Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Dark Reign. I tempi oscuri e disperati

Dark Avengers

DARK REIGN
Storia di Brian Michael Bendis
Disegni di Mike Deodato Jr.
Colori di Rain Beredo

“Questi sono tempi oscuri e disperati”. E se lo dice Nick Fury ci sarà pur da crederci.

Dopo “Secret Invasion” e l’offensiva degli alieni Skrull al pianeta Terra il mondo non è più lo stesso. Perché il fottuto “caso” ci ha messo il suo celeberrimo zampino. Succede quindi che la crème dei supereroi Marvel stia facendo a mazzate con gli invasori extraterrestri guidati dalla loro stessa regina. Non sfugge a nessuno che il serpente vada ammazzato tagliandogli la testa, facendo cioè fuori il suo capo. La regina, appunto. La cosa non sfugge neanche a Norman Osborn, il già Goblin di Spider Man, noto fuorilegge psicopatico mica tanto affidabile, ma con un fiuto non comune per gli affari. Un colpo di pistola e via, tutto finito. Più o meno.

Tony Stark, accusato dal grande pubblico altrimenti detto opinione pubblica di non essere stato in grado di contrastare adeguatamente l’invasione aliena è nella merda più totale, destituito della carica a direttore dello S.H.I.E.L.D., lo “scudo”, l’agenzia preposta alla difesa della Terra e gentilmente pregato di farsi da parte. Prego si accomodi dr. Stark, quella è l’uscita. Ma il popolo è bove, segue sempre chi strilla di più, chi è capace di rendere produttivi i vasti investimenti in public relation e chi è in grado di dare una speranza di miglioramento, di sicurezza e di protezione nei confronti di questo drago dalle sette teste che è il futuro. Tutto ciò ha un nome: Norman Osborn, il salvatore della patria.

Come dice lo stesso autore di “Dark Reign”, Brian Michael Bendis, in un’ampia intervista pubblicata sul numero “0 B” che fa da prologo alla storia, “In periodi di guerra e di paura la gente dice: “Sappiamo che quello è un grandissimo %$8%&#*, ma ora è da un grandissimo %$8%&#* che vogliamo essere guidati”. Analogamente, nell’Universo Marvel si dice: “Non vogliamo essere protetti da Tony Stark, vogliamo quel mostro di Goblin”. La macchina delle P.R. si mette in moto ed è presto fatta: Norman è al potere!”.

Con “Dark Reign” tutto cambia, il mondo è letteralmente capovolto. I buoni diventano fuorilegge da eliminare e i cattivi vanno a comporre una nuova squadra, gli “Oscuri Vendicatori”, a scimmiottare quella messa precedentemente in piedi e guidata da Iron Man. Come se non bastasse Norman Osborn ha tutta l’intenzione di fare le cose per bene e in grande. Vuole conquistare il mondo attraverso il consenso e per farlo sa che da una parte deve creare nemici e pericolo, dall’altra ha bisogno di alleanze. Nasce così la Cabala, variopinta compagine che racchiude tutti i cattivi che un tempo se la dovevano vedere con i vari Capitan America e compagnia e che ora non dovrà fare altro che appoggiare i piani dell’ex Goblin dando e ricevendo fedeltà, amicizia e, conseguentemente, successo. Ne fanno parte il Dottor Destino, Hood, Namor, Emma Frost (che non si capisce ancora cosa ci azzecchi) e Loki. Intanto Osborn riconverte il vecchio S.H.I.E.L.D. nel nuovo H.A.M.M.E.R., cioè passando da “lo scudo” al “martello”, ad indicare anche la diversa finalità tra le due agenzie.

Una cover firmata Deodato Jr.

Però l’allegra compagnia con cui si è messo Osborn è tutt’altro che tranquilla e paciosa, bensì ben fornita di nemici e di vecchi rancori da parte di avversari mica da poco. Gli “Oscuri Vendicatori” se la devono quindi subito vedere con i cazzi di Dottor Destino, inseguito in barba allo spazio e al tempo dalla maga Morgana Le Fay che ha tutta l’intenzione di fargli il culo come un paiolo. Insomma, una bella prova che mieterà fin da subito le prime vittime. Però per una grande gloria è prima necessario fare una grande fatica, già Karate Kid insegnava una cosa più o meno simile. Osborn è d’accordo e buon per lui. Intanto Tony Stark, l’ex signor Iron Man, sta sulle balle un po’ a tutti ed è diventato l’uomo più ricercato del pianeta. Bella conquista.

Insomma, “Dark Reign”, che è finalmente approdato anche da noi in Italia, ha tutta l’intenzione di scompaginare come raramente in passato l’intero Universo Marvel nascendo dalle ceneri di “Secret Invasion”. E forse dobbiamo tutto questo a Warren Ellis – di cui su Pegasus Descending potete leggere la recensione del suo primo romanzo, il fuori di testa “Con tanta benzina in vena” – come spiega ancora Bendis nell’intervista già citata in precedenza: “La presenza di Norman era già molto forte. Dopo Civil War, a Warren Ellis è venuto in mente di metterlo alla guida dei Thunderbolts […]. È grazie a Warren che il personaggio ha preso una direzione decisamente interessante. Quando Ellis ha abbandonato la serie, ho voluto far proseguire Norman in quella stessa direzione. […] Nessuno poteva immaginare che sarebbe diventato un personaggio politico così potente, e i media ci sono cascati alla grande, anche conoscendo il suo passato”.

Con la sceneggiatura di Bendis e i magnifici disegni di Deodato – già ammirato in Wolverine Origins – “Dark Reign” sovverte i canoni della Marvel e del fumetto in generale, fissando l’attenzione sugli sviluppi della storia vista con gli occhi del Male e gettando una oscura luce sulla necessità di avere dei simboli facilmente usufruibili da parte della nostra beneamata società civile. Sarà probabilmente un facile vaticinio, ma “Dark Reign” corre il serio “rischio” di diventare una delle serie immancabili nella libreria di ogni sincero appassionato di fumetto e un caposaldo per la storia di questa forma d’arte e di narrazione.

Da Febbraio, infine, sarà in fumetteria anche “Secret Warriors Vol. 1” dal cui prologo sul numero “0 A” di “Dark Reign” abbiamo tratto le parole di Nick Fury con cui abbiamo aperto questa recensione. In questa storia nata da un soggetto dello stesso Bendis e sceneggiata da Jonathan Hickman ci sarà pure un pezzetto di Italia nelle vesti delle stupende tavole di Stefano Caselli, il disegnatore di questo albo. Sono qualcosa di eccezionale, tra le migliori cose disegnate su un fumetto che ci sia mai capitata la ventura d’osservare. Provare per credere.

(con la collaborazione di Matteo Radice)

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: