto e ingiusto, dove nessuno può reclamare redenzione.” (fonte: Ibs.it)

E l’anno Ellroy non finisce qui. Per aprile è infatti prevista l’uscita presso Bompiani del suo libro di memorie intitolato “La vendetta di Hilliker”. Prossimamente su Pegasus Descending la recensione de “Il sangue è randagio”.

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su ““Il sangue è randagio” raccontato da James Ellroy

  1. Pingback: “Il sangue è randagio” raccontato da James Ellroy « Pegasus Descending

  2. Pingback: Il ladro di Maigret e tanto cinema « Pegasus Descending

  3. Pingback: Coming soon: Cattive abitudini di Jim Nisbet « Pegasus Descending

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: