Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Novità in libreria: direzione Meridiano Zero!

Quelli che restano


Questa settimana esploriamo le novità letterarie della Meridiano Zero, casa editrice di cui ho più volte tessuto le lodi per il proprio lavoro sul fronte del noir e su quello del lancio di nuove, interessantissime voci del mondo della narrativa italiana e che puntualmente, in seguito, vanno a rimpolpare i cataloghi delle grandi case editrice incapaci di scommettere sui giovani scrittori. Come detto già per la Giano neanche la Meridiano Zero mi stipendia, purtroppo, quindi prendete le mie indicazioni per quello che sono, dei consigli da parte di un lettore.

LA BALLATA DI JOLIE BLON
di James Lee Burke
Traduzione di Matteo Curtoni e Maura Parolini

Ogni uscita di un libro di uno dei maestri del genere noir qual è James Lee Burke è un evento. Anche se il libro è una ristampa, come il presente “La ballata di Jolie Blon”, occasione imperdibile per chi non avesse ancora molta dimestichezza con le avventure di Dave Robicheaux, che qui torna a calcare i familiari territori della Louisiana e dei suoi bayou, dopo l’escursione tra le montagne del Montana nella sua ultimissima avventura, “Il prezzo della vergogna”, recentemente edito da Fanucci. Credo non ci sia bisogno di dire altro, non devo certamente essere io a consigliarvi le opere di un genio.

LO STAGNO DELLE GAMBUSIE
di Enrico Unterholzner

Un consiglio: se siete intenzionati a comprare questo libro segnatevi o ricordatevi il titolo, “Lo stagno delle gambusie” e la casa editrice, altrimenti rischiereste d’essere mandati a cagare dal vostro libraio di fiducia nel momento in cui gli direte il cognome, difficilissimo, del suo autore, qui all’esordio. Francamente non ho ben capito la trama del libro, vi suggerisco di leggervela per conto vostro sul sito della Meridiano Zero. Perché lo leggerò? Perché mi fido ciecamente di una casa editrice che negli ultimi anni ha proposto, in rigoroso ordine alfabetico: Marco Archetti (ora Feltrinelli), Andrej Longo (ora Adelphi), Claudio Morici (ora Bompiani), Angelo Petrella (ora Garzanti). Evidentemente questi ci prendono spesso sulle nuove proposte, voi che dite?

TANATOPARTY
di Laura Liberale

Se, come me, ritenete che sia da inguaribili coglioni spendere un bel mazzo di migliaia di euro per una bara e un bel funerale, be’, leggetevi questo libro, è fatto apposta per voi. Se poi, come me, siete attratti dalle belle ragazze e se queste, a maggior ragione, sono anche delle brave scrittrici, be’, andate a cercarvi la presentazione di “Tanatoparty” più vicina a casa vostra. Questa scrittrice è fatta apposta per voi.

POZZOROMOLO
di Luigi R. Carrino

Carrino ha esordito l’anno scorso, sempre per la Meridiano Zero, con il romanzo “Acqua Storta” in grado di vendere ben 15.000 copie e far segnare 5 ristampe. Sono numeri, per un esordiente, semplicemente enormi. Torna ora in libreria con questo “Pozzoromolo”, opera probabilmente più matura della prima e in cui Marco Vicentini crede talmente che vorrebbe venire direttamente a casa vostra a leggervelo. Sul sito della Meridiano Zero trovate quindi tutti i recapiti a cui inviare il vostro indirizzo e inserire così la vostra abitazione nel tour del buon Marco.

QUELLI CHE RESTANO
di Hugues Pagan

Il noir francese, o all’europea, è probabilmente molto diverso da quello americano. Per avere un quadro esauriente di questo genere, che oggi spinto dalla editori e dal successo decretatogli dal pubblico sembra voler contenere un po’ tutto e il contrario di tutto, è bene leggere entrambe le sfumature. Vi ho già parlato del magnifico “Il seme della colpa” (ed. Meridiano Zero) di Christian Lehmann, a mio avviso uno tra i libri dell’anno e opera che non mi stancherò mai di consigliarvi, ma in lista da alcuni mesi ho anche Pagan e in particolare questo “Quelli che restano”, reso succulento anche dalla nuova edizione economica che permette di risparmiare un bel po’ di dindini. Chess è un ex sbirro disilluso e troppo preso dalla bottiglia. Fortune un magnaccia a cui hanno rapito una prostituta. Parigi, be’, Parigi è Parigi. Per questo il presente libro è sul podio della mia lista. Della vostra che mi dite?

Come di consueto cliccando sui titoli dei libri potrete accedere alle loro pagine personali e leggerne la trama in maniera più esauriente, io mi limito a dirvi le mie impressioni e i perché un libro mi attragga tanto da farmelo mettere nella mia fatidica lista di prossime letture. Tempo fa vi avevo anche dato la notizia della pubblicazione, a Novembre, di “Pistol Poets” di Victor Gischler con la traduzione di Luca Conti, sempre per la Meridiano Zero. Ormai Novembre sta finendo, ma sul sito ancora nessuna news, ho anche chiesto a persone più informate di me e sono in fremente attesa. Appena so qualcosa vi dico, basta che seguiate Pegasus Descending.

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5 pensieri su “Novità in libreria: direzione Meridiano Zero!

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  2. Walt in ha detto:

    Al solito, d’accordo con te su tutto. Meno! meno che su Pagan: a tutti voi piace tanto (anche Matteo me lo consigliò). Ho tentato di leggerne uno: una rottura di palle senza fine, noioso, criptico, farraginoso, fumoso … sarà che non sopporto la Francia e i francesi, sarà che ho sempre odiato il cinema francese (quasi quanto quello italiano) sarà che trovo insopportabili il nano Sarkozy e la Bruni di plastica. Insomma piuttosto che leggere Pagan mi leggo la prima stronzata che trovo tra i best seller della settimana alla Mondadori. Ciao .. grazie in ogni caso per le tue dritte

    • Eh eh, bella Walt! Dai, coi francesi, che pure a me stanno un po’ sulle balle, ci siamo rifatti nel 2006 con il rigore di Grosso e la capocciata di Materazzi, nei secoli dei secoli. Amen.

      Certamente il noir francese ed europeo è diverso da quello americano, ad alcuni piace molto ad altri un cazzo. Stessa cosa per il cinema, ti sconsiglio l’ultimo film che ho recensito allora, “La legge del crimine”, film francese che più francese non si può, ritmi lenti e molta introspezione. Però segui questo mio consiglio: “Il seme della colpa” di Christian Lehmann, è un libro delizioso, non aspettarti sparatorie e ritmo frenetico e neanche il giallo alla Christie o alla Simenon, è un libro che ti lascia qualcosa dentro, è alta letteratura a mio avviso. Così come “Iniezione letale” di Jim Nisbet.

      E se alla fine opti per l’ultima stronzata tra i best seller alla Mondadori fai però attenzione a evitare “Il simbolo perduto” di Dan Brown, se leggi la mia recensione ne capirai il motivo!

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