Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Pelham 1-2-3. Al cinema con le nostre paure

La locandina americana di Pelham 1-2-3

La locandina americana di Pelham 1-2-3

Pelham 1-2-3
di Tony Scott
con Denzel Washington, John Travolta, John Turturro

Il regista Tony Scott – fratello del più celebre Ridley – con il thriller “Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana” compone un collage delle paure che hanno attanagliato europei e americani in questi ultimi anni. Rimane infatti ben poco dell’ossatura originale che faceva da impalcatura al libro omonimo di John Godey pubblicato nel 1972, ormai un semplice abbozzo sullo sfondo della nostra vicenda visto che in oltre trent’anni è cambiato il mondo. Se, ad esempio, nel 1972 un riscatto poteva ammontare a un milione di dollari oggi, con l’inflazione che c’è stata, non se ne esce con meno di dieci di milioni. Cosa volete farci, è l’economia, bellezza.

Le nostre paure dicevamo. Dopo il 9/11 di New York, gli attacchi alla stazione di Madrid e alla metro di Londra chi, nel prendere la ferrovia underground, non prova, come minimo, una leggera irrequietezza, nonostante la quotidianità e banalità del gesto? Non possiamo nasconderci dietro un dito: se qualcuno voleva seminare inquietudine e insicurezza, beh, c’è riuscito. Così come, nel film, nell’apprendere che un convoglio della metropolitana è stato sequestrato il primo pensiero delle autorità non può non andare al terrorismo. Il fatto, a differenza del 1972, che un gruppetto di figli di puttana possa rapire diciotto persone e mettere in scacco mezza metropoli newyorchese solo per tirare su due soldi non passa neanche per la testa dei poliziotti o del sindaco. E qui viene fuori la seconda paura di questi nostri tormentati tempi: il timore di rimanere con il culo per terra, senza soldi, senza lavoro, senza casa. In altre parole, la crisi finanziaria ci ha reso tutti un po’ più insicuri. Anche in questo caso, chi può essere così scemo da volersi rinchiudere nelle gallerie di una metropolitana, sequestrare decine di persone e pensare pure di farla franca portandosi via dieci milioni di dollari in pezzi da cento? Uno che lavorava a Wall Street, che conosce come le sue tasche le dinamiche della Borsa e che per non ben chiariti motivi si è poi beccato nove anni di carcere. Uscendo aveva le palle un po’ girate e qualche bruciore di stomaco, evidentemente.

La parte migliore del film è garantita dal continuo “balletto” iniziale tra i protagonisti, un duello in punta di spada messo in scena dal cattivissimo John Travolta e dallo sfigato Denzel Washington, ritrovatosi a lavorare in un posto non suo a causa di una sospensione cautelativa per via di una magagna di cui non si capisce se si sia reso colpevole o meno. I due duellano verbalmente per oltre un’ora ai capi della ricetrasmittente, mentre intorno a loro la città impazzisce tra poliziotti in assetto da guerra e breaking news. Quando, con il proseguire della storia, l’azione dovrebbe farla da padrone e il ritmo salire “Pelham 1-2-3” scade un po’ nel già visto, con il classico uomo qualunque che, non si capisce bene come, diventa supereroe e un finale che non ci stupisce. Un film, infine, che non rimarrà probabilmente nella storia del cinema, ma capace di intrattenerci piacevolmente per un paio d’ore. E con un Travolta in grande spolvero.

CLICCANDO QUI potete vedere il trailer di Pelham 1-2-3 e leggerne la scheda completa.

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