Pegasus Descending

Pulp, thriller, hard boiled, noir

Novità in libreria: La macchina della morte di Ryan North, Matthew Bennardo e David Malki !

La macchina della morte

Io, che sono un fautore della conoscenza, dello spendere bene la propria vita cercando di capire il mondo che ci circonda e, insomma, dare il proprio contributo, uno che delle lezioni di filosofia del liceo si ricorda solo il socratico aforisma “una vita senza ricerca non è degna d’essere vissuta”, io, quindi, che credo che sapere è sempre meglio che non sapere, beh, sulla morte mi sconfesso e abiuro tutto ciò che ho scritto due righe sopra. Meglio non sapere.

Mi è venuta in mente questa roba qui, questo fottuto dazio che dobbiamo pagare quotidianamente al nostro essere soggetti dotati di una coscienza – e di una autocoscienza o metacoscienza -, ovvero l’idea della morte e la consapevolezza della nostra futura, inevitabile fine – che per quel che mi riguarda è solo una banale cessazione di tutto, di assenza irrevocabile, appunto, di coscienza – scorrendo la raccolta La macchina della morte, sottotitolo Notizie da un mondo in cui le persone sanno di che morte morire, a cura di Ryan North, Matthew Bennardo e David Malki !. In un mondo futuro è stata inventata una macchina che tramite una semplice analisi del sangue è in grado di rivelare al soggetto di che morte morirà. Nessuna data o luogo, solo la causa. Beh, domanda inevitabile: cosa fareste, voi, in una situazione e con una conoscenza simile? Disperazione? Immobilismo? Iperattività? Stoica sfrontatezza?

Io non lo so e non voglio neanche saperlo, forse per continuare ad avere quel minimo di autostima, vero motore motivante di qualsiasi nostra azione che determina così tanto il nostro vivere, in un continuo, incessante tentativo di ridurre la dissonanza cognitiva, ovvero il gap tra le nostre convinzioni e le nostre azioni. Certo, la morte è un tema inevitabile, a un tempo estremamente complesso e banalmente semplice, il più grande mistero dell’umanità che nei millenni della storia dell’uomo ha indotto alla nascita di centinaia di religioni più o meno grandi, più o meno invasive delle vite dei propri adepti e non, più o meno mere finzioni di potere ma sempre motivate da questa viscerale paura che va al di là del solo istinto di sopravvivenza e autoconservazione per diventare, all’opposto, cultura e costrutto sociale.

Con l’idea della morte e la sua consapevolezza dobbiamo, tutti, farci i conti, in una sorta di notte in cui tutte le vacche sembrano grigie, ognuno con le sue strategie, i suoi trucchetti per tirare avanti in una folle illusione di immortalità. Ci sono domande a cui non è possibile dare una risposta. Tutto ciò è estremamente sconfortante ma, allo stesso tempo, è l’unica via che consente al nostro esistere di avere un senso e di dare un significato alla parola “futuro”.  

LA MACCHINA DELLA MORTE (Machine of Death)
a cura di Ryan North, Matthew Bennardo e David Malki !
ed. Guanda
Traduzione di Giovanni Garbellini

SINOSSI: La macchina è stata inventata quasi per caso qualche anno fa. Con un semplice esame del sangue sa predire il modo in cui lasceremo questo mondo. Nessuna data. Nessun dettaglio. Solo un foglietto di carta con poche parole, insieme precise e insopportabilmente vaghe. Un oracolo infallibile, criptico e beffardo. Spaziando dall’umorismo alla fantascienza, dall’horror all’avventura, trentaquattro racconti di autori diversi immaginano mondi in cui il fatale responso della Macchina della Morte diviene il fondamento di una nuova gerarchia sociale o una semplice voce del curriculum, un mostro pervasivo contro cui lottare o una moda passeggera, il dato che può bruciare la carriera di un politico o il centro di nuovi giochi di società. Trentaquattro voci diverse per indagare come cambierebbero i rapporti umani e il lavoro, gli ospedali e le scuole, la giustizia e il crimine. Saremmo più liberi o vivremmo incatenati a quella sentenza ineluttabile, condizionati in ogni scelta da un destino che può materializzarsi in qualsiasi momento? Saremmo morbosamente attratti da ciò che ci ucciderà o cercheremmo di fingere con noi stessi di non sapere nulla? Sfideremmo la macchina cercando di smentire il suo verdetto o cambieremmo la nostra vita nel tentativo di allontanare il più possibile un finale già scritto? Un gioco, certo. Ma anche un modo per riflettere sulla nostra ossessione di voler sapere tutto, di svelare anche l’ultimo mistero, che ci porta soltanto a spingere un po’ più in là i confini dell’incertezza.

Ti è piaciuto questo post e hai un profilo Facebook? CLICCA QUI e poi su MI PIACE per diventare fan di Pegasus Descending e non perderti nessun aggiornamento!

About these ads

Single Post Navigation

4 thoughts on “Novità in libreria: La macchina della morte di Ryan North, Matthew Bennardo e David Malki !

  1. Gigistar on said:

    Copertina stre-pi-to-sa!
    Qualche nome noto tra questi 34? Non ho idea, non ho avuto mododi cercare altrove sul web…

  2. Ciao, letto e recensito sul mio blog. Libro stranissimo, ma mi è piaciuto parecchio. Non ho visto nomi noti, almeno per me. Ma la cosa bella che è stata fatta alla fine del libro è che per ogni autore del racconto c’è una biografia dettagliata, con indicazione di siti e blog. La stessa cosa per chi ha disegnato ogni immagine che precede il racconto :)

  3. @Gigistar: nessun nome noto, almeno per me, una gran lista di emeriti sconosciuti! La cosa interessante, comunque, è il tema trattato, un inevitabile spunto di riflessione. Poi di quello che dicono gli autori me ne frega un cazzo, sono anche racconti piuttosto brevi, sai che negli States la narrativa breve va più che da noi, forse anche per merito delle riviste, in Italia credo inesistenti. Al momento in wishlist ho ben altre letture…

    @Cecilia: quando mai riuscirò a leggere il tuo blog mi becco la tua rece. Dal computer del lavoro ci riesco, penso sia una sorta di inconpatibilità con Vista, che invece ho qui a casa… come dicevo sopra: racconti mi incuriosiscono poco, il tema molto. Cioè, ti costringe a riflettere, a porti la domanda… il problema, come sempre, è poi la risposta!

  4. @Andrea: anche a me interessava il romanzo per vedere come avrebbe trattato un tema così difficile da affrontare e l’annosa questione è sempre questa: è utile sapere in anticipo il nostro futuro?
    Per il blog, mi dispiace che tu non riesca, ma capita la stessa cosa anche a me dall’ufficio, sia per il mio che per il tuo blog :(

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 68 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: